Magazine Diario personale

Siamo pronti alle future innovazioni?

Da Stefano @bersatweet

Nel weekend, discutevo con amici a proposito della facilità con cui oggi è possibile acquistare online qualunque cosa. Ricordavamo come ancora quindici anni fa il biglietto aereo non si acquistava con un click, ma quasi sempre era necessario interfacciarsi con un'agenzia di viaggio. Provate a pensare come è cambiata la nostra vita dall'inizio del ventunesimo secolo: per fare alcuni esempi, oggi si può preriscaldare la propria autovettura comodamente seduti a tavola durante la colazione; pagare un aperitivo o una cena senza soldi e senza carta di credito; dialogare con lo smartphone, dettando un messaggio o una mail; accendere l'irrigazione del giardino tramite una app; prenotare un taxi o cercare una macchina di un servizio di Car Sharing, tramite una mappa sullo smartphone.

Non tutti sono così tecnologici o orientati agli aspetti innovativi: c'è chi preferisce ancora la consistenza della carta al display di un e-reader, chi non può fare a meno di pagare in contanti, chi salvaguarda il Nokia 3310 dall'inesorabilità del tempo. Tuttavia, l'innovazione sta pervadendo rapidamente la nostra quotidianità e, se già all'inizio del secolo ci si stupiva di quanto i computer avessero cambiato la nostra esistenza, oggi l'aggressività evolutiva è ancora più spinta. Volete qualche esempio?

. Voi mi direte: dove sta la novità? Se già ordino la pizza o il kebab con consegna a domicilio, si potrà sicuramente fare anche con la spesa al supermercato. Tutto vero: l'innovazione però sta nel fatto che il supermercato vi consegna la spesa che non avete ordinato voi, ma il vostro frigorifero. Samsung ha infatti stretto una partnership con la startup Supermercato24, attiva proprio nella consegna di generi alimentari a domicilio: il frigorifero è dotato di un sistema intelligente di telecamere e sensori che è in grado di verificare il contenuto, evidenziarlo sullo schermo esterno e, soprattutto, effettuare l'ordine al supermercato di ciò che manca. Occorre configurare la soglia al di sotto della quale far scattare l'ordine, il supermercato convenzionato, le modalità di consegna. Tutto molto smart. Il sistema è lo stesso che Amazon ha realizzato nel suo Amazon Go, il primo supermercato completamente automatizzato e che consente di fare la spesa semplicemente connettendosi con una app (vi consiglio di vedere il video cliccando , è sensazionale!)

L'ordine me lo faccio io . Quante volte vi è capitato di lamentarvi in un bar o in un ristorante per l'attesa del cameriere che venga a raccogliere le ordinazioni? Smart Touch (startup recentemente acquisita da Zucchetti) propone un innovativo servizio di self-ordering: si scarica la app, al tavolo del ristorante si inquadra un QR Cod e che serve ad aprire il menù del ristorante e a localizzare il tavolo da cui parte l'ordine. Una volta effettuata la scelta, l'ordine viene automaticamente inviato in cucina.

Molti storcono il naso all'idea di condividere la propria lavatrice. Eppure il ragionamento di Electrolux è sensato: provate a calcolare quante ore all'anno la vostra lavatrice è operativa. Se sommiamo tutti i tempi di fermo macchina delle lavatrici per esempio del vostro quartiere, ci rendiamo conto che più della metà di esse sono inutili. Da qui la simpatica definizione di Uber delle lavatrici: perchè non spostare il focus dal prodotto all'utilizzo di ciò che c'è già, anche in un'ottica di salvaguardia dell'ambiente? Certamente in questo caso le perplessità e le resistenze sono molte, ma il concetto di sharing economy in questo caso si applica molto bene e potrebbe sempre più cambiare le nostre abitudini.

E voi, come approcciate l'evoluzione tecnologica? Vi sentite pronti o l'innovazione vi spaventa? Attendo le vostre considerazioni!

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