Serie Grisha di Leigh Bardugo [Tenebre di Ghiaccio #1]

Creato il 22 novembre 2013 da Nasreen @SognandoLeggend

Serie Grisha

di Leigh Bardugo

Leigh Bardugo, nata a Gerusalemme, è cresciuta a Los Angeles e si è laureata all’Università di Yale. Make-up artist, con la sua trilogia di esordio ha collezionato recensioni entusiastiche ovunque, a partire dal New York Times.

Sito:  www.leighbardugo.com

0.5 The Witch of Duva, 2012, racconto digitale 
1. Tenebre e ghiaccio, 2013 - isbn:9788856624663 (Shadow and Bone)
1.5 The Tailor, 2013, punto di vista di un altro personaggio (Genya) di Tenebre e Ghiaccio
2. Siege and Storm, 2013
2.5 The Too-Clever Fox, 2013, racconto digitale 
3. Ruin and Raising, previsto per il 2014


Titolo:
Tenebre e Ghiaccio
Autore: Leigh Badurgo (Traduttore: F. Bonetti)
Serie: The Grisha #1
Edito da:  Piemme Freeway
Prezzo: 17,00 €
Genere: Young Adult, Steampunk, Fantasy Classico, Avventura, Romance, Magia
Pagine: 324 p.
Voto: 

    

Trama: Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un’orfana il cui unico conforto è l’amicizia dell’amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l’unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare nel paese pace e prosperità. Viene immediatamente arruolata dai Grisha, l’élite di maghi che manovra di fatto l’intera corte, capeggiata dall’affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

by Nasreen

Il problema del volere qualcosa è che diventiamo deboli.

È ambientato in un mondo forgiato sulla gelida e inospitale Russia di inizio 800, il primo libro della trilogia The Grisha, frutto della penna dell’israeliana di nascita, ma americana di adozione, Leigh Bardurgo, che debutta nelle librerie di tutto il mondo con un libro magico e oscuro che conquista con il suo essere un po’ favola e un po’ fantasy dalle tinte steampunk.

Ci troviamo nella grande nazione di Ravka, dove da anni imperversa una estenuante guerra. Il territorio è infatti diviso in due da una lunga landa deserta, frutto dell’insensato gesto di un grandissimo mago oscuro del passato, un luogo dove la luce non arriva e nel quale trovano rifugio terribili e sanguinose creature, che attaccano e dilaniano chiunque tenti di attraversarlo.

Ravka Est è completamente isolata dal resto del mondo, soprattutto a causa delle altissime e inospitali montagne che la racchiudono, e l’unico sbocco commerciale è rappresentato dal porto di Ravka Ovest. Attraversare la Distesa delle Tenebre è praticamente impossibile se non fiancheggiati dai soldati e dai potentissimi Grisha, maghi dai poteri più disparati, praticamente considerati al di sopra perfino della classe nobiliare. È qui che conosceremo Alina Starkov e Malyen, arruolati nell’esercito fin da giovanissimi, dopo anni passati come piccoli malenchki – fantasmini – nell’orfanotrofio del Duca di Keramsov.

Orfani a causa della guerra, conosceremo solo di sfuggita i bambini che furono. Un piccolo prologo, poche veloci pennellate, e l’autrice ci mostrerà con disarmante semplicità come due bambini soli al mondo possano arrivare a costruire un’amicizia forte e salda che profuma già d’amore, ma anche di famiglia, solitudine e sopravvivenza. Farebbero qualunque cosa per restare insieme, rinuncerebbero a qualunque cosa.

In piedi sul ciglio di una strada affollata, guardavo i campi ondulati e le fattorie abbandonate della Valle di Tula e per la prima volta vedevo la Distesa delle Tenebre. Il mio reggimento era a due settimane di marcia dal campo di Poliznaya e il sole autunnale era tiepido, eppure rabbrividii nel mio cappotto vedendo la nebbia che si stendeva come una macchia scura all’orizzonte.

Il presente. I due malenchki sono cresciuti, ed è durante la traversata della Distesa delle Tenebre che il gruppo viene attaccato e Mal sta per essere ucciso. Qualcosa in Alina si rompe, si spezzano le catene e qualcosa si libera, proteggendo e salvando Mal da morte certa.

