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Siracusa: la giungla delle tasse Ici, Imu, Tarsu e Tares. Reale attacca l’amministrazione Garozzo

Creato il 31 gennaio 2014 da Giornalesiracusa

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Giornale di Siracusa: è sempre più caos tasse ed è diventata un’impresa sapersi districare nella giungla di Ici, Imu, Tarsu e Tares. Progetto Siracusa ha presentato un vademecum, ma non ha risparmiato aspre critiche sul modo con cui l’amministrazione Garozzo sta gestendo l’intera vicenda. Una delle critiche sollevate da Paolo Ezechia Reale riguarda il fatto che il Comune ha eseguito controlli sulle dichiarazioni Ici degli anni 2010 e 2011 riscontrando una presunta evasione che ha comportato l’emissione di 5 mila avvisi di accertamento, che sono in corso di notificazione.

Secondo Progetto Siracusa l’amministrazione comunale sbaglierebbe a chiedere il pagamento dell’Ici sulla prima casa e sulle pertinenze perché nel 2010 questi immobili sono stati esentati dal pagamento. Molti degli accertamenti, quindi, vanno verificati perché risultano relativi a somme in tutto o in parte già pagate dal contribuente, ma non registrate nel sistema informatico del Comune. Si potrebbe configurare quindi il rischio di un doppio pagamento.

Giunta-Garozzo-Siracusa
Acli, Confartigianato, Confcommercio e Casartigiani hanno messo a disposizione i loro uffici per istruire le eventuali istanze di annullamento delle bollette in autotutela. Per Progetto Siracusa sarebbero inoltre illegittimi anche gli accertamenti Imu perché anche per l’anno 2012 la prima casa ne era esente. Per quanto riguarda la Tares, invece, la cui scadenza è fissata per il 28 febbraio, il movimento del quale fanno parte i consiglieri comunali Salvo Sorbello, Fabio Rodante e Massimo Milazzo, sostiene l’esigenza di rateizzarla.

Questo uno stralcio dell’intervento di Reale: “Si tratta della Tares più alta d’Italia in gran parte applicata per coprire costi di un servizio di gestione dei rifiuti estremamente insufficiente ed incomprensibilmente costoso, con un’incidenza media, secondo l’Osservatorio sulla fiscalità locale della Uil, di circa 407 euro, a fronte ad esempio dei 365 euro di Catania e dei 139 di Cremona. Il peso per i cittadini sarà reso ancora più gravoso dal fatto che analoga tassa per il 2014 entrerà in riscossione già dal prossimo maggio”.


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