Disciplina di bello stile, questa scherma, se non che giocano in cento al mondo, di cui 90 nate a Jesi, inevitabile che finisca più o meno sempre allo stesso modo. Poca gloria, in sostanza. Ma vabbeh, domani titoloni, e nessuno che ricorderà il prode Vladimir Viktorovič Smirnov, caduto esattamente trent’anni fa ai mondiali di Roma. Care – ma più o meno inutili, 100 metri e finale del basket a parte – Olimpiadi, se volete trovare spazio qui, regalate chicche di storia. Grazie.