Sky Arte HD e Sky 3D raccontano l'evento della Canonizzazione dei due Papi

Creato il 17 ottobre 2014 da Digitalsat

La storia non è solo quella che si legge sui libri.
La storia spesso si palesa con la sua portata di straordinarietà già nel presente.
Sono pochi quegli eventi in grado di rivelarsi storici nel momento stesso in cui si realizzano.
E' questo il caso del 27 Aprile 2014, La Canonizzazione dei più grandi Papi del ‘900.

È con queste parole pronunciate dalla magistrale interpretazione di Giancarlo Giannini che si viene introdotti a "27 aprile 2014 - Racconto di un evento" , un documentario che nasce dalla consapevolezza di aver vissuto un momento storico unico, forse irripetibile: Papa Francesco (con la presenza del Papa Emerito Benedetto XVI) proclama santi due tra i papi più amati del secolo scorso, Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II. Una collaborazione produttiva tra il Centro Televisivo Vaticano e Sky 3D per la realizzazione di un docufilm, presentato fuori concorso, nella giornata di apertura del Festival Internazionale del Film di Roma, nella sezione Eventi Speciali, giovedì 16 ottobre alle ore 17.00, E proprio il 16 ottobre di 36 anni fa, nel 1978, veniva eletto Pontefice il prete polacco Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II. Il docufilm verrà poi trasmesso in prima visione esclusiva su Sky 3D il giorno successivo, 17 ottobre alle ore 21.10.
La distribuzione internazionale è affidata a Electric Sky e il titolo è già visibile sul catalogo all'indirizzo http://www.electricsky.com/cat/canonization-2014-an-historic-event.

Un racconto intimo ed emozionale, non una cronaca di quella giornata "radiosa" e mistica e dei suoi imponenti preparativi. Tra interventi di personaggi autorevoli e immagini esclusive, il docufilm parte dalla Canonizzazione e ne racconta il dietro le quinte e traccia un approfondimento sulle figure dei due Papi santi e di Papa Francesco, con immagini di archivio dei 3 Pontefici arricchite da immagini inedite di Papa Francesco al momento della sua elezione prima di presentarsi al mondo intero.

Un viaggio che attraversa luoghi esclusivi ed in parte inediti del Vaticano: dall'Archivio Segreto, alla scala di Pio IX, il Braccio di Costantino, la Sala Ducale e la Sala Regia, alla Cappella Paolina e la Cappella Sistina, all'Aula delle Benedizioni e il Balcone del Papa per terminare il suo percorso in una Piazza San Pietro eccezionalmente deserta per l'occasione e culminare in un finale "cinematografico" con spettacolari vedute aeree di Roma (anch'esse esclusive).

Le immagini in 3D  con la  loro forza e coinvolgimento, permettono di immergersi  in questi ambienti solenni ed esclusivi come mai prima d'ora.

A guidarci in questo racconto Monsignor Dario Edoardo Viganò, Direttore del Centro Televisivo Vaticano, e ad accompagnarci tante voci autorevoli tra le quali,  quelle di Aldo Grasso, che ci offre un approfondimento sullo stile comunicativo dei due Pontefici Santi, e di Pupi Avati che ha voluto condividere un personalissimo ed intimo ricordo di quella giornata:

«E' stata veramente una giornata irripetibile, ho visto quello che vedeva il Papa sulla papa Mobile io guardavo con gli occhi del Papa, ero col Papa, ero con Ratzinger nella sua commovente discrezione ed ero con i due Papi beatificati nell'alto dei cieli che probabilmente approvavano e apprezzavano tutto quello che è stato fatto in loro onore. Avere quattro star della sacralità mondiale, terrena e ultraterrena in campo, a dare il meglio di loro stessi, in quella giornata radiosa credo che per molti decenni se non secoli non si ripeterà».

