Serie A 7^Giornata: l’Inter vince il derby e con la Lazio insegue Juventus e Napoli, Roma torna a vincere

Creato il 08 ottobre 2012 da Postscriptum


Serie A 7^Giornata, l’Inter batte il Milan nel derby con Samuel e raggiunge al secondo posto la Lazio che sbanca Pescara, la Juventus e il Napoli vincono e restano in testa. Vincono pure Roma, Fiorentina, Catania e Cagliari a Torino.
Milan-Inter 0-1: il Milan di Max Allegri dopo il successso di mercoledì cerca riscatto in campionato e lancia il 4-2-3-1 con Bojan di punta(e già non ci siamo) davanti a El Shaarawy, Boateng e Emanuelson, con Montolivo e De Jong in mezzo con la linea di difesa composta da Bonera, Mexes, Yepes e De Sciglio e Abbiati in porta. L’Inter di Andrea Stramaccioni anch’essa vittoriosa in settimana si presenta senza Sneijder col 3-4-1-2 e Handanovic, poi Ranocchia Samuel Juan Jesus, J.Zanettti, Cambiasso, Gargano, Nagatomo e Coutinho con Milito Cassano. Partenza dell’Inter e grande velocità, al 3′ punizione di Cambiasso, Abbiati esce male, la difesa non aiuta e Samuel stacca di testa in gol: 0-1 Inter. Che ha l’occasione per andare al gol di nuovo, errore di Abbiati che dà palla a Milito in disimpegno davvero sbagliato ma l’argentino perde tempo a tirare. L’Inter comunque lascia l’iniziativa al Milan, ma Montolivo è l’unico capace a dare avvio all’azione, ma El Shaarawy non è supportato, Bojan si allarga ma non riesce ad aprire spazi, Boateng blocca la manovra e Emanuelson non ha le sovrapposizioni di Bonera. Al 15′ Montolivo prova da fuori, l’Inter attende e al 30′ da Bonera a Boateng, a lato. Emanuelson è vivace, al 44′ palla in mezzo per lui, Handanovic esce coi pugni, Montolivo raccoglie e da lontano fa gol a porta vuota, ma intanto l’arbitro Valeri ha già fischiato un fallo a mio parere inesistente a Emanuelson. Arbitro che ha già dato molti cartellini e tenuto poco calma la partita.

La ripresa inizia male per l’Inter, entra Guarin per Coutinho, ma al 48′ Nagatomo commette fallo di mano, seconda ammonizione per lui ed espulsione molto severa, Inter in 10. Stramaccioni inserisce Alvaro Pereira per Cassano, fischiato dai tifosi del Milan, e piazza un 3-5-1 molto corto e preciso. Juan Jesus sbaglia qualche contrasto, ma Ranocchia è perfetto e Samuel in giornata. Allegri inserisce prima Abate per Bonera e poi Robinho per De Sciglio per allargare il gioco, Boateng avvolte fa la prima punta e al 64′ tira alto, poi ci prova Montolivo ma Handanovic para e salva; manca profondità, Bojan è un mistero tecnico e Allegri anziché richiamare lui sostituisce El Shaarawy per Pazzini, Bojan si abbassa e gioca dietro Emanuelson, Pazzini, Boateng e Robinho. Ma le fasce del Milan sono ferme e con Robinho soprattutto, per via centrale l’Inter alza il muro e anzi i nerazzurri tentano di ripartire, l’arbitro elargisce cartellini e la partita scivola verso la fine con un tiro di Emanuelson parato da Handanovic e poco altro. L’Inter vince con merito per una maggiore precisione tattica mentre il Milan ha fatto giare palla a vuoto e paga le scelte sbagliate di Allegri, ma il discorso da fare sulla difficoltà della squadra è lungo e riguarda soprattutto la società, più dell’arbitro e delle polemiche a esso collegate a fine gara stasera.

E adesso, dato il dovuto spazio al derby, le altre partite di giornata in ordine.

