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Seicento poveri cristi e dodici milioni di bestie.

Da Nicolamondini

Seicento poveri cristi e dodici milioni di bestie.
L’Italia è il Paese della solidarietà e dell’accoglienza. Questa è la nostra storia, questa è la nostra identità. Oggi, quell’animale che è il Ministro dell’Interno, insieme a quell’altro animale che è il Ministro delle Infrastrutture, cavalcando la propaganda e gli spettri che alimenta e agita ogni giorno, ha deciso di lasciare 600 donne, uomini e bambini in mare. Dopo che le operazioni di soccorso e salvataggio sono state compiute, durante la notte scorsa, sotto il controllo di Roma.

Quell'animale, che è il Ministro dell’Interno, durante la campagna elettorale, si presentò in piazza brandendo il Vangelo, oggi quello stesso animale, sta lasciando in mare più di 600 migranti, tra cui 123 minori non accompagnati e 7 donne in gravidanza. La stessa responsabilità grava sul Ministro delle infrastrutture.
Come ha detto il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, in questo momento gli aspetti giuridici della vicenda passano in secondo piano e i contenziosi con Malta pure. Questo Governo, il Governo dei ministri casa e chiesa, fa sciacallaggio politico sulla pelle di 600 povere anime. L’Italia è un’altra cosa.
E voi, voi che tacete e un po’ vi compiacete, voi che stamattina siete andati alla messa tenendo i vostri figli per mano, voi che li avete votati e poi vi battete il petto dopo l’Atto di dolore passando in rassegna Santi e Madonne, e state in silenzio, mi fate ancora più schifo.
Vi auguro, un giorno, che i vostri figli si trovino soli, senza nessuno ad aiutarli; soli senza più nessuno a proteggerli; soli su una strada, feriti, abbandonati, con cento macchine che gli passano accanto e nessuna a fermarsi. Siete pieni di odio e livore verso chi è più debole, siete forti con la povera gente. Ma i veri poveri siete voi.
Quando, in Francia, al corso di “Human rights in a regional and global context” (Diritti umani in un contesto regionale e globale) trattai del caso Lampedusa, conclusi la mia presentazione con il dipinto di Delacroix, La lutte pour la vie,e la frase di Youssef, un migrante sbarcato in Italia.La frase era questa: “È vero che abbiamo rischiato di morire. Ma siamo nati nella parte sbagliata del Mondo. Se non rischiamo, non otteniamo niente da questa vita.”A Youssef e ai tanti come lui.

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