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Solo gli amanti sopravvivono, i vampiri secondo Jim Jarmusch

Creato il 17 maggio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Solo gli amanti sopravvivono, i vampiri secondo Jim Jarmusch

17 maggio 2014 • Primo Piano, Vetrina Cinema, Videos •

Il consiglio di Antonio Valerio Spera

Summary:

Scordatevi Twilight. Sembra dirci questo Jim Jarmusch con la sua nuova fatica dietro la macchina da presa, quel Solo gli amanti sopravvivono che lo scorso anno venne presentato in concorso al Festival di Cannes. Uscì a mani vuote dalla manifestazione, senza ritrovarsi nel Palmarés finale scelto dal presidente di giuria Steven Spielberg, ma il nuovo film del regista di Daunbailò sorprese per la sua capacità di ribaltare completamente una moda del cinema (e del piccolo schermo) commerciale contemporaneo – quella dei vampiri appunto – rielaborandola col suo stile, con la sua poetica riflessiva, introspettiva, fatta di ritmi compassati e di atmosfere al limite del contemplativo.

Mettete da parte, quindi, i dolci giovani innamorati Bella e Edward, ma preparatevi comunque ad assistere ad una grande storia d’amore. Quella tra Adam e Eva, lui che vive a Detroit, lei a Tangeri. Lontani fisicamente, ma amanti da secoli, hanno visto ogni guerra, hanno vissuto ogni momento della storia dell’umanità (i loro nomi dicono tutto!) e adesso sono i testimoni di un mondo in piena degradazione. Un declino morale, politico, culturale. Adam è un musicista, una rockstar che colleziona chitarre, osannato dai fan che campeggiano sotto la sua abitazione. Eva passa invece le sue giornate tra splendide stoffe e libri scritti in tutte le lingue.

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Due personaggi crepuscolari, solitari, resi splendidamente sullo schermo da Tom Hiddleston e Tilda Swinton. Quest’ultima è stata per il regista americano una vera musa: “Fare un film con Tilda è una gioia immensa – dichiara Jarmusch. E’ una donna davvero potente e interessante. Vedo molto di Eve in lei”. Solo gli amanti sopravvivono è una pellicola nata e ideata proprio per lei: “Ho lavorato sette anni a questo progetto – prosegue l’autore di Broken Flowers. L’idea di partenza era Tilda Swinton vampira, ed il copione era alquanto bizzarro. Chi si proponeva per produrre il film voleva sempre una storia più commerciale e con scene d’azione. Ma io, fedele alla mia poetica, ho tolto le sequenze movimentate e ho reso il tutto una storia d’amore”.

Il risultato è una love story atipica, anticonvenzionale, che oltre a regalarci delle performance attoriali notevoli – nel cast ricordiamo anche John Hurt e Mia Wasikowska -, ci riporta un Jarmusch coraggioso, in piena salute, ancora pronto a rischiare. Un autore che racconta di vampiri ma che in realtà sta tracciando un ritratto impietoso del mondo di oggi. Un autore che da Stranger Than Paradise fino a Coffee and Cigarettes, passando per Dead Man e Ghost Dog, è sempre riuscito ad infrangere gli schemi attraverso un originale incrocio di malinconia, ironia e spiccata cinefilia. Un mix che è la cifra primaria del suo stile e della sua eleganza. Solo gli amanti sopravvivono ne è solo l’ennesima conferma.

di Antonio Valerio Spera per Oggialcinema.net



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