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Speciale Natale: Fiabe di Natale di Guido Gozzano e Francesca Sanzo, recensione + intervista all'autrice

Creato il 07 dicembre 2017 da Arianna E Arimi @Arianna1989
Buongiorno a tutti!
Oggi inauguriamo il nostro speciale dedicato al Natale con la presentazione di una nuova uscita e l'intervista all'autrice^^
Fiabe di Natale di Guido Gozzano e Francesca Sanzo
Speciale Natale: Fiabe di Natale di Guido Gozzano e Francesca Sanzo, recensione + intervista all'autriceCasa Editrice: Graphe.it Edizioni
Collana: Natale ieri e oggi
Pagine: 72
Prezzo: cartaceo 6,00 € e-book 1,99 €
Data di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788893720250
Trama:
Due fiabe natalizie accomunate dallo sfavillio della luce che, però, non riesce a fugare del tutto gli egoismi dell'animo umano. Ne "Il Natale di Fortunato", celebre testo di Guido Gozzano, vediamo come la ricchezza e gli agi possano rovinare anche il più pio degli uomini. Francesca Sanzo ne "Il Natale di Amalia", invece, ci mostra una donna benestante, talmente innamorata della luce natalizia da non rendersi conto che potrebbe rimanerne accecata. L'anonima "Lauda" posta in apertura delle fiabe, però, ci riporta all'essenziale: la vita che si apre all'accoglienza.
La mia recensione:Fiabe di Natale della Graphe.it edizioni è un piccolo libricino che raccoglie due racconti di natale più una delicatissima poesia iniziale che non può mancare tra le vostre letture natalizie.
Innanzitutto vi voglio parlare dell’edizione, molto curata sia nella grafica che nella forma, forse è la prima volta che mi capita di non trovare nemmeno un refuso e secondo me questo rispecchia grande lavoro e rispetto per il lettore.
Ma passiamo al libro in sé.
Come già anticipato la raccolta è aperta da una poesia “Lauda del Natale” che risale al XIV secolo ed è anonima.
Segue un breve racconto dello scrittore e poeta crepuscolare Guido Gozzano che definirei una vera e propria parabola sul senso della carità cristiana, della condivisione delle proprie ricchezze con i più bisognosi e soprattutto sull’egoismo, sentimento che porta solo all’autodistruzione.
Conclude il libro il racconto di Francesca Sanzo, la vera chicca del romanzo.
La storia creata dall’autrice è originale, ironica e soprattutto attuale.
Le vicende raccontate si svolgono nel mese di dicembre del 2017 a Bologna e vedono la signora Amalia Zaniboni alle prese con la decorazione natalizia della sua terrazza.
Amalia è una donna che ha avuto una vita felice, con una bellissima famiglia ma che in fin dei conti è molto sola trovandosi entrambi i figli all’estero per lavoro e il marito, nonostante l’età da pensione, ancora pienamente coinvolto dal suo ruolo di medico.
E così le luci natalizie sono un mezzo di realizzazione per Amalia che costruendo ogni anno una vera opera d’arte sul terrazzo si sente appagata nei confronti di tutti i suoi vicini.
Ma quest’anno non tutto andrà come la donna aveva previsto ed una nuova famiglia esporrà le sue festose lucine natalizie sul terrazzo…. potrò Amalia permettere un simile affronto?
Un racconto che mi ha fatto ridere ma anche riflettere molto sulla superficialità che a volte riempie le nostre vite, Amalia è una donna che a tratti detesterete ma che alla fine farà anche tanta tenerezza.
Dobbiamo tutti imparare ad essere più disponibili e aperti verso il prossimo e pensare meno al nostro “orticello” che in fin dei conti se sarà condiviso non potrà che arricchirsi.
Ho apprezzato molto come l’autrice, in un racconto sia riuscite a creare una storia così completa e ricca di particolari.
Amanda è caratterizzata in modo eccellente ma anche tutti i personaggi che fanno da contorno alla storia sono ben distinti e non relegati a semplici comparse.
Un racconto diverso dal solito in cui moltissimi di noi potranno rispecchiarsi, consigliatissimo!

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Ed ora passiamo all'intervista^^
Speciale Natale: Fiabe di Natale di Guido Gozzano e Francesca Sanzo, recensione + intervista all'autrice
Ciao Francesca e benvenuta sul blog ROMANCE E NON SOLO. Per prima cosa grazie per aver accettato di fare quest'intervista per i lettori del nostro blog!Passiamo subito alle domande =D
Ti va di raccontarci qualcosa di te?
44 anni, bolognese, mi occupo di scrittura e comunicazione. Scrivo da molto tempo, ho iniziato con un blog per poi passare al teatro e alle favole per bambini. Nel 2014 ho scritto un manuale di narrazione online e nel 2015 ho pubblicato il mio primo libro autobiografico: 102 chili sull’anima. Progetto e conduco corsi di scrittura autobiografica, amo correre e camminare nella natura, ho una (non più) bimba di 11 anni e coltivo l’ironia.
La tua passione per la scrittura è nata da poco o è una passione che hai coltivato nel corso degli anni?Mi piace scrivere e raccontare storie da quando ho memoria: a 8 anni ho scritto il mio primo racconto che abbiamo messo in scena, mio fratello ed io, in tinello. La passione per la scrittura è sempre andata di pari passo con quella per la lettura, perché – come molti – sono convinta che non si possa scrivere senza leggere.

