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Sleepers – Barry Levinson, 1996

Creato il 22 ottobre 2019 da Paolo_ottomano @cinemastino
Sleepers – Barry Levinson, 1996

Sebbene Sleepers sia un "bel film", è uno di quelli che si ricordano più per la presenza di vari attori famosi, benché alcuni ancora giovani (Robert De Niro, Kevin Bacon, Brad Pitt, poi Dustin Hoffman e anche Vittorio Gassman, per esempio) che per l'originalità della storia e del modo in cui viene narrata.

Il racconto, tratto dall'omonimo libro autobiografico dell'immigrato di seconda generazione Lorenzo Carcaterra, è incentrato sulla vendetta che quattro ragazzi, finiti in riformatorio, maturano verso i propri aguzzini. Un'esperienza che difficilmente sarà come te la immagini e lascerà delle ferite che non si chiuderanno mai.

Il tempo che i ragazzi passano in riformatorio è scandito dalle violenze anche sessuali che subiscono dalle guardie. È fin troppo facile immaginarlo dal primo incontro - ravvicinato ma mediato dalle sbarre - tra una delle guardie, Nokes, e lo stesso Carcaterra: spògliati, gli ordina, e dopo averlo squadrato per bene e deriso perché porta un rosario al collo gli intima di rivestirsi.

Di mostrare le violenze più crude non c'è bisogno, ed è apprezzabile - oltre che efficace - non mostrarle. Basta evocarle e provare a farci immaginare l'effetto che fa, per un adulto, ricordarsene e sentirsi impotente, perché giustizia non è stata fatta. Ma quel momento, forse, non è poi così lontano.

Due di quei ragazzi, parecchi anni dopo essere usciti dal riformatorio, rincontrano per caso Sean Nokes in un bar. Lo uccidono senza tentennare, e come si può non familiarizzare con loro? Soprattutto dopo che ci erano stati presentati come due stronzi qualsiasi, per essere poi riabilitati dal loro stesso passato e dalla ritrovata amicizia col terzo compagno di merende.

La parte più difficile (non della loro vita, si capisce, ma della storia) viene quando i due devono affrontare il processo: l'avvocato dell'accusa non è altri che il quarto tra i compagni di merende. Che dovrà far di tutto per provare la loro colpevolezza... oppure scagionarli. Ma cosa mai potrà essere affrontare un processo, per quattro amici che hanno conosciuto così da vicino la strada, la violenza subita e inferta, la lealtà e l'omertà, al punto da poter mischiare tutto con un'inaudita facilità?


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