“In un paesello si stanno verificando molte morti misteriose; vengono ritrovati i cadaveri di alcuni ragazzi che, poco prima di morire, avevano avuto un rapporto sessuale con Lilian, una studentessa ritornata in paese dopo anni di assenza. La ragazza scopre una verità rimasta celata troppo a lungo: in paese vive anche Lilith, la sorella che non ha mai conosciuto e la loro contemporanea presenza nel paese ha provocato il risveglio dello spirito di Kyra, una divinità nonché loro antenata”
Poco da aggiungere su ghost story dalla trama esile e spesso incoerente, nella quale sembrano trovare un giusto equilibrio solo il volto incantevole di Leonora Fani (Pensione Paura, La svergognata) e le musiche, davvero d’atmosfera, di Guido e Maurizio De Angelis. Il resto è mestiere per una coproduzione italo-spagnola poco ispirata, così distante dalle corde poliziottesche di Castellari da rivelarsi un clamoroso flop commerciale fin dall’uscita nel lontano 1979.
Fortunatamente, l’unico passo falso nella prolifica e scintillante carriera cinematografica del regista romano.