Tradizione, conoscenza del territorio, basse produzioni e un’anima romantica è ciò che occorre per la creazione di un ottimo vino ma, a volte, è meglio infrangere le regole e seguire nuove strada: questo è ciò che avranno pensato John e Harry Mariani nel 1978. Affermati importatori di vino negli States, i due fratelli dalle origini italiche hanno indirizzato la loro passione verso due grandi e importanti zone vitivinicole dell’Italia accrescendo di anno in anno la fortuna di due grandi vitigni: il lambrusco, che attraverso una mirata e particolarissima presentazione divenne un “drink in lattina” molto alla moda oltreoceano, e il sangiovese, pilastro su cui hanno costruito la fama della loro casa vitivinicola Castello Banfi. Un grande risultato ottenuto sia con la creazione di etichette importanti e d’elite, sia con produzioni a larga diffusione ma sempre di altissima qualità. Un esempio su tutti l’eccellente Rosso di Montalcino, fratello minore del più blasonato Brunello di Montalcino Poggio alle Mura, dal quale differisce solo (si fa per dire) per anni di sosta nelle botti e per qualità del legno. Rubino dall’unghia sfumata con belle trasparenze, il rosso ci regala un naso pieno di fiori e frutti, con forti accenni verso le violette e lamponi; non mancano sostanza e morbidezza all’assaggio se pure vinificato tra acciaio e legni, ove sosta almeno un anno, con un passaggio in botti di Slavonia per metà della massa. E’ un rosso DOC, da uve 100% sangiovese e con una gradazione alcolica di 14% vol. Con poco più di 10 euro è possibile portare in tavola un ottimo frammento di Toscana senza scomodare il classico chianti; abbinamento ideale con carne al forno, perfetto con spalla affumicata e se l’annata è 2007 meglio aprirlo in un occasione speciale.