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Sky TG24 si rinnova

Creato il 28 ottobre 2017 da Iltelevisionario

Sky TG24, guidato da Sarah Varetto, si trasforma ancora: da lunedì 30 ottobre alle 6 del mattino prenderanno il via le trasmissioni da Milano nel quartier generale milanese Sky a Rogoredo-Santa Giulia.

Sky TG24 si presenta con uno studio totalmente nuovo, con tecnologie all'avanguardia: uno spazio di 300 metri quadri, dove oltre 100 metri quadrati di schermi (con un grande digiwall da 140 pollici) renderanno possibile, attraverso i video, la creazione di vere e proprie scenografie dinamiche in grado di accompagnare le notizie e variare per ciascun format al variare della giornata.

"Il giornalista in studio sarà sempre meno un conduttore e sempre più uno storyteller, il narratore che condurrà il telespettatore lungo un notiziario in cui saranno ben visibili le nostre scelte - anticipa Sarah Varetto al Corriere della Sera -. Cercheremo di essere noi a proporre, quasi a imporre i temi per noi prioritari: punteremo le nostre carte sull'approfondimento, le inchieste, i reportage, insomma gli strumenti per comprendere un mondo in continuo mutamento. Dalle migrazioni al clima che cambia, dai grandi conflitti mondiali alle nuove prospettive del lavoro, dal disagio dei giovani alle tante marginalità". Sarah Varetto, alla guida di Sky TG24 dal 2011, spiega che "L'importante investimento deciso dall'editore sul nostro notiziario impone alla redazione una scommessa. Cioè partire dal presupposto che per le breaking news, le ultime notizie, ormai basta guardare il telefonino. Sky Tg24 dovrà ora proporre non solo il notiziario più completo e attendibile, come sempre, ma anche una verticalità dell'informazione, con continui approfondimenti, e una capacità multimediale per collocare il telespettatore al crocevia dei tanti mezzi che producono fatti".

Alle 6 di lunedì si partirà con Roberto Inciocchi e il suo Sky TG24 Mattina, mentre alle 10 ripartirà Dentro i fatti, con le tue domande, il programma che racconta le notizie più importanti del giorno dal punto di vista dei telespettatori, guidato quest'anno da Milo D'Agostino e Monica Peruzzi.

Con il debutto del nuovo studio arriva anche un nuovo format interamente dedicato alle notizie internazionali: Sky TG24 Mondo, uno spazio quotidiano, condotto dal responsabile degli esteri Renato Coen, in onda dal lunedì al venerdì alle 19:30. Ogni giorno Sky TG24 porterà il pubblico dove avvengono gli eventi principali che stanno cambiando gli equilibri geopolitici mondiali e presenterà le notizie e le curiosità di cui più si discute e che più catalizzano l'attenzione nelle diverse parti del globo.

"C'era bisogno di questo cambiamento - spiega al quotidiano La Stampa Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky Italia (il responsabile di tutti i contenuti non sportivi di Sky) - e questo cambiamento doveva realizzarsi attraverso un nuovo linguaggio. Negli anni siamo cresciuti in maniera costante. Ma era venuto il momento di muoverci in avanti". Scrosati spiega la missione di Sky TG24: "L'ambizione di essere centrali nel sistema dell'informazione è l'architrave del nostro progetto. Quando qualcuno ci dice che una cosa non si può fare perché nessuno l'ha fatta prima, ecco, quello è il momento in cui capiamo che la dobbiamo assolutamente fare. [...] La gente si rivolge a canali alternativi e poco professionali quando l'informazione professionale non è abbastanza approfondita e accurata. Quindi dobbiamo essere approfonditi e accurati, perché la domanda di informazione seria c'è eccome. La nostra scommessa è quella di essere coerenti con i desideri di chi ci sceglie, all'altezza delle loro attese".

Il linguaggio è al centro del cambiamento del nuovo tg: "Dobbiamo aumentare la verticalità della nostra offerta, dando la possibilità di scegliere approfondimenti, di aprire spazi di dialogo con gli spettatori - aggiunge Scrosati nell'intervista ad Alberto Infelise su La Stampa -. Il citizen journalism negli ultimi anni ha fatto grandi passi, grazie anche alla tecnologia che permette a tutti di realizzare immagini di qualità simile a quelle professionali di pochi anni fa. Ma deve sempre esserci un lavoro di filtro da parte dei giornalisti. Il modello delle rolling news, delle notizie ripetute a ciclo continuo va rinnovato profondamente: abbiamo bisogno di dare spazio a reportage e film inchiesta, prendendo tutto il meglio che possiamo prendere dal punto di vista tecnico dalle produzioni non giornalistiche della rete".


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