Claudio Gagliardi, segretario generale di Union Camere in proposito afferma: L’utilizzo di canali informali per la selezione del personale da parte delle imprese contribuisce certamente a quella asimmetria informativa che penalizza il merito e le capacità, in particolare dei giovani lavoratori.
In primis sono le microimprese a prediligere la conoscenza diretta del personale da assumere, soprattutto a seguito di stage o tirocini formativi. Questo 2013, infatti, le imprese italiane hanno ospitato oltre 310.500 tirocinanti e stagisti.