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Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Creato il 01 ottobre 2019 da Cannibal Kid
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Come si diceva nella scorsa puntata di Serial Killer, la rubrica sulle serie tv in onda in esclusiva solo su Pensieri Cannibali (forse perché gli altri siti non la vogliono), quest'estate i telefilm non sono mica andati in vacanza. Anzi, a dirla tutta sono passate più cose interessanti durante i mesi estivi che non in questo settembre. In attesa che la nuova stagione televisiva prenda davvero il via, ecco intanto un commento più o meno veloce su quanto visto nelle ultime settimane.
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019
Serie top del mese
Undone (stagione 1) Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019
BoJack Horseman va in pensione. Una delle serie animate, probabilmente LA serie animata più bella di sempre, sta per chiudersi, con una sesta stagione in arrivo su Netflix divisa in due parti, una a ottobre 2019 e una a gennaio 2020. A chi sta già piangendo come un vitello, più che come un cavallo, segnalo che il “papà” di BoJack, Raphael Bob-Waksberg, ha già dato alla luce una nuova creatura, questa volta con la collaborazione della madre surrogata Kate Purdy. Undone è pur'essa una serie animata, in questo caso con tecnologia Rotoscope che, per intenderci, è quella usata da Richard Linklater nei suoi film Waking Life e A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare. Uno dopo la prima puntata si può chiedere se questa tecnica fosse proprio necessaria e se la serie, visto che utlizza attori in carne e ossa guidati da Rosa Salazar (già abituata ad apparire "contraffatta" sullo schermo in Alita - Angelo della battaglia) non si sarebbe potuta girare in maniera "normale". Dal secondo episodio invece appare chiaro che certi effetti visivi, senza l'uso dell'animazione, sarebbero costati milioni di miliardi di dollari e, per realizzarli, ci sarebbe voluto il budget di un film nolaniano.
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019
Il risultato rispetto a BoJack è meno ironico e con in più un tocco sci-fi, ma il risultato è comunque una serie animata per adulti, sul deprimente andante, che riflette sulla malattia mentale in maniera originale. In mezzo ai viaggi nel tempo della protagonista, comunque, quello che colpisce di più, il cuore della vicenda sta nel suo rapporto con la sua famiglia e soprattutto nei suoi viaggi mentali.
Pose (stagione 2) Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019
Le serie create da Ryan Murphy e Brad Falchuk (l'ultimo maritino di Gwyneth Paltrow) hanno il pregio di essere folgoranti e di partire a mille. Purtroppo spesso possiedono anche un difetto non da poco: tendono a spegnersi altrettanto rapidamente. Così non è per Pose. Dopo una prima stagione ottima, la seconda, pur partendo un po' in sordina, cresce episodio dopo episodio e si chiude con due puntate splendide. Specie la penultima, "Life's a Beach", un vero gioiellino. Negli Usa Pose 2 è già andata su FX e a ottobre arriva anche in Italia su Netflix. Nonostante non sia una visione proprio leggera, gli spettri dell'AIDS e della morte aleggiano in maniera costante, il consiglio è quello di non perdervela. Qualcuno resterà inorridito dalla visione di una serie tv sulla comunità trans e LGBTQ di New York City a cavallo tra gli anni '80 e i '90. Per quanto mi riguarda invece qui dentro si possono trovare i veri valori della famiglia più che in qualsiasi “tradizionale” famiglia del Mulino Bianco. The category is... must watch.

Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

"Non vi sembra di esagerare con tutti quei 10? Manco Pensieri Cannibali quando recensisce film adolescenziali ne usa così tanti."


Serie così così del mese
Carnival Row (stagione 1)
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Carnival Row può essere considerato il primo vero banco di prova per il genere fantasy dopo la fine di Game of Thrones e il risultato com'è? È un meh. O un boh, come piace ripetere a Zendaya in Spider-Man: Far From Home. Carnival Row è una serie in cui gli umani convivono con le fatine e già così farebbe ridere, invece il risultato è dannatamente serio. Persino troppo serioso. Un po' d'umorismo in più non guasterebbe affatto, anche perché l'ho già detto che è una serie con le Winx fatine?
La componente fantasy è inserita all'interno del racconto in maniera adulta e profonda e la serie ha il merito di affrontare in maniera originale il tema dell'immigrazione. Nonostante le buone intenzioni, lo show ha un problema: il ritmo. O meglio, la quasi totale assenza di ritmo. Carnival Row finisce così per essere troppo sonnecchiante e pure a livello di interpretazioni non convince in pieno. Cara Delevingne io la adoro ma come attrice è ancora acerba e Orlando Bloom continuo a considerarlo uno degli attori più inutili e tra i sex symbol più inspiegabili dell'attuale panorama mondiale.

Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

"Mia cara Cara, non ci credo che sei una fatina."
"Orlando, ti devo forse ricordare che tu sei stato un elfo?"


Domanda: solo a me il tema musicale della sigla sembra una versione fantasy/new-age della intro di Dancing Queen degli ABBA?

