Tira un vento forte, vento caldo, vento di Sahara che porta con sè sabbiolina rossa quasi impalpabile, ma lei se ne sta nel suo equilibrio: nella mano destra una sigaretta, nella mano sinistra Siddharta di Herman Hesse che sta leggendo tra una boccata e l’altra, mentre la sabbia rossa si accumula fra le pagine.
All’arrivo del treno finisce la magia: mozzicone buttato a terra, gonna ripulita e libro in borsa; ma la pace interiore sembrava davvero averla trovata.