Un inedito ed inaspettato Dario Fo parla senza remore  di Francesco, il Papa  che ha saputo farlo "innamorare", partendo da un personale paragone con il santo d'Assisi:

«La mia sorpresa è stata che, di colpo, ha iniziato a parlare come l'autentico san Francesco: parla col linguaggio, coi tempi, coi ritmi, con addirittura la sintassi quasi strutturale del discorso dell'antico, del primordiale, chiamiamolo dell'autentico Francesco. Lui si pone nella condizione assoluta dell'autenticità. È questo che mi ha sorpreso e che mi ha fatto innamorare di questo uomo. Ha avuto il coraggio di rompere con le consuetudini, basti pensare soltanto all'anatema contro la mafia. Nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo. La sua forza è proprio li, non è un aristocratico. Non è uno scienziato d'élite, come si dice.  E' uno scienziato del tutto legato alla grande storia della cultura popolare. In questo Papa non c'è mai una forzatura, il suo spirito puro e coerente ha un valore straordinario.».

L'idea di rivolgersi anche a Fo «è nata dopo averlo visto difendere in un intervento televisivo Papa Francesco da chi riteneva che fosse uno che recita. Ci siamo incontrati qualche mese fa al Teatro Valle occupato, con noi è stato molto disponibile». 

Interessanti anche gli interventi del critico cinematografico Gianni Canova, che si è soffermato sulla tecnologia 3D, con cui è stato realizzato non solo questo docufilm ma era stata ripresa la Cerimonia di Canonizzazione del 27 aprile scorso:

«Credo che la parola chiave del 3D sia immersività, il 3D ha offerto al grande pubblico televisivo la sensazione di poter partecipare, di potersi immergere dentro gli eventi, eventi che non diventano necessariamente più realistici ma più immersivi perché con il 3D hai la sensazione netta, fisica quasi, di penetrare dentro luoghi, eventi e di essere lì, di essere protagonista, di essere partecipe. Come d'altro canto è successo nella trasmissione della Canonizzazione in 3D che ha offerto a milioni di persone in tutto il mondo non di assistere dall'esterno a un rito ma di esserci dentro. La chiesa ha adottato sin dalle origini il metodo di comunicazione più tridimensionale, cioè l'architettura. Credo che allora entrare in una chiesa per un fedele desse una sensazione analoga a quella che si ha oggi immergendosi in una rappresentazione 3D».

Sul tema 3D, gli fa eco il regista Pupi Avati:

«Questo tipo di tecnologia sa vedere al di là di quello che vede addirittura un occhio umano, riesce a raccogliere con una capacità di identificazione straordinaria da parte di chi guarda tutto quello che probabilmente chi era presente all'evento non ha provato».

Oltre a loro sono intervenuti anche il musicista Stelvio Cipriani (compositore del tema di Karol, eseguito dall'autore nel docufilm) e gli sportivi Javier Zanetti, Damiano Tommasi e Paolo Rossi. La voce narrante è quella di un inconfondibile Giancarlo Giannini.La colonna sonora originale è stata realizzata da Franco Eco, sulle immagini del docufilm.

La giornata del 27 aprile «ha costituito un pezzo di storia, si sono canonizzate due figure che hanno segnato la storia della Chiesa. Poi a renderla ancora più unica c'erano le stature morali di Papa Francesco e del Papa emerito Benedetto, con la forza della sua scelta - spiega durante la conferenza stampa di presentazione Don Dario Viganò -. Vista la straordinarietà dell'evento abbiamo pensato a una chiave che fosse più immersiva per il pubblico, e per questo abbiamo realizzato la diretta in 3D con Sky. È andata in onda quel giorno in tv ma anche in mille cinema in tutto il mondo e in molte chiese. C'erano suorine con gli occhialini che assistendo cercavano di toccare il Papa». Nello speciale «destrutturiamo il racconto unendolo a immagini inedite e testimonianze».

Cosetta Lagani, direttore di Sky 3D, sottolinea le emozioni nel realizzare un progetto come questo,

«che ci ha portato in location inedite del Vaticano, come il balcone del Pontefice, la Cappella Paolina e la Cappella Sistina, la scala di Pio IX, il Braccio di Costantino, l'aula delle benedizioni. Per lo speciale c'è già una distribuzione internazionale e stiamo pensando anche alla possibilità di un'uscita in home video».

