Magazine Psicologia

Scuole infanzia: una su due applica i campi di esperienza delle Indicazioni per Curricolo

Da Simonetta Frongia
Il report sul monitoraggio delle Indicazioni per la scuola dell’infanzia che il Miur ha pubblicato la settimana scorsa, commentando i dati raccolti dall’Ansas alcuni mesi fa da 8.474 istituzioni scolastiche e scuole del settore, ha messo in evidenza, tra l’altro, un maggior (non esaltante) orientamento nell’applicare le Indicazioni per il Curricolo (Fioroni) rispetto alle Indicazioni nazionali (Moratti).
Le Indicazioni per il Curricolo sono state MOLTO applicate dal 44% delle scuole, quelle Nazionali sono state applicate MOLTO per il 30,9%. Se si somma “molto” e “abbastanza”, le Fioroni arrivano a 94,9%, le Moratti a 88,4%. Una differenza certamente non abissale.
Alcuni lettori sono rimasti un po’ scettici su quei risultati , avanzando il dubbio che gli insegnanti procedano "come capita". Se fosse vero questo, dal monitoraggio che prevedeva una diversa intensità di risposte (da “per niente” a “molto”) sarebbe emersa una consistente applicazione a valore zero.
Al “per niente” delle Indicazione Nazionali hanno risposto 191 scuole; al “per niente” delle Indicazioni per il Curricolo hanno risposto 90 scuole. Ammesso (e non concesso) che su quelle 281 risposte a valore zero si siano concentrate tutte quelle scuole che non hanno fatto nessuna scelta, né per quelle Moratti né per quelle Fioroni, quel “come capita” si attesterebbe intorno al 3,3%.
Nel questionario c’era anche una domanda che serviva indirettamente a verificare l’attendibilità di altre risposte. Si chiedeva alle scuole di indicare quanti campi di esperienza utilizzavano nella loro attività didattica. Poiché la quantità non è la stessa per le Indicazioni in questione, la risposta è servita indirettamente da verifica sulla attendibilità della risposta sull’attuazione delle Indicazioni.
A livello nazionale 7.955 scuole, pari al 93% delle monitorate, ha dichiarato di applicare nelle proprie attività educative i Campi di esperienza.
Il riferimento alla quantità di campi di esperienza applicati (4, 5 oppure 6) era finalizzato a riconoscere il documento programmatico di riferimento utilizzato dalle scuole: Orientamenti del 1991 (6 campi di esperienza), Indicazioni Nazionali del 2004 (4 campi), Indicazioni per il curricolo del 2007 (5 campi).
Il 53% delle 7.955 scuole interessate dichiara di riferirsi, per la propria progettazione, a 5 campi di esperienza (quelli contenuti nelle Indicazioni per il Curricolo di Fioroni; il 32% a 6 campi (quelli dei “vecchi” orientamenti del 1991) e solo il 15% a 4 campi (quelli delle Indicazioni Moratti).
http://www.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=16297 
In particolare riguardo alle Indicazioni:
  •  Indicazioni Nazionali allegate al Decreto Legislativo 19 febbraio 2004 n. 59
  • Indicazioni per il Curricolo emanate con il Decreto Ministeriale 31 luglio 2007
Le domande finali del questionario erano finalizzate a rilevare il livello di utilizzazione nell’ultimo
triennio delle Indicazioni Nazionali e delle Indicazioni per il Curricolo, secondo l’intensità della
loro applicazione (da “per niente” a “molto”).
Per quanto riguarda le Indicazioni Nazionali il grado di “molto” ha fatto registrare nella media
nazionale il 31% e quello di “abbastanza” il 57%, per un totale complessivo dell’88%.
Sempre a livello nazionale il settore statale ha confermato con un modesto incremento
complessivamente gli stessi livelli di applicazione, mentre il settore paritario ha fatto registrare il
29% per “molto” e il 58% per “abbastanza”, attestandosi, pertanto, appena al di sotto della media
nazionale .
Relativamente ai territori sia il “molto” che il grado di “abbastanza” hanno oscillato per pochi punti
in percentuale rispetto al valore nazionale.
Il medesimo andamento si è registrato per il settore statale, mentre in quello paritario la
distribuzione delle scelte è risultata, se pur di poco, più differenziata, con la situazione particolare
delle Isole che per il massimo gradimento di “molto” si sono attestate al 25% (“abbastanza” al
64%).
Per quanto riguarda le Indicazioni per il Curricolo il grado di “molto” ha fatto registrare nella media
nazionale il 44% e quello di “abbastanza” il 51%, per un totale complessivo del 95%.
A livello nazionale sia il settore statale che quello paritario hanno confermato complessivamente
quei livelli di applicazione.
Per i territori, con l’eccezione delle Isole (38% “molto” e 57% “abbastanza”), l’andamento è
risultato omogeneo con quello nazionale.
Tale andamento territoriale è stato confermato sia per il settore statale che per quello paritario.
In particolare rispetto ai campi di esperienza nel documento emerge che: 
A livello nazionale 7.955 scuole, pari al 93% delle monitorate, ha dichiarato di applicare nelle
proprie attività educative i Campi di esperienza.
Tra le 619 scuole (7%) che dichiarano di non applicare nessun campo di esperienza, la percentuale
più alta si riscontra nelle regioni del Nord (11%), mentre quella più bassa al Sud e nelle Isole (4%).
Il riferimento alla quantità di campi di esperienza applicati (4, 5 oppure 6) era finalizzato a
riconoscere il documento programmatico di riferimento utilizzato dalle scuole: Orientamenti del
1991 (6 campi di esperienza), Indicazioni Nazionali del 2004 (4 campi), Indicazioni per il curricolo
del 2007 (5 campi).
Il 53% delle 7.955 scuole interessate dichiara di riferirsi, per la propria progettazione, a 5 campi di
esperienza, il 32% a 6 campi e il 15% a 4 campi, con lievi differenze tra scuole statali e paritarie.
Le scuole meridionali si riferiscono più diffusamente ai campi di esperienza delle Indicazioni per il
curricolo (58% Sud, 62% Isole) rispetto alle scuole del Nord dove, più che altrove, si fa riferimento
ai campi di esperienza degli Orientamenti del 1991 (38%).
Gli obiettivi segnalati nella domanda B.19, riferiti generalmente ai traguardi di esperienza delle
Indicazioni per il curricolo, sono attuati in maniera generalizzata e fortemente diffusa su tutto il
territorio nazionale (somma delle risposte “abbastanza” e “molto”), con percentuali che si attestano
intorno al 98-99%.
Fa eccezione l’obiettivo “Riconoscere il punto di vista dell’altro” che si ferma al 90%.
Se si considerano soltanto le risposte “molto”, gli obiettivi che risultano sviluppati con maggiore
intensità sono, nell’ordine, i seguenti:
Obiettivi maggiormente sviluppati
72,8% - Imparare a conoscersi
69,2% - Imparare a star bene
63,1% - Educare alla fiducia in sé e negli altri
61,2% - Esplorare la realtà
58,4% - Interpretare e governare il corpo
55,8% - Esprimersi con diversi linguaggi
55,4% - Scoprire gli altri
47,4% - Descrivere la propria esperienza
46,6% - Sviluppare l’attitudine a fare domande e a riflettere
37,6% - Riconoscere il punto di vista dell’altro
http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/c3d3141e-9160-4eee-aa45-86e9cab04fdf/formulario_b.pdf

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog