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Sez. Le torte di Ninà: la torta golosa alla nutella

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SvolgimentoSez. Le torte di Ninà: la torta golosa alla nutellaDomani viene nonnina Marta, è appena tornata da Lourdes e ha un pensierino per noi, non mi ha chiesto altro, mi ha detto Giacomo, dì a Paola di farmi la sua deliziosa torta golosa alla nutella. Dico io – riflette Paola -, ha la pressione a trecento, un po’ di diabete, l’epilessia ma è sempre in giro tra San Giovanni Rotondo, Medjugorje, Lourdes e Civitavecchia (glielo hanno spiegato mille volte che la storia della madonna che lacrima sangue è una panzana: è sangue di porco, gli ha detto Giacomo,lo hanno dimostrato gli esami, ma lei no, cocciuta, anzi cocciuta e invasata, ha detto poco importa, se la Madonna ha scelto di lacrimare sangue di porco si vede che il porco è il suo animale preferito – da allora mangia maiale tutti i giorni!). E comunque, torta golosa alla nutella, che ci vogliamo fare – pensa Paola - , quella deliziosa.Nonnina Marta di contro compatisce Paola, Giacomo avrebbe meritato una ragazza meno religiosa, più all’avanguardia, più emancipata, anche un po’ femminista.. Paola è una povera zoticona retrograda che accende candele ai santi e prepara torte per riempirsi le giornate; fosse in lei uscirebbe al mattino e rientrerebbe la sera, perché Nonnina Marta a tutte queste storie di apparizioni non ci crede – io li faccio parlare quando mi dicono che sono una cattolica integralista, a me non me ne frega una cippa delle madonne che compaiono, a me interessa viaggiare, prendere treni e aerei, dormire in albergo, mangiare al ristorante, che se non ci fossero le gite della parrocchia mi toccherebbe restare chiusa in casa, esattamente come Paola. Facciamo la volontà di Dio, pensa nonnina Marta, e intanto ripone in borsa il regaluccio che ha comprato a Lourdes per Paolina (la chiama così ma non per vezzeggiarla, lei cita tacitamente le Paoline, quelle che stampano le vite dei santi – non si possono leggere, pensa nonnina Marta).
Diamoci alla cucina, Paola deve preparare la torta golosa alla nutella, la torta golosa per la nonnina Marta timorata di dio e martire, pensa Paola. Deve essere deliziosa. E pure benedetta.Paola accende tre candele, inserisce il CD di Marylin Manson, clicca ON, volume a palla, chitarra elettrica strapazzata, voce disumana, spegne le luci, poi prende un crocifisso e lo mette sottosopra. Possiamo procedere, l’energia è quella giusta.Paola tira fuori la farina dallo stipetto, la sparge sul tavolo e con un dito scrive 6 6 6. Raccoglie la farina e la ripone nella terrina. Pesa lo zucchero, 300g basterebbero ma lei ne pesa 666 grammi: il diabete a volte va aiutato, dice Paola, e intanto balla attorno al tavolo graffiando l’aria. Pape Satan, pape Satan, aleppe, urla Paola mentre aggiunge le uova e il lievito.Mi servirebbe una gallina viva viva da sgozzare fresca fresca, che peccato non averne una. Gli occhi di Paola si illuminano di una luce sinistra: la canarina, quella che non si è ancora rassegnata alla perdita delle uova e cova il nido vuoto. Paola si avvicina alla gabbia e le dice Amò, è venuta la tua ora, male che ti vada finisci martire sul calendario. L’uccella non sarebbe molto d’accordo, comincia a battere le ali, si agita, schizza da tutte le parti, prova a dare beccate, ma Paola ha la luce sinistra negli occhi, sa quello che vuole. Paola la afferra, zacchete, la testa salta, poi la spreme nell’impasto, sino all’ultima goccia. Paola si getta per terra e simula un invasamento tenendo le cosce larghe. Bene, forno caldo, torta in forno. Una volta cotta basterà scaricarle addosso una manata di mascarpone e un barattolo di nutella.Nonnina Marta è arrivata. Paolina cara, ti ho pensata, che peccato che tu non sia mai andata a Lourdes, dovresti cara mia, qualche volta ti ci porto io – nonnina Marta non lo farebbe mai, ma tanto si sa, l’acquisizione migliore dei novant’anni è poter sparare cazzate senza doversi giustificare. Nonnina cara, risponde Paola, mi farebbe davvero piacere. Mangiamo la torta? Sono venuta qui per questo, risponde nonnina sorridendo. È proprio carina la nonnina con il suo abito marrone a pois bianchi e i capelli raccolti nella crocchia, un po’ invasata ma carina, pare uscita da un film americano.Tieni Paolina, dice nonnina, l’ho portata per te. E le porge la madonnina di plastica piena di acqua benedetta. È miracolosa, non sai quanti storpi se ne vanno danzando dopo essersi immersi nelle vasche di Lourdes, dice nonnina mentre gusta un bocconcino di torta… mmmhhh, è proprio golosa questa torta!, e intanto guarda Paola che svita il tappo dalla bottiglietta e si inumidisce le dita e si cosparge il capo e il collo, per fare piacere alla nonnina. Ma guarda quanto è retrograda e cretina, pensa nonnina Marta che la bottiglietta di Lourdes l’ha riempita con l’acqua del bicchiere, quello dove di notte mette ammollo la dentiera. 
GD

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