Ora Sky 3D e il Centro Televisivo Vaticano hanno già un altro progetto: la diretta in 3D della Messa di Natale la sera del 24 Dicembre nella Basilica di San Pietro.

27 APRILE 2014 - RACCONTO DI UN EVENTO (50', 3D/HD)

Co-production: Sky Italia e Centro Televisivo Vaticano

Per Sky Italia

  • Direction: Luca Viotto
  • Screenplay:  Laura Allievi
  • Director Sky 3D: Cosetta Lagani
  • Executive Producer: Emiliano Martorana
  • Cinematography:   Ferran Paredes Rubio
  • Editing:   Valentina Corti e Emanuele Giolfo
  • Production Design:   Alessia Rivolta
  • Music:  Il tema di Karol è di Stelvio Cipriani - Musiche originali di Franco Eco
  • Sound:   Walter Biondi

Per il Centro Televisivo Vaticano

  • Production: Stefano D'Agostini
  • Executive producer: Cesare Cuppone
  • Organization: Cinzia Marsicano
  • Assistant: Alessio Ceccarelli 

Cast:

  • Con la guida di: Mons. Dario Edoardo Viganò (Direttore del Centro Televisivo Vaticano)
  • Con partecipazione straordinaria di: Dario Fo
  • Con la partecipazione di: Pupi Avati
  • Con la voce narrante di: Giancarlo Giannini
  • Con il commento di Aldo Grasso e Gianni Canova
  • E con la partecipazione di: Stelvio Cipriani, Javier Zanetti, Paolo Rossi, Damiano Tommasi


SCHEDA DEL DOCUMENTARIO

Cinque capitoli scandiscono l'incedere del racconto.

  • la CANONIZZAZIONE: cenni storici sulla canonizzazione e i momenti più significativi della cerimonia presieduta da Papa Francesco alla presenza del Papa emerito Benedetto XVI.  Mons. Viganò ci introduce all'argomento dagli Archivi Segreti Vaticani, citando le canonizzazioni più celebri, come quella di San Francesco di Assisi, e introducendoci alla Canonizzazione del 27 Aprile. Due Papi viventi, uno Emerito, che canonizzano i due Papi più amati del secolo scorso. Pupi Avati in una chiosa finale inaspettata sottolinea ancora una volta il carattere di straordinarietà di quel giorno.

  • i DUE PAPI CANONIZZATI: uomini straordinari, capaci di parole e gesti grandiosi e semplici allo stesso tempo. Un percorso a ritroso nella storia per scoprire i momenti più significativi dei sue papati. I discorsi passati alla storia, gli incontri più significativi, momenti più o meno conosciuti delle loro vite. Immagini e discorsi che parlano al cuore sia di chi ha ricordi diretti dei due pontefici ma anche a chi ha ricordi solo vaghi. Non mancano  aneddoti personali di chi li ha incontrati, dai calciatori Javier Zanetti e Paolo Rossi passando per il compositore Stelvio Cipriani che per Giovanni Paolo II ha composto il tema di Karol, brano intenso e bellissimo di cui con noi ha voluto ripercorrere la genesi. La firma autorevole su questo capitolo è quella di Aldo Grasso; il professore e critico televisivo ci guida in una riflessione sullo stile comunicativo dei due Pontefici canonizzati. Ricorda la semplicità e l'efficacia dei discorsi di Papa Roncalli  rifacendosi in particolare al "discorso alla Luna" e sottolinea la grande rivoluzione di Papa Wojtyla, il primo Papa che ha voluto che il Vaticano si dotasse di un proprio centro televisivo, il primo vero Papa televisivo della storia.

  • PAPA FRANCESCO: nomen homen: sulle orme di San Francesco il Papa venuto dalla "fine del mondo" scardina le regole del Vaticano, chiede una chiesa povera per i poveri, usa parole semplici dall'efficacia straordinaria. Insieme a Mons. Viganò ripercorriamo passo dopo passo e con immagini mai viste prima i momenti immediatamente precedenti alla presentazione di Papa Bergoglio al mondo. La Sala del Pianto, luogo della vestizione, i momenti di raccoglimento in Cappella Sistina e in Paolina, e gli ultimi passi nell'Aula delle Benedizioni prima dell'affaccio sul balcone, prima di quel "buonasera" che ha fin dal primo momento ha avvicinato questo papa al suo popolo. Una figura rivoluzionaria quella di Papa Francesco, capace di conquistare anche il Premio Nobel Dario Fo che di lui si dice "innamorato". In un lungo, straordinario intervento parla senza remore della figura di questo Papa, di cui dice di ammirare "il coraggio, il rompere con le consuetudini, pensare soltanto all'anatema contro la mafia. Nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo." "La sua forza è proprio li, non è un aristocratico. Non è uno scienziato d'élite, come si dice.  E' uno scienziato del tutto legato alla grande storia della cultura popolare." Chiude poi con una frase che ha il sapore della sentenza. "La chiesa così com'è non mi piace.  Però devo stare attento a quelle persone che nella chiesa fanno cose straordinarie".  Questo il sigillo del premio Nobel ad un intervento che, di per sé, meriterebbe un racconto nel racconto.

  • l'EVENTO MEDIATICO E CATTOLICO: una macchina dei lavori avanzata e complessa, tutte le immagini 3D di un backstage affascinante quanto l'evento stesso.  Il critico cinematografico Gianni Canova ci guida alla scoperta dei vantaggi che questa tecnologia  offre ai grandi eventi rifacendosi nella sua analisi alla storia della Chiesa, capace per prima di usare un mezzo comunicativo tridimensionale, l'architettura. All'interno di pievi, basiliche e cupole, tutti cioè mezzi "tridimensionali", la Chiesa ha ospitato affreschi e dipinti, racconti bidimensionali quindi, che aiutassero il fedele ad "immergersi" nelle Letture. Allo stesso modo oggi la tecnologia 3D aiuta lo spettatore a sentirsi partecipe di un evento, non quindi a trovarsi davanti ad un evento "più realistico" ma a qualcosa che lui stesso possa vivere più intensamente. Anche Pupi Avati, fiero spettatore della canonizzazione in3D, sottolinea come la trasmissione tridimensionale della cerimonia abbia reso lo spettatore da casa uno spettatore privilegiato, consentendogli di "vedere con gli occhi di Papa Francesco" e di essere quindi più vividamente coinvolto di chi quel giorno partecipava dalla Piazza. Non manca poi un momento più raccolto, dedicato all'aspetto spirituale dell'evento, al momento di profonda comunione vissuto dalla comunità cattolica mondiale quel giorno. Mons. Viganò lo fa guardando la piazza dall'alto, da uno dei balconi della facciata della Basilica, ricordando la folla festante che quel giorno riempiva la piazza e via della Conciliazione. Due milioni di pellegrini giunti da tutto il mondo, i cittadini di Sotto il Monte che seguivano la cerimonia con occhialini 3D direttamente dalla chiesa parrocchiale  e i fedeli che hanno pregato di fronte alle immagini televisive, una comunità variegata e lontana nello spazio ma vicinissima con la preghiera.

  • ROMA PROTAGONISTA: un finale potente e poetico allo stesso tempo, su musiche originali di Franco Eco, ci congedano dal racconto e offrono un omaggio a Roma, città eterna, città di poeti e artisti, culla di cultura e bellezza. Lo stesso Mons. Viganò porta i suoi saluti alla capitale, la città che custodisce al suo interno il cuore pulsante della Chiesa mondiale e partendo dal cuore di piazza San Pietro, esattamente sotto l'obelisco.

E nel finale, una citazione di Goëthe compare in grafica e rimanda al cielo, quello stesso cielo di nubi veloci che hanno aperto il viaggio in quel giorno intriso di mistica gioia. La voce è quella di un magistrale Giancarlo Giannini.

Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l'intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d'essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.'

Goëthe



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