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Senza nessuna pietà di Michele Alhaique: la recensione

Creato il 29 ottobre 2017 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Senza nessuna pietà di Michele Alhaique: la recensioneLa periferia romana e un uomo buono, che vorrebbe qualcosa di più

Esordio alla regia di Michele Alhaique, Senza nessuna pietà è un film di genere a tutti gli effetti. Inserito a forza in un contesto romano desolante e periferico, il prodotto presentato a Venezia 71 prova ad adagiarsi sulla prova attoriale di Pierfrancesco Favino, ma non esibisce una sceneggiatura all’altezza.

Nella Roma periferica dei palazzinari, Mimmo è un muratore che fa parte della famiglia Santilli, per  la quale svolge piccoli lavoretti e commissioni. Un giorno deve accompagnare Tania dall’arrogante cugino Manuel. Ma non tutto va per il verso giusto.

C’è la costante impressione in Senza nessuna pietà di osservare una pellicola “tirata per i capelli”, un prodotto che concentra le proprie forze sull’ambientazione, non preoccupandosi adeguatamente di costruire una sceneggiatura valida. In Senza nessuna pietà aleggia il sentimento di rivalsa, la voglia di rivincita e l’esigenza di strapparsi di dosso una situazione disdicevole e disagiata. È questo quello che cerca di fare Mimmo, protagonista di un noir che pesca a piene mani nella Roma dei palazzinari, degli impicci e della criminalità di strada. Ciò che smuove Mimmo è la lolita Tania, ragazza giovane che si vende (controvoglia) al primo offerente e che provoca nel protagonista un sano e morale senso di protezione a tutti i costi.

Nonostante l’ostentazione di sentimenti contrastanti, Senza nessuna pietà non riesce a essere pienamente convincente e la causa si deve ricercare in una sceneggiatura che si trascina stancamente, che stereotipa il carattere rude (ma buono) di Mimmo e che gli fa ruotare attorno una sequela di figure di infimo spessore, delinquenti che si sentono qualcuno nel loro piccolo “pezzo di cielo” romano.

Contraddistinto da una regia controllata, ma eccessivamente preoccupata a mantenere alta la tensione e votata alla ricerca della ripresa a effetto, Senza nessuna pietà è un film che si lascia guardare senza troppe pretese. Una pellicola di genere ben ancorata agli stilemi del noir, privo di salvifiche redenzioni e pregno di punizioni esemplari. Un prodotto senza mezzi termini che alterna, in modo troppo superficiale, diverse cadute di stile e forti prese di posizione.

Uscita al cinema: 11 settembre 2014

Voto: **1/2

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