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Sere d’estate

Da Foscasensi @foscasensi

questa cosa domani forse sarà il ricordo condiviso, quello delle serate estive cui pensano tutti, delle stanze che pulsano ancora dell'occhio solare, le tende a striscioline, di quando si spacca l'anguria e si ascolta il calcio e la musica latina. ora impiastricci il telecomando e partono le papere. c'è un crostaceo preso tra il pollice e l'indice, da una cassetta di ghiaccio, che mette tutto quel che resta nel pizzicotto della chela; c'è la trota appesa per il labbro, senza respiro, che schiaffeggia il bambino in posa e finisce in un secchiello; c'è un pappagallo, solo, che prova e prova a parlare con un suo simile nello schermo di uno smartphone; c'è un nidiaceo imprintato al passo di un paio di Nike, che corre loro incontro con tutto l'amore che può; c'è una cavia buttata su un divano, col cuore impazzito, nell'abbraccio di un gatto sazio.
da sempre, c'è quel che c'è.


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