Roma-Atalanta 2-1: nell’anticipo di pranzo, la Roma di Zeman vince ma con tante incertezze. Il tecnico boemo lascia in panchina Burdosso, Osvaldo e incredibile ma vero De Rossi e con Totti e Lamela schiera Destro, in difesa Marquinhos, in mezzo Bradley con Tachtsidis. L’Atalanta di Colantuono replica col classico 4-4-1-1 con De Luca a supporto di Denis. Avvio veloce e straordinario per l’Atalanta, prima Denis lanciato da Cigarini verso Stekelenburg è bloccato dal portiere dell’Olanda, Schelotto vola e Denis al 10′ conclude fuori di poco, al 15′ da De Luca per Moralez: traversa. Roma sotto shock e Totti prende per mano i giallorossi, con la velocità di Lamela escono le qualità e dopo alcune azioni di classe al 30′ Totti col pallonetto da campione per Lamela che gira dietro la difesa bergamasca e fa gol: 1-0 Roma. Ci prova ancora Totti, al 43′ azione veloce, da Lamela a Destro che tira e traversa, palla alta.
Roma che nel secondo tempo inizia molto bene con Totti che prova da fuori, dialoga con Lamela ma in mezzo si fa fatica perché Tachtsidis non dà cambio di passo, dov’è De Rossi? Bradley si scambia poco la posizione con Totti, ma lo stesso fa Florenzi. Sono Totti e Lamela dunque a condurre la partita, al 63′ Destro da fuori, Consigli respinge male e Bradley prende palla e gol: 2-0 Roma, che adesso attende l’Atalanta, che al 75′ va in gol con Denis ma per il guardalinee è fuorigioco, ma non c’era, l’Atalanta però finisce così e la Roma sale bene in classifica generale.

Catania-Parma 2-0: vittoria del Catania di Rolando Maran, che nel 4-3-3 iniziale va in gol al 2′, quando Bergessio lavora bene il pallone, dà per Barrientos che dà in profondità per Gomez che batte Mirante, che azione e Catania avanti nel punteggio. Ancora un colpo di testa di Barrientos al 10′, il Parma di Donadoni nel 3-5-2 con Amauri e Belfodil cresce e prende il possesso del pallone, ma a parte qualche conclusione da lontano non crea molto, anzi è il Catania che in pratica si blocca e attende senza ripartire.  Nella ripresa il Parma avanza e lascia spazio al Catania, che al 56′ va vicino al gol con Bergessio però Paletta salva sulla linea di porta, entra Pabon nel Parma ma al 69′ Benalouane dà una manata a Gomez ed espulsione. Il Catania controlla, al 79′ Izco mette in mezzo per Bergessio che fa 2-0 e chiude la partita per i siciliani.

Fiorentina-Bologna 1-0: derby dell’Appennino risolto da Jovetic, che al 7′ raccoglie palla dopo un angolo e batte Agliardi. La Fiorentina nel 3-5-2 con Toni e Jovetic gioca bene e crea di pù con il gioco voluto da Montella, mentre il Bologna di Pioli nel 3-4-1-2 con Diamanti e Konè dietro Gilardino non replica se non con vari calci da fermo, ma la Fiorentina con Matias Fernandez al 14′, Jovetic a 22′ e poi Toni va vicino al gol. Solo Diamanti al 42′ per i rossoblù.

Nella ripresa sempre Fiorentina, al 54′ Borja Valero è respinto da Agliardi, entrano prima Acquafresca e poi Gabbiadini ma il Bologna non crea mai. Fiorentina ancora con Jovetic, Migliaccio, Tomovic e il nuovo entrato Cuadrado vicina al gol ma la partita si conclude così.

Pescara-Lazio 0-3: netta vittoria per i ragazzi di Petkovic, che col 4-5-1 senza l’infotunato Ederson recupera Klose al centro del suo attacco. Il Pescara di Stroppa con il 4-5-1 e Vukusic centravanti, deve subito difendere. Al 5′ punizione di Hernanes e gol all’incrocio, 0-1 Lazio, che continua a giocare in verticale e veloce, al 25′ Candreva per Klose che dribbla Perin e segna. Al 35′ calcio d’angolo laziale e Klose di testa fa 0-3. Non c’è partita, nella ripresa il Pescara attacca ma non conclude, la Lazio amministra e da grande squadra chiude nel primo tempo la partita e si dimostra formazione di estrema classe.

Siena-Juventus 1-2: vittoria fondamentale per la Juventus, che si dirige così a pari punti col Napoli verso la sfida diretta. Siena di Cosmi col 3-4-2-1 e Rosina e Zè Eduardo dietro Calaiò, mentre la Juventus di Conte e Carrera schiera il 3-5-2 con Vucinic Giovinco. Avvio molto combattuto, ma al 14′ l’episodio che cambia la partita: Pirlo batte la punizione dal limite rasoterra e sorprende Pegolo, terzo gol su punizione per il regista bresciano. Pirlo ci prova ancora su punizione, tira alta stavolta e prende la traversa, e poi Marchisio pericoloso e Pegolo para molto bene. Divampa la polemica senese contro l’arbitro Mazzoleni perché Chiellini, già ammonito per proteste commette un fallo da cartellino, ma per il fischietto non è così, e Cosmi, già nervoso, dopo poco si fa espellere. Ma il Siena c’è, al 45′ Angelo va via a De Ceglie, mette in mezzo e Calaiò fa 1-1 meritato.
Il cambio Asamoah per De Ceglie indica una volontà di dare forza e velocità al centrocampo della Juventus, dove Pirlo va a corrente variabile, Vidal sbaglia tanto e l’unico a tenere la convinzione giusta è Marchisio. Però comincia a giocare Giovinco, che impegna Pegolo e sul tiro respinto salva Neto; provano pure Vidal e Vucinic. Chiellini rischia l’autorete, poi Rosina sbaglia il tiro. Juventus che si salva e aumenta il gioco finché all’86′Chiellini fa la sponda a Marchisio che in area tira di forza e rete meritata per il campione juventino, che consegna tre punti alla squadra.