Serie flop del mese
The I-Land (stagione 1, episodi 1-2)

Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Una scena di Lost The I-Land


Un gruppo di sconosciuti si ritrova su un'isola, apparentemente deserta e ricca di misteri. Vi state chiedendo perché nel 2019 vi sto raccontando la trama di Lost? In realtà non vi sto raccontando quella, cioè sì, anche. Solo che in realtà avevo intenzione di parlarvi di quella di The I-Land, la nuova serie fantascientifica-thriller di Netflix creata da Neil LaBute, uno che è conosciuto come un Autore, quando in realtà ha giusto realizzato una manciata di film indie come Nella società degli uomini e Amici & vicini che 20 anni fa si sono cagati due persone in croce. In pratica The I-Land è la sua rilettura di Lost. O, detto in altri termini, la versione poraccia di Lost. Preciso comunque che per farsi quattro risate può andare bene e che a chi non ha mai visto Lost potrebbe persino apparire come qualcosa di quasi geniale.

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Un'altra scena di Lost The I-Land


American Horror Story: 1984 (stagione 9, episodi 1-2)
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Io ci credevo, in una rinascita di American Horror Story. Anche se la settima (Cult) e l'ottava (Apocalypse) avevano fatto decisamente pena, la sesta (Roanoke) stagione in fondo non era stata niente male e il tema di questa nuova season lasciava ben sperare. Il tema, o meglio l'anno: 1984. Ryan Murphy si gioca la carta degli adorati anni '80, già usata nella stagione 1 di Pose e nel film tv The Normal Heart, ma il cui spirito viveva pure in altre sue serie, su tutte Nip/Tuck. Io ci credevo, soprattutto dopo una prima scena trashissima in stile video sul fitness di Jane Fonda.
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Io ci credevo, e facevo male, visto che dopo suddetta scena si parte per un'avventura all'interno di un campeggio estivo minacciato da uno, anzi no due perché AHS deve sempre esagerare, pericolosi serial killer. Uno degli spunti più abusati dal genere horror è per altro rivisitato in maniera svogliata, senza mordente, tra personaggi stereotipati e situazioni che sanno tanto di déjà vu. Dei primi due episodi non si salva nemmeno la colonna sonora, che sa anch'essa di già sentito, ma solo l'adorabile Emma Roberts e la sempre più idolesca Billie Lourd. Abbastanza per proseguire nella visione, almeno fino a che la noia non prenderà definitivamente il sopravvento, troppo poco per far concretizzare la rinascita di AHS. Una serie ormai spaventosamente trascurabile.
Guilty Pleasure del mese Élite (stagione 2)
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

La visione perfetta per chi vorrebbe vedersi una soap-opera, ma si vergogna troppo a farlo. Élite è una serie teen-thriller, in teoria, però a tutti gli effetti, e con la seconda stagione ancora di più, è una soappona. Una goduriosa soappona che avvince, più che per i sempre più stiracchiati risvolti gialli, per le storie sentimental-sessuali, per le immancabili feste a tema (almeno una a puntata) e per le infamate tra i protagonisti. Élite, il lato glamour e trash del bullismo liceale.
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Cotta del mese Lucy Boynton (The Politician)
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

The Politician è la nuova serie creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, che ho già menzionato più volte nel corso di questa puntata. Ma questi a dormire ci vanno mai? Praticamente potrebbero aprire un canale in cui danno solo i loro telefilm e avrebbero la programmazione piena 24h su 24. Al momento ho visto solo la prima puntata che si lascia guardare, ma presenta vari personaggi fastidiosi e una situazione da politica scolastica già raccontata in maniera più incisiva nei film Rushmore di Wes Anderson ed Election di Alexander Payne. Per esprimere un giudizio più completo aspetto di vedere le prossime puntate, nel frattempo occhi a cuoricino 😍 per Lucy Boynton. Sì, quella di Sing Street e Bohemian Rhapsody, capace con la sua sola presenza di illuminare la scena. Politica e televisiva.
Performer of the Month Mireille Herbstmeyer (Marianne)
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Presente Killer BOB di Twin Peaks? Ecco, persino lui se la farebbe sotto di fronte a Mireille Herbstmeyer, l'interprete della signora Daugeron in Marianne, nuova serie horror francese. Per ora ho guardato soltanto la prima puntata e devo ammettere di avere qualche timore a proseguire nella visione. Non perché non sembri una serie valida o intrigante, tutt'altro. È perché il solo pensiero di questa Mireille Herbstmeyer mi fa venire gli incubi.
Spazio Vintage Bayside School
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Dopo Beverly Hills 90210, è tempo per il revival di un'altra serie cult adolescenziale di ormai una trentina d'anni fa. Bayside School è andata in onda negli Usa tra gli 1989 e il 1993 e anche in Italia si è rivelata un piccolo grande cult di inizio anni '90. Era una sitcom ai tempi clamorosamente divertente, che però vista oggi non ho idea di che impressione potrebbe fare. Ho come l'impressione che non sia invecchiata benissimo. C'è comunque da sottolineare che il protagonista Zack Morris (Mark-Paul Gosselaar), nel suo sfondare la quarta parete e rivolgere lo sguardo alla telecamera ha anticipato serie osannate come Fleabag e House of Cards, tanto per dire. Il tempo poi sarà anche passato, ma Tiffani Amber Thiessen nelle vesti di Kelly Kapowski resta una cotta adolescenziale eterna.
Serial Killer: le meglio e le peggio serie di settembre 2019

Nel 2020 arriverà una nuova serie revival-reboot-sequel di Bayside School che nel cast vedrà i ritorni di due attori dell'originale: Elizabeth Berkley (quella del "capolavoro" Showgirls) e Mario López. Chissà però che non ci sia spazio anche per delle apparizioni speciali pure di Mark-Paul Gosselaar e soprattutto di Tiffani Amber Thiessen, che oggi è diventata una bella milfona.
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