Serie A, Top & Flop dopo l’8^ e la 9^Giornata

Creato il 31 ottobre 2014 da Postscriptum


Dopo la vittoria della Juventus sul Palermo per 2-0 e il pareggio della Roma in casa della Samp nell’8^Giornata, che aveva permesso ai bianconeri di riportarsi a +3 sui giallorossi, nella 9^Giornata – secondo turno infrasettimanale della stagione – la squadra di Garcia compie l’aggancio, grazie al 2-0 sul Cesena e alla sconfitta dei torinesi in casa del Genoa, con un gol di Antonini in pieno recupero. Tutto questo mentre si scatena una lotta incredibile per i posti che valgono l’Europa: dopo risultati positivi per molti nel turno precedente, una frenata generale nella 9^Giornata vede allontanarsi Milan, Sampdoria, Udinese, Lazio dalle prime due e vede riavvicinarsi Inter e Fiorentina alle posizioni principali.
CHI SALE…

Roma: i giallorossi viaggiano a velocità molto ridotta dopo la débâcle contro il Bayern In Champions. Sembrano aver perso sicurezza e capacità di attaccare con molti giocatori per paura di scoprirsi, a differenza di qualche partita fa. Eppure, dopo una gara giocata con grande applicazione in casa della Samp e chiusa sullo 0-0, contro il Cesena Destro sblocca subito e a tratti la Roma si ritrova, rischiando poco e potendosi permettere di gestire il turnover. Quanto basta per ritrovare al continuità e la vetta della classifica.

Fiorentina: quando le idee vanno oltre le difficoltà. Mancano, come sempre, Gomez e Rossi, altri giocatori non sono in condizione… ebbene Montella, che ha comunque una rosa ampia dalla quale scegliere, cambia quel che serve e punta sul gioco, su quanto proporre in campo. In casa del Milan una ripresa coraggiosa e poi ci pensa Ilicic a firmare il pareggio, contro l’Udinese ecco Babacar per sbloccare una gara complessa e per chiudere il conto in un secondo tempo giocato in discesa. E i toscani sono quasi in zona Europa…

Cagliari: a Empoli in 20′ la squadra di Zeman travolge gli azzurri. E’ 0-4 al termine del primo tempo ed ecco i movimenti, il dinamismo, gli inserimenti offensivi propri del tecnico. Contro il Milan, in un Sant’Elia che sta tornando vero stadio e di fronte a più di 15.000 persone, i rossoblù giocano una grande gara e vengono bloccati sul pari da una magia di Bonaventura. La classifica comunque è buona, adesso.

Genoa: altra squadra in crescita. In estate ha cambiato molto sul mercato ma adesso Gasperini sembra aver trovato le soluzioni migliori, anche in questo caso con l’utilizzo di molti giocatori e quel che più vale per mezzo di un gioco, che propone schemi offensivi molto interessanti e grande attenzione dietro. Dopo il Chievo, i rossoblù battono pure la Juventus.

Sassuolo: finalmente! Di Francesco dopo un inizio stagione incerto sembra aver trovato l’equilibrio della propria squadra, che adesso sfrutta al meglio un attacco eccellente e concede meno dietro.

…CHI RIMANE TRA I DUBBI…

Inter: certo, due vittorie consecutive. Certo, prima 1-0 al Cesena e poi 1-0 alla Sampdoria, scontro diretto per l’Europa. Certo, due rigori decisivi di Icardi, ultimo quello al 90′ contro i blucerchiati. Ma tra i fischi dei tifosi per Mazzarri, con la confusione che regna sovrana in società dopo l’addio (ma non totale) di Moratti e un Thohir incerto, una squadra piena di infortuni e acciacchi e soprattutto pochi progressi sul gioco, in casa nerazzurra si può gioire ma non troppo… comunque sono 6 punti nelle ultime due gare.

Napoli: ritrova Hamsik (doppietta), Higuain (tripletta) nel 6-2 sull’Hellas Verona, dopo una gara travolgente, ma perde di nuovo le certezze dopo il pareggio di Bergamo. Anche qui dopo aver creato e sprecato tanto. Ma i problemi di sistema tattico della squadra di Benitez sono atavici. E irrisolvibili, forse…

…E CHI SCENDE

Juventus: e non potrebbe essere altrimenti. Direi che già contro la Roma i bianconeri avevano sofferto sul piano del gioco, per lunghi tratti di gara, ma il carattere e la determinazione (e gli errori) erano stati sufficienti per vincere. Contro il Sassuolo un pari dopo aver creato molto (e chiuso male, però). Contro il Palermo vittoria a fatica e a Genova partita scialba con qualche occasione per vincere ma senza convincere. In mezzo, due brutte sconfitte in Champions. La Juventus è in difficoltà, viene raggiunta dalla Roma e in Europa sembra di rivedere i fantasmi della passata stagione. Occorre ritrovare gli uomini chiave e la cattiveria agonistica vista nelle ultime tre stagioni. Quando c’era Conte…

Milan: maluccio. Non certamente un dramma, perché i due pareggi contro Fiorentina e Cagliari sono da prendere nella giusta considerazione, nel senso che la compattezza e l’attenzione che Inzaghi ha chiesto sembrano essere state trovate nelle ultime giornate. A fronte di una minor efficacia offensiva e di qualche problema sulla tenuta atletica dei 90′. Il Milan è un cantiere aperto, e non serve prendersela con Torres, sempre servito male, o chiedere le magie a Honda e El Shaarawy o al sopravvalutato Menez che sta già evaporando come suo solito dopo un inizio incoraggiante. I rossoneri sono comunque in piena zona Champions League.

Giuseppe Causarano


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