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Shaqiri: ”Critico con me stesso, fiducia in Mancini e con Guardiola…”

Creato il 15 giugno 2015 da Alex80

Shaqiri_InterEcco l’intervista rilasciata alla Neuer Zuercher Zeitung da Xerdan Shaqiri.

Sul rapporto con Mancini?

Non ci sono problemi, sto benissimo. Ho un rapporto molto buono con Roberto Mancini. Ero il giocatore che voleva. Con lui è tutto a posto.” 

Sei a Milano da una mezza stagione. L’Inter ha chiuso la stagione all’ottavo posto. E’ una cosa che non può lasciarti soddisfatto…

No, sicuramente no. Dovranno cambiare alcune cose affinché l’Inter torni dove le compete. Mi aspetto, nella prossima stagione, di giocare per lo scudetto. Questo è l’obiettivo. Non sarei andato all’Inter se anche la società non avesse avuto le stesse ambizioni.”

Non hai giocato spesso ultimamente, in serie A hai collezionato in totale 15 presenze e una rete. Sei soddisfatto?

Ho segnato nell’insieme di tutti i campionati più reti di altri giocatori arrivati a gennaio. Naturalmente voglio segnare ancora di più. Mi interrogo in maniera autocritica. Vorrei sapere: perché gioco in maniera così diversa nella nazionale svizzera rispetto all’Inter?” 

E sei arrivato già ad una conclusione?

No, ancora non lo so.”

Ti aiutiamo: forse perché ti senti più a tuo agio in nazionale?

Forse è questo il punto. In nazionale siamo più squadra, ci sentiamo più forti come gruppo. Siamo una squadra relativamente giovane, ma che lavora insieme ormai da diverso tempo. Siamo cresciuti quasi insieme.”

E in nazionale la tua posizione è chiara: sei il giocatore che ha le idee, che segna i gol e tutti sanno, qui, come giochi. All’Inter devi ancora trovare questo ruolo…

“Il primo mezzo anno a Milano mi è servito per integrarmi. Per me conterà da questa estate, se le premesse saranno diverse rispetto a questo primo anno.”

Un giocatore sul quale erano riposte alcune speranze non c’è più. Lukas Podolski era stato accolto con un entusiasmo simile a quello che i tifosi hanno riservato a te, ma alla fine del prestito è tornato all’Arsenal. Sei sorpreso da questa cosa?

Sicuramente sì. Lukas è un bel tipo, dividevo la stanza con lui alla Pinetina. Ha aiutato la squadra. Peccato che non sia più qui. Però lui non voleva rimanere. Si era aspettato che alcune cose fossero diverse.”

Puoi comprenderlo per il fatto che se ne sia andato?

Ognuno deve decidere per se stesso.”

E non ti saresti aspettato anche tu, che le cose all’Inter potessero andare meglio anche all’inizio?

“Non dobbiamo dimenticare una cosa: quasi tutta la squadra era stata messa insieme dal precedente allenatore, Walter Mazzarri. Alcuni giocatori non sono i giocatori ideali di Roberto Mancini. Ed è stato anche difficile per me personalmente. Sono arrivato a gennaio dopo le ferie. Erano corte, ma all’Inter erano tutti in pieno ritmo campionato. Non ero nella stessa condizione dei miei compagni, ho subito un infortunio al polpaccio e non ero al cento per cento in forma. Non ho giocato dall’inizio ed era giusto così.”

Hai appena messo alle spalle la tua stagione più difficile?

No

Quale è stata la più difficile?

Veramente non ho ancora mai vissuto una stagione che fosse veramente difficile. L’ultimo anno non è stato sicuramente perfetto, ma ho imparato molte cose.”

Che cosa hai imparato?

Ho imparato a conoscere un nuovo ambiente, una nuova squadra, una nuova lingua.. Non è stato semplice. Alcune cose a Milano sono diverse da Monaco.”

Quali, per esempio?

Il trambusto è maggiore”

Quando sei arrivato a Milano, in aeroporto, sei quasi stato schiacciato dalla folla venuta lì per accoglierti…

Sì, lì ho capito per la prima volta che cosa mi sarebbe aspettato e quanto fossero grandi le aspettative nei miei confronti e in quelli della squadra.”

Al tuo arrivo sei stato osannato come un eroe, ma dopo un breve periodo scrissero che eri in sovrappeso. Come hai vissuto questa cosa?

Niente di tutto ciò è vero, il mio corpo è pieno di muscoli.”

Dove abiti? Fuori città come quando eri a Monaco?

No, ho un appartamento in città. Qui c’è vita, Milano mi piace per questo un po’ più di Monaco”

Ti piace anche il campionato italiano?

Sì, è completamente diverso dalla Bundesliga, si lavora molto più sul fronte tattico.”

Sei un giocatore istintivo. Ti piacciono gli allenamenti tattici?

Fanno parte del gioco, ma non sono un grande fan di questi allenamenti.”

Sei ancora in contatto con i tuoi ex compagni del Bayern?

Purtroppo no, ho perso il mio cellulare tedesco e con quello anche molti contatti.” 

Ma con Pep Guardiola ti sei salutato?

No, non c’è stato il tempo”

Ti dispiace? Il vostro rapporto nell’ultimo periodo non era così buono…

Non è questo il momento di parlare di Guardiola. Adesso conta solo la nazionale.”


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