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Senza Oladipo, è super Bogdanovic: i Pacers prenotano i playoff a Est

Creato il 22 marzo 2019 da Basketcaffe @basketcaffe
Senza Oladipo, è super Bogdanovic: i Pacers prenotano i playoff a Est

Nel passato recente i playoff a Est hanno sempre, o quasi, visto protagonisti anche i Pacers. Sette qualificazioni nelle ultime otto stagioni, con anche due finali di Conference raggiunte e perse in volata contro gli Heat di LeBron James. Dal 2015 a oggi, invece, la post-season di Indiana si è sempre chiusa al primo turno, dapprima contro i Raptors e poi per due volte contro i Cavaliers, sempre trainati dal Re. Oggi James è sbarcato in Western Conference e i Pacers avevano tutta l'intenzione di sfruttare la sua assenza per provare ad andare oltre quel maledetto primo turno. Il 24 gennaio scorso, però, nel momento in cui la stagione di Victor Oladipo è ufficialmente finita anzitempo per un grave infortunio al ginocchio, tutte le speranze della squadra di Nate McMillan sembravano essere destinate a svanire improvvisamente.

OLADIPO KO, I SOGNI NO

L'assenza del Most Improved Player of the Year dello scorso anno, che in stagione stava collezionando 18.8 punti di media, con il 42% al tiro, il 34% da tre punti e anche 5.6 rimbalzi, 5.2 assist e 1.7 palle rubate a partita a corredo, sembrava poter pregiudicare i sogni di gloria di una delle migliori squadre in avvio di stagione nella Eastern Conference. Al posto di Oladipo, però, è subentrato un eccezionale Bojan Bogdanovic a prendere per mano Indiana e a guidarla a oggi al quarto posto a Est, con un record di gran lunga positivo (43-30) e un posto prenotato ai playoff, da raggiungere alla prossima vittoria conquistata. Le prossime tre partite saranno tutte complicate quanto decisive: nell'ordine ecco Nuggets, Thunder e Celtics, per provare a festeggiare la qualificazione alla post-season in grande stile.

CHE BOGDANOVIC!

Niente male i numeri di Bogdanovic nel complesso delle prime 72 partite giocate in stagione: 17.7 punti, con il 49.3% al tiro, il 41.6% da oltre l'arco e 4.1 rimbalzi. Tutti quanti rappresentano career-high nei sei anni in NBA del croato, a dimostrazione che i 12.8 tentativi al tiro a partita, anche in questo caso un massimo in carriera, non hanno pregiudicato efficienza e precisione al tiro di Bogdanovic, anche e soprattutto da tre punti. Tra i giocatori che hanno tentato almeno 300 triple (344) in questa stagione, il croato è addirittura il nono miglior realizzatore nella Lega come percentuale nel tiro pesante. E attenzione ai numeri dopo il 23 gennaio: 20.6 punti di media con il 49.5% al tiro, oltre a 2.1 assist, quota mai raggiunta in carriera.

SORPRESA TRA LE SORPRESE

Per 20 volte in 28 partite Bogdanovic ha scollinato quota 20 punti, ma non è il solo a essere salito clamorosamente di livello in seguito all'infortunio di Oladipo. Da anni ormai si attende la definitiva esplosione di Myles Turner, cresciuto fino a 13.8 punti, 6.5 rimbalzi e 2.7 stoppate a partita nel momento di difficoltà. Indiana ha poi trovato la stagione della rinascita tanto di Wesley Matthews, ottimo con i suoi 11.9 punti con il 37.3% da tre punti su 6 tentativi a partita, quanto soprattutto di Domantas Sabonis, salito a 12.1 punti, 8.5 rimbalzi e 2.7 assist da fine gennaio a oggi. Su tutti, però, a regnare è stato il fenomenale Bogdanovic, che prenota un posto di rilievo nella corsa al Most Improved Player of the Year. Oltre che da assoluto protagonista nei prossimi playoff.


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