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Solidarieta’ alla casa internazionale delle donne di roma

Creato il 09 novembre 2017 da Barbaragiorgi @gattabarbara

SOLIDARIETA’ ALLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA

Non abbiamo una Ministra Pari Opportunità. Non abbiamo una legge seria per il contrasto alla violenza di genere e al femminicidio. Non abbiamo misure attuative della Convenzione di Istanbul. Non abbiamo sostegno sociale quando i centri antiviolenza devono chiudere oppure sono presi di mira da minacce e azioni intimidatorie e violente. Non siamo tutelate in modo adeguato dalla società e dal contesto. Siamo spesso prese in giro dai benpensanti quando denunciamo molestie e violenze (ci contano pure il tempo di “scadenza” della denuncia e ci paragonano alla gallina della famosa pubblicità con Banderas).

E ora… dovremmo pure assistere alla chiusura della CASA DELLE DONNE di Roma?

Perché c’è la possibilità  che questo accada. Infatti online, su diversi siti, si legge che la Casa delle Donne di Roma è a rischio sfratto per un pagamento in sospeso di circa 800 mila euro, da saldare in 30 giorni.

Il fatto è che durante la giunta Marino si era parlato di un iter per sanare la situazione e permettere la continuazione dell’attività della Casa, che offre gratuitamente molti servizi di sostegno alle donne. E’ pur vero che l’attuale assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Rosalba Castiglione, dichiara che non c’è alcuno sfratto in corso. Ma noi povere attiviste sappiamo bene che i luoghi delle donne sono mantenuti in vita soprattutto con le nostre forze e il nostro impegno: non siamo businesswomen.

Personalmente, mi sono subito attivata: stamani ho telefonato alla Casa delle Donne di Roma, chiedendo conferma dei loro indirizzi mail dove poter inoltrare MESSAGGI DI SOLIDARIETA’ (io l’ho inviato come referente del gruppo FB #WomenForFeminism e come co-promotrice (con la giornalista Angela Maria Fruzzetti) del gruppo locale R.A.M. Rete Antiviolenza Massa (Massa Carrara, Toscana).

Chi vuole esprimere sostegno alla Casa delle Donne (come singola donna o come gruppo di attiviste), può inviare una mail di SOLIDARIETA’ a:

[email protected]

[email protected]

La Casa delle Donne potrà poi valutare se e quando far valere le nostre mail davanti alle istituzioni.

E’ in atto anche una PETIZIONE online lanciata da Laura Onofri (io ho firmato, ovviamente).

Insomma,  LA CASA DELLE DONNE DI ROMA NON SI TOCCA.

LA CASA DELLE DONNE DI ROMA E’ PARTE INTEGRANTE DEL FEMMINISMO E DELL’ATTIVISMO SOCIO-CULTURALE DELLE DONNE.

LA CASA DELLE DONNE DI ROMA E’ PARTE INTEGRANTE DELLA NOSTRA STORIA E DELLA NOSTRA REALTA’ DI DONNE.

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