Si risveglierà confusa e debole, presso l’accampamento Grisha, con la consapevolezza di aver fatto qualcosa, ma non esattamente cosa. L’intero esercito però ha visto: Alina ha evocato la Luce. Ha disperso i mostri e abbattuto momentaneamente la Distesa delle Tenebre.

Alina Starkov è la speranza tanto attesa dal Regno di Ravka.

La sciatta e povera Alina verrà quindi trascinata via dal suo lavoro, dalla sua unica famiglia e da tutto ciò che conosce per essere portata al campo addestramento Grisha, dove sarà addestrata a divenire ciò che avrebbe sempre dovuto essere: una maga. Verrà presa sotto l’ala de L’Oscuro, il più grande mago oscuro della corte Grisha, e iniziata al mondo scintillante che rievoca l’opulenza della corte zarina del XIX secolo.

Alina si troverà di fronte a una società che non conosce, che accetta con difficoltà e che vista da vicino non sprigiona quell’aura di perfezione attribuitagli dal popolo. Intrighi politici, flirt, bassezze e complotti dall’amaro sapore di mere ripicche, Alina cercherà di adattarsi a un mondo cui non sente appartenerle, pur senza dimenticare la sua unica famiglia: Mal.

Le verranno fatte promesse e il luccicare della nuova vita saprà disperdere le tenebre di un passato che le sembra sempre più distante e confuso. Il suo Dono sembra destinato a salvare Ravka, questo le viene detto da L’Oscuro, suo mentore ed erede dell’ideatore della Distesa delle Tenebre, ma alcuni indizi sembrano contrastare le parole del mago.

Tenebre e Ghiaccio è un romanzo particolare, accattivante per i suoi riferimenti a una Russia storicamente lontana ma sempre esotica, sicuramente interessante per le sue connotazioni d’avventura fantastica.

Alina è un personaggio completamente diverso dal solito: non è particolarmente eclatante, non spicca per bellezza, intelligenza, coraggio o sicurezza. Non è la classica eroina e tutto quello a cui aspira, anche quando le dicono che potrà rappresentare la salvezza dell’impero di Ravka, è la normalità. Vuole essere con Mal, la sua famiglia, il ragazzo che ha scoperto di amare da sempre e dal quale è stata costretta di allontanarsi. Mal, d’altro canto, è un Don Giovanni, seppur coraggioso e deciso. È affascinante, ammirato e amato da tutti. Ben diverso dalla piccola e magra Alina, che sembra non essere mai cresciuta dai tempi dell’orfanotrofio e che, sempre stanca e dimessa, sembra tutt’altro che desiderabile agli occhi dei giovani. Eppure Alina è spiritosa, pragmatica e impertinente, Mal l’adora e continua a considerarla tutta la sua famiglia pur non amandola come l’ama lei ed allontanandosi ogni giorno di più.

Almeno fino a quando non gli portano via Alina, lasciandolo al suo brusco e tardivo risveglio.

L’altro personaggio da annoverare fra i “principali” è ovviamente L’Oscuro, il più intrigante del libro. Mentore di Alina, e ben deciso a entrare nelle grazie e nel cuore della ragazza, rappresenta fin dalle prime pagine un incredibile enigma. I suoi comportamenti, per la maggior parte del tempo inspiegabili e freddi, nascondono sempre un doppio senso, interpretazioni diverse e opposte. Un buono o un cattivo? Ama Alina o vuole semplicemente possederla e controllarla?

La scrittura della Bardurgo è semplice e molto visiva, lontana da quella più elegante ed evocativa della LaFevers (Il Segno del Destino), o di quello accattivante della Maas (Il Trono di Ghiaccio). Riesce comunque a farsi apprezzare per l’immediatezza e soprattutto per la capacità di creare scenari nuovi, ammalianti e in grado di spiccare per novità.

La trama è originale, cosa non da sottovalutare di questi tempi. Benché siano presenti elementi comuni al genere, l’autrice è stata in grado di farli propri, rinnovarli, e renderli al lettore in una veste innovativa e irresistibile. Non ha caso la Dreamworks ha già scelto l’opera della Bardurgo, per una trasposizione cinematografica.

Fresco, scorrevole ed emozionante, Tenebre di Ghiaccio è un romanzo che sa farsi apprezzare, uno young adult in grado di conquistare perfino i lettori più grandi, in una veste grafica che attira ma non spicca per eleganza o attinenza alla trama come quella francese o tedesca.


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