“Serpenti d’acqua” Gustav Klimt

Da Lielarousse

Roma 29 marzo 2014

Urlami negli orecchi la possente tua voce mare e scacciali via, mettili tutti a tacere, loro, le loro grida che m’hanno abbandonato dentro. Spezzali. Stordisci coll’eco del tuo canto i vuoti loro animi d’ombra riempiendoli del perdono che non so darmi.
Liberamene.
Coll’imponente soffio respiro d’acqua marina rinsana la mia mente con la purezza del tuo sale urlami nelle labbra parole che non so dire così ch’io possa finalmente affogare perché trafitto ormai il mio cuore stanco peserà meno per l’ora che ormai giunta tarda finalmente mi concederà il sonno cullata nel profondo tuo antidoto con la possente tua voce mare ad avvolgermi.

L.L.



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