Quest’anno come mai prima, le avversarie anche in Italia si sono rinforzate parecchio, Milano e Cantù su tutte; Coach Pianigiani, che evidentemente vuole fare di tutto per inseguire il record dei sei titoli in fila, ritiene manchi qualche cosa ad un roster che visto da fuori non sembra poi così malaccio, anche paragonandolo a quello dello scorso anno che ha raggiunto le Final Four di Eurolega.
Mantenere il gruppo negli anni è sempre stata la forza di questa società che anche con grandi sforzi economici è riuscita a mantenere i propri pezzi da 90 fino a che ha voluto: quest’aria di rivoluzione cosa significa? Difficile da dire, ma Minucci in queste ultime stagioni non ha mai sbagliato un colpo (a parte Summers evidentemente) quindi è giusto dare credito alla dirigenza che ha portato una piccola squadra di provincia al massimo livello continentale. Certo i dubbi sulla convivenza tecnica tra Kaukenas e Rakocevic (oltre alla presenza anche di Moss) restano, ed anche i compiti di Pietro Aradori, giocatore che in Serie A viaggia ad 11 punti di media, sembrano ridotti all’osso, in concomitanza con la fiducia che coach Pianigiani ha nel giovane bresciano. Per lui forse è giunto il momento di cambiare aria andando in prestito in un gruppo dove può trovare spazio per tornare il bomber che due anni fa ha portato alla salvezza Biella.
Solo il tempo farà chiarezza sulla situazione, ma in questa Montepaschi qualcosa è cambiato!