Serie A, il racconto della 34^Giornata

Creato il 29 aprile 2013 da Postscriptum

by Giuseppe Causarano


Serie A 34^Giornata, la Juventus supera il Torino nel finale per 2-0 e compie un passo decisivo verso la vittoria del campionato, che potrebbe arrivare la prossima partita. Il Napoli nell’anticipo vince a Pescara 3-0 e tiene la distanza sul Milan, che nel posticipo batte 4-2 il Catania, e sulla Fiorentina, che vince 3-0 sul campo della Sampdoria. In corsa europea pure la Roma che supera 4-0 il Siena, e l’Udinese che vince con il Cagliari 1-0. Perde il passo la Lazio ma anche l’Inter, che viene battuta 1-0 a Palermo e deve pure rinunciare per un brutto infortunio al tendine del piede sinistro Javier Zanetti, a cui vanno gli auguri per un pronto rientro. Vince pure il Genoa in casa del Chievo e pari le altre gare.


Il Posticipo della domenica

Milan-Catania 4-2, emozioni e gol a SanSiro – Vittoria importante del Milan che tiene il terzo posto e prosegue la lotta Champions, anche se a fatica. Allegri lancia il tridente e il Milan parte forte: occasioni per Boateng e Balotelli su punizione. El Shaarawy e Boateng allargano il gioco, Balotelli fa da riferimento, Abate e De Sciglio cercano il fondo, Flamini si inserisce e Montolivo cerca il tiro, oltre a impostare. Tema tattico che il Milan sviluppa in continuazione, ma il gol non arriva, merito soprattutto di Frison(che sostituisce lo squalificato Andujar), che respinge in tante occasioni.

Ma al 30’ Lodi calcia una punizione, i centrali rossoneri si perdono Legrottaglie che stacca libero e segna. Maran non appare contento dei suoi, ma festeggia un gol inatteso. Ma il Milan replica: sponda di El Shaarawy per Boateng, traversa; El Shaarawy impegna ancora Frison; poco dopo mischia incredibile, ci prova Boateng, respinge Legrottaglie, quindi Flamini e ci arriva Frison; al 42’ Balotelli al tiro, para ancora Frison, che però al 45’ su tiro in area di Flamini su assist di Boateng non arriva: pareggio Milan. Nella ripresa ancora Milan in avanti: ci provano Montolivo, Boaeng e El Shaarawy. Il Catania passa al 3-5-2 con Gomez e Bergessio davanti, e se appare più stabile dietro, la compagine rossoazzurra va spesso in ripartenza e, dopo un periodo di calma, al 65’ Barrientos in transizione buca centralmente il Milan e dà in area a Bergessio che con un tocco preciso scavalca così Amelia: 1-2 Catania.

Dentro subito Pazzini per Nocerino e il Milan passa a tre punte con Boateng dietro, e al 74’ Balotelli tira fortissimo, Frison respinge male e arriva sul pallone però Pazzini che pareggia. Al 77’ azione pericolosa del Catania al limite, Boateng spinge Gomez che va giù, l’arbitro Massa lascia giocare e il Milan parte in contropiede, palla a El Shaarawy che entra in area e tira, respinge Frison e arriva di nuovo Pazzini che fa gol. Di qui azioni da una parte all’altra, il Milan però controlla bene e al 90’ Balotelli va giù in area per un lieve contatto con un difensore: dal dischetto lo stesso Balotelli realizza e il Milan vince la partita.