Torino-Cagliari 0-1: il nuovo tecnico Ivo Pulga, con Diego Lopez, ottiene la prima vittoria a Torino con un gol su rigore di Nenè al 75′. Solito 4-2-4 per Ventura e Cerci e Stevanovic ai lati di Bianchi e Sgrigna, mentre il Cagliari risponde con il 4-3-1-2 e Dessena dietro Nenè e Ibarbo, ma se serve Dessena si sposta sull’esterno a raddoppiare la difesa. Primo tempo equilibrato, il Torino non passa sulle ali e gli unici tentativi sono di Bianchi e Glik, mentre il Cagliari prova con Avelar e Nenè. Nainggolan va vicino alla rete a inizio di secondo tempo, ma al 56′ mani di Avelar in area, ma l’arbitro Celi lascia giocare comunque; al 75′  su tiro di Ekdal è Glik a toccare col braccio, stavolta è rigore ne Nenè fa il gol: 0-1 Cagliari, che prende il palo con Ibarbo e poi Nenè che sta per raddoppiare però è bloccato da Gillet, poi Bianchi si vede annullato un gol per offside, e ancora Bianchi a cercare il pari nel finale confuso, ma vince il Cagliari e si rialza.

Napoli-Udinese 2-1: nell’altro posticipo il Napoli di Mazzarri cerca di raggiungere la Juventus e schiera il 3-4-1-2 con Hamsik dietro Cavani e Pandev con Fernandez al posto dello squalificato P.Cannavaro, l’Udinese di Guidolin replica col 3-5-1-1 e Maicosuel dietro Di Natale. Avvio del Napoli ottimo ma l’Udinese fa densità in mezzo e contrasta il centrocampo del Napoli, e verticalizza per Di Natale. Cavani fermato da Brkic, Napoli che però crea con Hamsik e al 30′ da Cavani per Maggio in mezzo per lo slovacco che porta il Napoli 1-0. Cavani e Pandev vicini al gol, ma al 43′ Maicosuel per Pinzi che batte De Sanctis, azione veloce e Napoli che però si riporta avanti con Pandev, che prende palla in area spalle alla porta, controlla si gira e di destro batte Brkic, che gol per il fuoriclasse macedone!

Il secondo tempo vede ancora Pandev protagonista, ma il macedone, stanco, cede il posto a Insigne che però non aggiunge nulla al gioco, anzi è l’Udinese con Faroni e Di Natale a rendere pericoli verso De Sanctis; il Napoli però tiene e in contropiede Insigne non passa a Cavani e il terzo gol non c’è, ma il Napoli vince e si dirige verso Juventus-Napoli a pari punteggio in classifica e di classe.

La Serie A si ferma per lasciare spazio alla Nazionale e le Qualificazioni Mondiali Brasile 2014, si torna in campo il 20 e 21 Ottobre.

Risultati e Classifica Serie A 2012/2013 7^Giornata
Catania-Parma 2-0
Chievo-Sampdoria 2-1
Genoa-Palermo 1-1
Fiorentina-Bologna 1-0
Milan-Inter 0-1
Napoli-Udinese 2-1
Pescara-Lazio 0-3
Roma-Atalanta 2-0
Siena-Juventus 1-2
Torino-Cagliari 0-1

Juventus 19
Napoli 19
Lazio 15
Inter 15
Roma 11
Fiorentina 11
Catania 11
Sampdoria 10
Genoa 9
Torino 8
Milan 7
Bologna 7
Pescara 7
Udinese 6
Parma 6
Chievo 6
Palermo 5
Cagliari 5
Atalanta 5
Siena 2

Sampdoria,Torino 1 punto di penalizzazione
Atalanta 2 punti di penalizzazione
Siena 6 punti di penalizzazione

Giuseppe Causarano


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