In questo periodo di crisi economica mi domando se non sia il caso di ritrovare sobrietà, equilibrio, moderazione, soprattutto toni sommessi.
Per questo “non bisogna rovinare il bene presente col desiderio di ciò che non si ha, ma occorre riflettere che anche ciò che si ha lo si è desiderato. Niente basta a chi non basta ciò che è sufficiente. La scontentezza dell’anima porta l’uomo a desideri eccessivi.”
L’essenza della vita non è avere più cose possibili, ma stare assieme agli altri liberandoci di tutto ciò che è superfluo. La società dell’opulenza e dell’abbondanza ci ha riempito di oggetti, ma ci ha reso più poveri di relazioni…
Quindi: “Non fingere di essere saggio, ma sii saggio davvero: non abbiamo bisogno di apparire sani, ma di esserlo veramente.”