Le partite della domenica pomeriggio

Torino-Juventus 0-2, Vidal e Marchisio piegano i granata – Sotto una pioggia continua, all’Olimpico di Torino la Juventus nel finale batte i granata e si avvicina allo Scudetto sempre di più. Basta un altro punto ai bianconeri, che comunque onoreranno fino all’ultima giornata un campionato dominato. Intanto un successo nel derby complica la vita al Torino, avvicinato da Palermo e Genoa in classifica. Un primo tempo equilibrato, con il Torino di Ventura a pressare le fonti di gioco bianconere, ma certo la fase offensiva lascia molto a desiderare; la Juventus di Conte nel 3-5-1-1 cerca di allargare il gioco ma è sempre più temibile centralmente. Oggi è Pogba a ispirare il gioco, come quando pesca bene Vucinic in area ma l’attaccante spreca, quindi da una azione ribattuta in area Vucinic manca il gol, c’è Pogba ma salva Glik. Il Torino si fa vedere da fermo o dal limite, come al 41’ quando Santana fa volare Buffon, che para bene. Nella ripresa ci prova subito Vucinic, ma la pioggia e la poca qualità rendono il match equilibrato. Dentro anche Jonathas e Quagliarella(per Vucinic), e negli ultimi 10’ la partita si accende. All’80’ Jonathas viene trattenuto in area da Bonucci e non arriva sul pallone: ci stava il rigore. Dall’altra parte cross di Asamoah per Pogba che sul secondo palo gira sul fondo. All’86’ azione centrale, palla da Marchisio a Vidal che da 25m calcia forte all’angolo destro di Gillet: 0-1 Juve. Torino beffato, poco dopo Glik si guadagna pure la seconda ammonizione e il rosso, e al 90’ punizione di Pirlo, sponda per Quagliarella in mezzo per Marchisio che realizza e chiude la partita.

Sampdoria-Fiorentina 0-3, toscani implacabili – Un altro passo verso l’Europa e la lotta Champions più viva che mai per la Fiorentina. Avvio equilibrato, ma la Fiorentina con Cuadrado, Jovetic e Ljajic davanti gioca meglio e va in velocità, con un centrocampo di qualità assoluta. E la maggiore pressione paga al 36’ quando Cuadrado riceve in zona centrale da oltre 25m, Samp piazzata al limite che concede il tiro e il colombiano trova la rete. Al 42’ poi Ljajic va via in area e con un tiro preciso raddoppia, con un’esultanza speciale per lui, forse rivolta all’ex suo tecnico Rossi, che nel precedente campionato lo prese a ceffoni platealmente. Nella ripresa dentro Eder e Icardi, ma cambia poco: Cuadrado spreca un paio di occasioni, al 73’ Ljajic va via a destra e mette in mezzo per Aquilani che fa gol e chiude bene la partita. La Sampdoria conclude in 10 per il rosso a Gastaldello, dopo una brutta entrata su Ljajic. Partita da dimenticare invece per lui.

Roma-Siena 4-0, i giallorossi salgono in graduatoria – La Roma cancella la brutta prestazione col Pescara della scorsa giornata e si porta al 5° posto. Col 4-2-3-1 Andreazzoli prova a dare maggiori possibilità d’attacco ma ciò che conta è l’atteggiamento, come affronti l’avversario, e stavolta subito aggressivi i giallorossi. Osvaldo suona la carica, Totti apre il gioco, Lamela si allarga e converge, Florenzi e De Rossi a turno si inseriscono; al 14’ da Lamela a Osvaldo, che chiude lo scambio e in area supera Pegolo in pallonetto; al 16’ Totti illumina con un tocco sublime Lamela che al limite in posizione centrale attende il pallone che prima che tocchi terra colpisce al volo di sinistro e infila in gol. Il Siena di Iachini però risponde con una botta di Emeghara ma Lobont c’è, al 25’ Osvaldo va via in area e colpisce il palo. Al 32’ De Rossi si fa male e lascia per Pjanic, anche lui non al meglio, ma il bosniaco appare sulla via del recupero e si fa subito vedere; al 41’ Florenzi va via sulla sinistra e mette in mezzo per Osvaldo che fa 3-0. Nella ripresa Roma in controllo, Totti dialoga coi compagni e ci prova varie volte, al 67’ sfonda in mezzo e dal limite impegna Pegolo, respinta su cui arriva Osvaldo che fa gol e realizza la tripletta, per una Roma in grande condizione.

