Se il grano non cresce…

Creato il 05 maggio 2010 da Massmedili

Secondo la Commissione europea, il nostro Pil nel 2010 si attesterà allo 0,8% e nel 2011, a politiche invariate, all’1,4% (Grazie a Repubblica on line). Non c’è male dopo lo “scivolone” di quasi il 6% del 2009.

Insomma le previsioni per il futuro prossimo sono meno rosee di quelle sbandierate dal Governo ancora in tempi recenti. Tutta colpa della crisi greca e del coinvolgimento dell’Italia nei PIGS o PIIGS, i cattivoni del sud Europa che minacciano l’economia del continente? Qualche dubbio è lecito. Non solo per le ragioni ottimamente esposte da Francesco Daveri su www.lavoce.info nel suo intervento “I PIGS non esistono”. Ma anche per il commento che accompagna i dati diramati da Bruxelles: “La debole domanda interna continua a contenere il recupero in maniera differenziata a seconda dei paesi membri, perché le circostanze specifiche riflettono le politiche praticate”. In altre parole, nessuna politica per la crescita vuol dire crescita bassa o latitante, come appunto in Italia dove abbiamo il problema di preservare la stabilità (cioè contenere il debito pubblico) per non finire come la Grecia. Ed è quello che, secondo il Governo, stiamo facendo. O no? Bruxelles spiega che a politiche incariate il debito pubblico dal 116% del Pil del 2009 passerà a più del 118% del 2010 e al 119% nel 2011. Qualcuno non la sta raccontando proprio giusta…


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