Serie Tv – Do no Harm

Creato il 11 settembre 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Lo strano caso del dottor Cole e del Signor Price

Siete pronti per un viaggio all’interno della contorta psiche umana? Grazie al canale Premium Action della piattaforma di Mediaset Premium, tutto questo è possibile. Dal 2 settembre infatti viene trasmesso Do No Harm, serie tv americana trasmessa dallo scorso gennaio sulla NBC, e prontamente cancellata per scarsi ascolti, tanto è vero che dopo solo 2 dei 13 episodi prodotti, è stata rimossa dal palinsesto. E’ stata un occasione mancata per il network del “pavone”? Essenzialmente Do No Harm aveva tutte le carte in regola per diventare una serie tv elettrizzante e coinvolgente, ma nonostante il pilot sia stato piuttosto debole e la recitazione poco incisiva, le ragioni del suo insuccesso vanno ritrovate in altri fattori.

La serie rimane un medical drama vecchio stile con l’aggiunta di una venatura thriller, e risulta  essere un approccio moderno alla storico romanzo  “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson.  Il tutto si focalizza sulla vita lavorativa e non del giovane neurochirurgo Jason Cole (Steven Pasquale). Di mattina è uno dei dottori più in voga della città, mentre di sera si trasforma in un essere abbietto, malvagio e subdolo. Il Dr. Cole infatti ha un disturbo della personalità, e per evitare che la sua controparte malvagia prenda il sopravvento, sta portando avanti delle sperimentazioni all’interno dell’ospedale. Questa cura sembra però non funzionare più, ed il dr. Cole si trova quindi ad un bivio: permettere ad Ian Price (la sua controparte) di rovinargli la vita, oppure salvaguardare le persone a lui care ed iniziare una convivenza forzata con il male che alberga dentro di lui? Non mancheranno le solite emergenze ospedaliere, gli amori, le passioni e torbidi segreti che  inevitabilmente tornano a galla.

Essenzialmente la serie a prima vista è invitante grazie ad  una vicenda che lascia trasparire un intreccio ben confezionato; eppure il pilot non riesce a convincere del tutto. E’ troppo noioso e sciatto per riuscire ad invogliare lo spettatore. Due sono quindi i motivi del malfunzionamento di Do no Harm

-   In primis l’attore protagonista, Steven Pasquale, non ha né la prestanza fisica né il fascino giusto per interpretare un uomo dalla doppia personalità. E’ impacciato e quasi impaurito nel dare vita ad un personaggio così sfaccettato, e questo impedisce alla stessa vicenda di acquistare fascino.

-   Fin troppo procedurale e prevedibile, Do no Harm, tenta di stupire riadattando il mito del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, ma invece questa nuova produzione, sembra più vicina a quel capolavoro inconcluso di My own worst enemy che la NBC cancellò dopo appena 9 episodi e spezzò le ali di una carriera televisiva del carismatico Christian Slater.

Se  queste sono le premesse, Do no Harm,  non poteva certo essere la serie cult dell’anno. Di poco impatto, con un attore poco convincente e soprattutto con una trama originale ma poco sfruttata,  potrebbe destare pure un po’ di curiosità, ma se date ascolto ai nostri consigli, non credo che Do no Harm possa emozionare fatalmente.

di Carlo Lanna per Oggialcinema.net


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