Palermo-Inter 1-0, Ilicic sigilla il successo – In avvio gli uomini di Sannino fanno il match, Miccoli e Ilicic nel 3-5-2 sono scatenati e al 7’ proprio Miccoli impegna Handanovic, e al 10’ palla ribattuta in area, Silvestre “regala” palla a Miccoli che serve al limite Ilicic che di sinistro spiazza Handanovic:  10° gol in campionato.

Poco dopo ancora un’iniziativa di Miccoli, ma ecco che Javier Zanetti va via a destra, e dopo un contrasto sente dolore al tallone sinistro e va giù, poco dopo sostituito: per lui rottura del tendine d’Achille e stagione conclusa, con tempi di recupero lunghi, come confermato dallo staff dell’Inter. Al Capitano nerazzurro, un esempio da seguire in campo e fuori per tutti, i migliori auguri per il rientro, la carriera non può finire così.

Dentro Schelotto, l’Inter però è tutta nelle invenzioni di Kovacic e gli scambi tra Alvarez e Rocchi, il Palermo gioca bene e vince la sfida in mezzo. Nella ripresa Ilicic e Miccoli tengono alto il Palermo, col capitano rosanero che fa volare Handanovic in un’occasione. Dentro Hernandez nei rosanero, i giovani Forte e Garritano nell’Inter, che chiude meglio: ci provano Rocchi, Alvarez in due occasioni, soprattutto quando va via in area ma davanti al portiere spara altissimo. In chiusura Hernandez sfiora il palo, ma basta per il Palermo che continua la sua lotta salvezza.

Parma-Lazio 0-0, pari che accontenta gli emiliani – Un Parma più ordinato che però dovrà cercare anche di vincere nelle ultime quattro partite dopo brutte prestazioni, mentre la Lazio vede lontana l’Europa. In avvio Amauri impegna subito Marchetti, Valdes e Marchionni organizzano il gioco e cercano le punte, la Lazio appare poco attenta e Petkovic si agita molto. Candreva e Ederson cercano Klose, ma c’è poco gioco. Nella ripresa ancora pericoloso Amauri, dentro pure Floccari per dare peso in avanti, Donadoni replica con Ninis e Sansone. Valdes e Amauri ci provano ancora, dentro Kozak nella Lazio col centravanti che prima viene chiuso da Mirante, poi non raccoglie un buon cross di Floccari. All’81’ occasione pure per Radu, quindi all’88’ ci prova Floccari. Biava poco dopo si guadagna il rosso per doppia sanzione, e in chiusura un gol annullato per parte, a Paletta e Kozak. Ma resta così il pareggio.

Genoa-Chievo 0-1, Borriello rilancia i rossoblù – Il Chievo paga l’assenza di Pellissier e il fatto che Thereau, acciaccato, cominci dalla panchina: Corini lancia Paloschi e Stoian ma davanti crea poco. Ballardini schiera Borriello e Floro Flores ma anche da questa parte poche occasioni, e tanto ordine in mezzo. Unico tiro una girata di Moretti allo scadere del primo tempo, Puggioni c’è. Nella ripresa però dentro Bertolacci, il Genoa la mette sul ritmo e aumentano le possibilità, fino al 73’ quando da angolo svetta in area sempre Borriello che realizza. Corini replica con Thereau, occasioni proprio per lui, Paloschi e Andreolli, ma Borriello va vicino al gol di nuovo. Finisce però cosi, il Chievo rimanda la salvezza, il Genoa lotta.

Gli anticipi del sabato

Pescara-Napoli 0-3, tutto nel secondo tempo – Il Napoli domina senza strafare ma continua la corsa al secondo posto, oltre a rinviare la festa della Juventus. Senza lo squalificato Cavani, Mazzarri lancia Insigne con Pandev ed è proprio il giovane attaccante il più pericoloso. Maggio e Zuniga bene sulle fasce, Hamsik e Pandev ispirano la manovra, ma il Pescara è ben piazzato e il Napoli non passa. Pelizzoli salva su Insigne che svetta da angolo, quindi su Hamsik e Inler. Nella ripresa Napoli subito all’attacco, e dopo 1’ azione al limite, palla infine a Inler che con una deviazione supera Pelizzoli. Al 54’ Hamsik trova Pandev che tira addosso a Pelizzoli, ma al 56’ Maggio sfonda e dà ancora a Pandev, che si gira in area e realizza, suggella così una grande
prestazione. Napoli in controllo e Dzemaili con un tiro da lontano all’81’ porta
il punteggio sullo 0-3, chiudendo la partita.

