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Seduta nettamente a due facce a Wall Street, per tutta la...

Da Pukos
Seduta nettamente a due facce a Wall Street, per tutta la...

Seduta nettamente a due facce a Wall Street, per tutta la mattinata si sono viste vendite a pioggia, nel pomeriggio solo acquisti. Impressionante in particolare il recupero del Nasdaq che ha terminato la seduta addirittura in guadagno.

Dato che a Borsa chiusa Apple comunicherà i suoi conti, non è che per caso qualcuno era a conoscenza che questi dati sarebbero stati migliori delle previsioni ed allora … si è un po’ portato avanti? Perché se fosse così ci sarebbe lavoro per la Sec (la Consob statunitense) … oppure anche negli Stati Uniti (come in Italia) gli Organi di vigilanza hanno la tendenza ad appisolarsi?

A scanso di equivoci il Dow Jones (-0,54%) è rimasto in territorio negativo, zavorrato dalle pessime performances di Goldman Sachs (-1,96%) e JP Morgan (-1,63%). Queste Banche, quindi, di Apple non sapevano nulla, non avevano notizie, e se ci sono state “soffiate” loro non c’entrano niente, i dati dell’azienda di Cupertino li vengono a sapere, come tutti noi, a Borsa chiusa.

Ah, dimenticavo una chicca.

A metà giornata, quando tutti gli indici di Borsa statunitensi stavano registrando perdite consistenti la quasi totalità degli analisti attribuiva la “colpa” della discesa a Trump.

Non c’entrava nulla il calo oltre il consenso della fiducia dei consumatori,  così come non c’entrava nulla il calo del Chicago PMI (l’indice dei direttori d’acquisto nel distretto di Chicago) finito pericolosamente nei pressi della fatidica soglia dei 50 punti mentre le attese erano addirittura per un rialzo in area 55 punti. E non c’entravano nulla le trimestrali di società come Exxon, UPS e Mastercard tutte estremamente deludenti.

La colpa era di Trump e basta!

Dato che è probabile che domani il Nasdaq ritoccherà il proprio massimo storico, chissà se qualcuno dirà che il merito è di Trump, mah … ho i miei dubbi.

Il Nasdaq (+0,02%) oggi ha visto la rinascita del comparto biotecnologico, Mylan (+4,71%), Regeneron Pharma (+4,29%) e Celgene (+2,62%) hanno occupato l’intero podio, ma non vanno dimenticate anche le ottime performances di Biomarin Pharma (+2,44%), Alexion Pharma (+2,05%) e Vertex Pharma (+1,77%).

Sul fondo finiscono invece Microchip Technology (-2,48%) e Texas Instruments (-3,03%).

Concludiamo dando un veloce sguardo al settore valutario, oggi dollaro particolarmente debole, nei confronti dell’euro ha perso una figura passando da 1,07 a 1,08.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   


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