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Sento saudade/Clarice Lispector/Poesia degli Altri

Creato il 30 ottobre 2017 da Marianna06

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Sento saudade di tutto ciò che ha segnato la mia vita
Quando vedo ritratti, quando sento profumi,
quando ascolto una voce, quando mi ricordo del passato,
sento saudade...

Sento saudade di amici che non ho mai più visto,

di persone con le quali non ho più parlato o ho incrociato...

Sento saudade della mia infanzia,

del mio primo amore, del mio secondo, del terzo,
del penultimo e di quelli che ancora avrò, se Dio vorrà...

Sento saudade del presente,

che non ho goduto tutto,
ricordando il passato
e scommettendo sul futuro...

Sento saudade del futuro,

che se idealizzato,
probabilmente non sarà come io penso che sarà...

sento saudade di chi mi ha lasciato e di chi ho lasciato!

di chi mi ha detto che sarebbe tornato
e non è apparso;
di chi è apparso correndo,
senza conoscermi bene,
di chi non avrò mai l'opportunità di conoscere.

Sento saudade di coloro che se ne sono andati e di chi non mi ha detto addio


Di quelli che non hanno avuto modo

di dirmi addio;
della gente che è passata sul marciapiede opposto della mia vita
e che ne ho visto solo un assaggio!

Sento saudade delle cose che ho avuto

e delle altre che non ho mai avuto
ma che avrei voluto avere!

Sento saudade delle cose

che nemmeno so se sono esistite.

Sento saudade delle cose serie,

delle cose divertenti,
dei casi, delle esperienze...

Sento saudade del cagnolino che un giorno ho avuto

e che mi amava fedelmente, come solo i cani sono capaci di fare!

Sento saudade dei libri che ho letto e che mi hanno fatto viaggiare!


Sento saudade delle cose che ho vissuto

e delle cose che ho lasciato passare,
senza godermele nella loro totalità.

Quante volte ho voglia di incontrare non so che...

non so dove..
per riscattare qualcosa che non so cosa sia nè dove l' abbia perduta...

Vedo il mondo girare e penso che staranno sentendo saudade

i giapponesi, i russi
gli italiani, gli inglesi...
ma la mia saudade,
per essere nato in Brasile,
solo parla portoghese, anche se, in fondo, possa essere poliglotta.

Inoltre, dicono che siamo abituati ad usare sempre la nostra lingua,

spontaneamente quando
siamo disperati...
per contare i soldi... fare l'amore...
dichiarare sentimenti forti...
in qualsiasi luogo del mondo stiamo.

Io credo che un semplice

"I miss you"
o giù di lì
per tradurre saudade in un'altra lingua,
non avrà mai la stessa forza e significato della nostra parolina.

Forse non esprime correttamente

l'immensa mancanza
che sentiamo delle cose
o persone care.
Ed è per questo che io ho più saudade...
Perchè ho incontrato una parola
da usare tutte le volte
che sento questa stretta al petto,
mezzo nostalgico, mezzo piacevole,
ma che funziona meglio
di un segnale vitale
quando si vuol parlare di vita e sentimenti.

Quella è la prova inequivocabile

che siamo sensibili!
Che amiamo molto
o che abbiamo tenuto
e ci siamo lamentati delle cose buone
che abbiamo perso lungo la nostra esistenza...

 

 Clarice Lispector

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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