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Senza Parole: noto sindacalista iraniano arrestato mentre faceva la dialisi

Creato il 02 novembre 2017 da Nopasdaran @No_Pasdaran

Senza Parole: noto sindacalista iraniano arrestato mentre faceva la dialisi

Il 28 ottobre 2017, il sindacalista iraniano Mahmoud Salehi e’ stato arrestato dagli agenti di sicurezza, proprio mentre faceva la dialisi nell’ospedale di Saqqez, nel Kurdistan iraniano.

La notizia dell’arresto di Mahmoud Salehi e’ stata data dal figlio, Samerand Salehi. Samerand ha denunciato che suo padre e’ privo di reni e per sopravvivere ha bisogno di effettuare la dialisi diverse volte settimana. L’arresto e’ avvenuto per una condanna che Mahmoud Salehi ha ricevuto nel febbraio del 2017 – ad un anno di reclusione – per “propaganda contro lo Stato”.

“Potete immaginare lo stato di mio padre quando e’ stato trasportato direttamente dall’ospedale al carcere”, ha detto Samerand Salehi. “Noi siamo molto preoccupati per lui, perche’ ha bisogno di prendere numerose pillole e di ricevere speciali cure dall’ospedale almeno due volte a settimana, tra cui la dialisi. Mio padre ha perso entrambi i reni dopo l’ultima detenzione e ora temiamo per la sua vita”.

Ricordiamo che Mahmoud Salehi e’ stato arrestato numerose volte dal regime. L’ultima volta nell’aprile del 2015, arresto che ha portato alla condanna a nove anni di carcere per “propaganda contro lo Stato” e “creazione di un gruppo di opposizione”, ovvero di un sindacato autonomo (in Iran sono vietati). Quando venne arrestato, Mahmoud Salehi aveva contribuito alla creazione di una Commissione di Coordinamento dei Sindacalisti di Saqqez.

Dopo essere stato rilasciato, nel novembre del 2015, Mahmoud Salehi scrisse una lettera aperta all’inviato speciale dell’ONU per i diritti umani in Iran, denunciando l’abuso dei diritti umani in Iran e protestando contro lo stato di detenzione in cui era stato tenuto e la perdita conseguente dei due reni. Secondo quanto scritto da Salehi, dopo l’arresto, le forze di sicurezza l’avevano tenuto in isolamento e gli avevano negato le necessarie cure di cui aveva bisogno.

Tra le altre cose, nell’agosto del 2016, anche la moglie di Mahmoud Salehi, la Signora Najibeh Salehzadeh, e’ stata convocata dalla Corte Rivoluzionaria di Saqqez, per aver scritto un post su Facebook sgradito al regime. Su di lei pende quindi una accusa di “propaganda contro lo Stato” e potrebbe presto essere condannata al carcere.

Nel video commomente qui sotto, si vede Mahmoud Salehi durante un breve ricovero ospedaliero nel 2007 (fu subito riportato in cella). Vicino alle sbarre del letto si vedono chiaramente le manette che lo tenevano imprigionato.



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