Atalanta-Bologna 1-1, tutti contenti – Un pareggio che sa di salvezza. Nel primo tempo meglio il Bologna, pericoloso con Diamanti e Gilardino in due occasioni. L’Atalanta gioca molto sugli esterni per poi cercare in mezzo le torri. Nella ripresa però i bergamaschi aggrediscono subito e Curci vola su Moralez e Denis, ma al 67’ allunga un cross da destra, arriva libero Giorgi che realizza. Ma il Bologna risponde e al 76’ Diamanti trova in area Gilardino che si libera del difensore avversario e fa gol. Risultato giusto.

Cagliari-Udinese 0-1, momento d’oro dei bianconeri – All’11’ traversa di Pereyra su assist di Gabriel Silva, quindi Di Natale si fa vedere dalle parti di Agazzi, infine Lazzari impegna il portiere sardo: il primo tempo è un monologo dell’Udinese di Guidolin, a cui manca solo il gol. Allo stadio di Trieste il Cagliari appare sottotono. Nella ripresa ancora Udinese e al 56’ si libera al limite Pereyra che con un tiro molto preciso porta avanti i bianconeri. L’Udinese controlla, il Cagliari ci prova ma non passa, anzi resta in 10 per l’espulsione al 94’ di Pinilla per un fallo davvero evitabile.

Top e Flop di Post Scriptum

Top 34^Giornata

1° L’attacco della Roma: Totti illumina, Lamela corre, e stavolta Osvaldo finalizza, Siena tramortito, e con la tripletta l’italoargentino fa pace coi tifosi.

2° Vidal e Marchisio(Juventus): il primo si inventa un gol dalla distanza che apre il derby col Torino, il secondo chiude la partita e si conferma il migliore dei bianconeri vicini alla vittoria finale.

3° Pazzini(Milan): entra e fa doppietta, dimostrando di essere sempre pronto e preciso in area. Con El Shaarawy e Balotelli completa un attacco importantissimo.

Flop 34^Giornata

1° Torino: la sfortuna, gli errori arbitrali, tutto giusto, ma se è migliorata la fase realizzativa è peggiorata molto la difesa, oltre al fatto di non riuscire a tenere in mano il match negli ultimi minuti. E la salvezza non arriva ancora.

2° Siena: brutta partita e sconfitta meritata, e adesso è penultimo.

3° Cagliari: partita davvero insufficiente e dominata sempre dall’Udinese. A salvezza ottenuta, disputare tutte le partite sempre fuori casa non aiuta la voglia di giocare comunque.

Risultati e Classifica Serie A 2012/13 34^Giornata

Atalanta-Bologna 1-1
Cagliari-Udinese 0-1
Chievo-Genoa 0-1
Milan-Catania 4-2
Palermo-Inter 1-0
Parma-Lazio 0-0
Pescara-Napoli 0-3
Roma-Siena 4-0
Sampdoria-Fiorentina 0-3
Torino-Juventus 0-2

Juventus 80
Napoli 69
Milan 62
Fiorentina 61
Roma 55
Udinese 54
Inter 53
Lazio 52
Catania 48
Cagliari 42
Bologna 40
Parma 40
Atalanta 39
Chievo 39
Sampdoria 38
Torino 36
Palermo 32
Genoa 32
Siena 30
Pescara 22

Sampdoria, Torino 1 punto di penalizzazione
Atalanta 2 punti di penalizzazione
Siena 6 punti di penalizzazione

Giuseppe Causarano
Twitter @Causarano88Ibla

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