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Silvio Berlusconi: «Attacco Vivendi sconcertante, Mediaset resterà della mia famiglia»

Creato il 01 novembre 2017 da Digitalsat
Silvio Berlusconi: «Attacco Vivendi sconcertante, Mediaset resterà della mia famiglia»

Silvio Berlusconi: «Attacco Vivendi sconcertante, Mediaset resterà della mia famiglia»Silvio Berlusconi si dice " sconcertato" dal comportamento di Vincent Bollorè e dalla scelta di Vivendi di non eseguire gli accordi strategici con Mediaset siglati ad aprile 2016 e ribadisce che il gruppo di cui è azionista di riferimento vuole transigere sul rispetto di tale contratto. È la posizione espressa dall'imprenditore ed ex presidente del Consiglio riportata in un estratto del nuovo libro di Bruno Vespa che sarà anticipato domani da Panorama.
"Mi ha sconcertato - ha detto Berlusconi del finanziere francese - Ho sempre considerato il signor Bollorè un imprenditore serio, con il quale pensavo fosse possibile una collaborazione in un mercato, come quello della comunicazione televisiva, nel quale si ragiona in termini di grandi player capaci di operare internazionalmente". Sarebbe "convenuto a entrambi i gruppi lavorare insieme - ha proseguito l'ex premier con riferimento all'alleanza Mediaset- Vivendi siglata oltre un anno fa e poi arenatasi - il progetto di un grande polo televisivo europeo aveva e continua ad avere una sua logica industriale assolutamente valida. Non si tratta solo di rispetto delle leggi e dei contratti, che già è un criterio fondamentale. Si tratta anche di rispetto della parola data".
Quanto alle possibili soluzioni sulla disputa tra i due gruppi che in queste settimane si sarebbero riavvicinate per discutere un accordo senza proseguire nelle cause legali intentate da Fininvest e da Mediaset, Berlusconi precisa:

"Naturalmente Fininvest ha dovuto difendersi dall'aggressione e reclamare insieme a Mediaset il rispetto dei patti. I miei figli e i nostri manager lo stanno facendo nel modo migliore. La ragione sta dalla nostra parte, e non potrà non esserci riconosciuta. Ma, comunque vada a finire, sul principio secondo cui accordi e contratti non si possono non rispettare non possiamo e non vogliamo transigere."

"Parliamo di Telecom: è ormai un'azienda francese?", chiede Vespa.
"Spero proprio di no. Un'azienda così importante deve tutelare gli interessi italiani", risponde Berlusconi.

Fa bene il governo a utilizzare la "golden share" per assicurarsi il controllo almeno della rete?
" Sì, anche considerato come la Francia si sta comportando contro di noi".
Si riferisce ai Cantieri navali di Saint-Nazaire, di cui avevamo comprato dai coreani il 66 per cento e che, adesso, dobbiamo condividere alla pari con lo Stato francese?
"Sì, p urtroppo lo sciovinismo ha sempre determinato le mosse dei francesi. Ricorda quando nel 1992 fu fatta fallire La Cinq, la rete televisiva che avevo fondato in Francia nel 1986?"
E Mediaset resterà italiana?
" Non solo italiana, ma sempre della mia famiglia"

Però Mediaset Premium non va bene, come molti canali privati a pagamento, mentre c'è un rilancio della televisione generalista.
" È vero. I canali generalisti sono i soli a fare grandissimi numeri. La moltiplicazione dei canali televisivi con offerte di film e di ogni genere di spettacoli dappertutto non rende più appetibile la televisione a pagamento, che si regge ormai soltanto sugli eventi sportivi, ma per il resto è destinata a un pubblico limitato di utenti. Va così in tutto il mondo".


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