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Sound Blaster G3, la recensione - Recensione

Creato il 30 marzo 2020 da Intrattenimento

Da Creative arriva un dispositivo estremamente compatto, pensato principalmente per migliorare l'audio su console: la recensione di Sound Blaster G3.

In previsione della recensione di Sound Blaster G3 abbiamo passato letteralmente delle settimane ad approcciare il gaming in maniera differente, cercando di prestare maggiore attenzione a una aspetto che solitamente passa in secondo piano: l' audio. L'idea alla base di questo minuscolo DAC è infatti molto semplice: offrire le funzionalità e le prestazioni di un vera e propria scheda audio esterna al fine di migliorare la resa del sonoro tanto su PC quanto, soprattutto, su console.

Il tutto in maniera estremamente semplice e immediata, senza bisogno di driver o aggiornamenti: basta collegare il cavo USB del dispositivo (nativamente di tipo C, ma nella confezione è presente un adattatore) a un computer, a una PS4 o a un Nintendo Switch, quindi sfruttare l'uscita ottica (anche qui il cavo è incluso) per veicolare il segnale verso un impianto Hi-Fi oppure utilizzare l'uscita jack da 3,5 millimetri laddove si utilizzino delle cuffie. Fine del setup. Il prezzo? 59,99 euro.

Design e feature

Come accennato in apertura, Sound Blaster G3 è un dispositivo estremamente piccolo e leggero, che al netto del cavo USB misura appena 74 x 39 x 15 millimetri per un peso di 32 grammi. Parliamo insomma di un prodotto estremamente portatile, a differenza della più imponente (ma pur sempre compatta e più sofisticata) Sound BlasterX G6, dotato come detto di connettività USB di tipo C o standard via adattatore, nonché di tre porte nella parte inferiore per il cavo ottico (incluso), le cuffie (anche con microfono) e il microfono (separato, laddove dovesse servire). Ciò fornisce una panoramica completa sul contenuto della confezione, anch'essa minimale, caratterizzata da una sfumatura blu elettrico con una foto del prodotto e una serie di scritte bianche a corredo.

Sound Blaster G3, la recensione - Recensione

Il design di Sound Blaster G3 è essenziale e moderno, all-black, con due sottili piedini in gomma sul fondo che bloccano bene il dispositivo sulla superficie di appoggio ovviando al peso estremamente contenuto. Ci sono in tutto cinque pulsanti. Quello grosso e centrale attiva o disattiva la modalità Footsteps Enhancer, che come suggerisce il nome serve per enfatizzare il suono dei passi nell'ambito delle esperienze multiplayer competitive. Sulla destra dell'apparecchio troviamo un interruttore e una rotellina: il primo seleziona la funzione della seconda, che può regolare il volume oppure il mix fra voce e audio (non su Nintendo Switch, però). Sulla sinistra, in maniera speculare, un interruttore attiva o disattiva il microfono mentre la rotellina ne aumenta o diminuisce il volume.

Sound Blaster G3, la recensione - Recensione

Il pulsante centrale è dotato di un LED RGB che non solo indica l'attivazione o meno della già citata modalità Footsteps Enhancer, ma comunica visivamente anche quando è attivo il GameVoice Mix (luce verde), quando il volume dell'audio in-game è superiore a quello della chat vocale (luce arancione) e quando invece avviene il contrario (luce celeste).

Insomma, anche dal punto di vista degli input e del controllo delle varie funzionalità ci troviamo di fronte a un dispositivo estremamente semplice e immediato da utilizzare. E le regolazioni avanzate? Sono disponibili tramite l'app gratuita Sound Blaster Command per Windows, Mac e terminali iOS e Android.

Sound Blaster G3, la recensione - Recensione

Prova su strada

Impostare Sound Blaster G3 è un gioco da ragazzi: basta collegare l'apparecchio al proprio PC o alla propria console, dopodiché i pulsanti fisici consentono di pilotare in maniera facile tutte le funzionalità principali e per quelle avanzate, come detto, è possibile utilizzare l'applicazione software gratuita, che include non solo una serie di validi preset ma anche extra interessanti come la virtualizzazione del surround.

Tutte queste funzioni e l'hardware stesso all'interno del box producono effettivamente dei risultati nella resa audio? Naturalmente sì, con una percezione differente a seconda della qualità del proprio impianto e/o delle proprie cuffie. La potenza di amplificazione non è ovviamente pari a quella della già citata Sound BlasterX G6, ma parliamo del resto di un prodotto che costa praticamente un terzo e che fa della semplicità e della portabilità i suoi punti di forza.

Sound Blaster G3, la recensione - Recensione

Dedicheremo un altro articolo ai giochi che sfruttano meglio le caratteristiche di Sound Blaster G3, ma possiamo elencare sinteticamente alcuni dei titoli con cui abbiamo testato il DAC e che traggono particolare vantaggio dalle sue funzionalità.

Hunt: Showdown, in primis, è dotato di un sound design eccellente che viene ulteriormente enfatizzato utilizzando il G3, con un aiuto strategico concreto rappresentato dalla modalità Footsteps Enhancer. In ambito competitivo abbiamo potuto apprezzare la maggiore corposità degli effetti sonori di esperienze come quella di Call of Duty: Warzone e Apex Legends, mentre in single player abbiamo sperimentato sia sparatutto come DOOM e Gears 5 che ricchi open world in stile Assassin's Creed Odyssey.

Su Nintendo Switch la portabilità dell'apparecchio e la connettività via USB-C rappresentano un extra graditissimo, che consente di godere di una pulizia e di un dettaglio inediti nell'ascolto delle colonne sonore di prodotti come Luigi's Mansion 3 e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.


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