Che genere prediligi particolarmente scrivere?
Sono affascinata dal legame tra autobiografia e fiction e finora ho scritto molta autobiografia, in realtà mi piacciono i personaggi che contengono un po’ di tutto quello che conosciamo. Come forma prediligo il “racconto” anche se in Italia ha perso di interesse da parte del pubblico, ma sono convinta che sia una forma che deve solo ritrovare il modo giusto di presentarsi e che si concilia molto bene con la frammentazione dell’attenzione a cui i social ci hanno abituato.
Nella scelta del genere con cui hai pubblicato i tuoi libri ti sei ispirata ad un autore in particolare che ti piace particolarmente? Se si, chi?Non ho scelto il genere: mi è arrivata una storia ed era autobiografica, ma scrivo di tutto. Il mio retroterra culturale è fatto di Buzzati, Calvino, Tondelli, Celati, Tabucchi, Cornia, Nori, Rodari (solo per stare in Italia), Carver, King, la Smith e la Winterson che è stata una spinta molto forte a scrivere 102 chili. In generale leggo di tutto, cerco di esercitare serendipità e di uscire dalla mia comfort zone.
Durante la scrittura dei tuoi romanzi, il luogo dove ti rifugi a scrivere deve essere silenzioso? O preferisci un sottofondo di musica? Hai un’atmosfera particolare che ti aiuta a rilassarti durante la scrittura?
Nessuna atmosfera in particolare, scrivo ovunque, anche in biblioteca. La scrittura per me è lavoro, quindi cerco di esercitarla con disciplina, battezzando giornate che dedico alla stesura del prossimo libro.

L’autore, oltre che scrivere, legge anche. Quale genere prediligi di più leggere? Romanzi simili al tuo o di diverso genere?Ho risposto sopra: leggo di tutto, sono onnivora. Alterno racconti a romanzi, saggi a poesia. Spazio dai classici alle ultime uscite e mi piace scovare libri di autori esordienti. Ed ora passiamo a delle domande più specifiche sul romanzo... Come mai hai scelto di creare proprio una storia natalizia? Quando Graphe editore mi ha chiesto se volevo pubblicare un racconto in occasione del Natale 2017, la prima domanda è stata: ma deve essere proprio un racconto di Natale? Non volevo, non è una ricorrenza che mi ispiri storie, in genere e sapere che ero assolutamente libera di pensare a una trama che non necessariamente avesse a che fare con il Natale, mi ha convinto a dire sì. Poi ho letto il racconto di Gozzano, che non conoscevo, fortemente connotato e ho pensato che sarebbe stato interessante parlare del Natale da un punto di vista contemporaneo e giocando sul parossismo. 
La signora Zaniboni, protagonista del racconto e la sua famiglia potrebbero essere i vicini di ogni lettore...per la loro "avventura" ti sei ispirata ad un evento realmente accaduto o è solamente frutto di fantasia? Amalia è nata in un pomeriggio del dicembre 2016: avevamo acquistato delle lucine per il nostro balcone e mi ero divertita così tanto che, tornando a casa, ho detto alla mia famiglia: "Quest'anno sono entrata in ansia da competizione, il nostro terrazzo dovrà vedersi fino a Modena. Voglio fare impallidire tutto il quartiere!". Ho sorriso di questa immagine della casalinga ossessionata dalla casa che fa la guerra con il condominio e il proprio quartiere e in quel momento ho capito che poteva essere una storia e reggere e ho deciso che avrei scritto di Natale. Amalia è molti di noi: spesso ci si chiude nel proprio guscio, nella propria prigione, la si arreda al punto da farcela sembrare perfetta, ma appena arriva qualcosa che ne incrina la superficiale certezza, la paura mette in discussione tutto. 
Con questo racconto, senz'altro fuori dal comune, quale messaggio vuoi lasciare ai tuoi lettori? La vita va vissuta, non mostrata e affrontare i propri demoni è il primo passo per vivere bene.  Non serve raccontarsi di essere buoni, gentili, amorevoli, quel che conta davvero è non farsi dominare dalla paura, rimanere in ascolto, sapersi mettere in discussione e non perdere l'empatia per l'altro. Sembra facile ma non lo è, specialmente oggi che abbiamo tutti la tentazione di chiuderci e proteggerci dalla paura isolandoci totalmente in un mondo non sempre "reale". 
Una domanda personale ispirata dalla storia, come decorerai la tua terrazza natalizia? Più che "terrazza", il mio è un piccolissimo balcone: metteremo delle luci color ghiaccio intermittenti, quelle che ho comprato il giorno in cui è nata Amalia. Ma niente paura: noi siamo più una famiglia spaiata come i vicini di Amalia, con me non si rischiano guerre condominiali. ;-)


Quali sono i tuoi progetti futuri o idee in cantiere? Naturalmente solo se puoi e vuoi renderlo noto ai lettori ^^
A marzo uscirà la mia guida sulla scrittura autobiografica per Giraldi editore e ho un progetto legato alla percezione del corpo che vorrei trasformare in un progetto di racconti corali. 
Bene con questo è tutto… Ti ringraziamo di cuore per la tua disponibilità Francesca! In bocca al lupo per il tuo lavoro. C’è qualcosa che vorresti ancora aggiungere?
Mi trovate sul mio sito e blog www.francescasanzo.net

A presto,

Speciale Natale: Fiabe di Natale di Guido Gozzano e Francesca Sanzo, recensione + intervista all'autrice

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