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Speriamo che il Coronavirus sia come il Gangnam Style

Creato il 24 febbraio 2020 da Cannibal Kid
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Speriamo che il Coronavirus sia come il Gangnam Style
Già a me fanno cagare i film apocalittici, figuriamoci viverci dentro. Eppure è quello che sta succedendo adesso nel Nord Italia. Nelle scorse settimane guardavamo alle immagini provenienti dalla Cina, da Wuhan in particolare, e pensavamo: “A noi non capiterà mai una cosa del genere, figuriamoci”. Poi in un bel weekend – bel si fa per dire – tutto è cambiato. Il Coronavirus è esploso in Italia. Tipo Diodato. Fino a poco tempo fa un sacco di gente pensava che il suo nome fosse soltanto una nuova bestemmia e invece dopo la vittoria a Sanremo la sua canzone la si sente ovunque. Lombardia, Veneto, anche nel Piemonte dove sto io. In tutta l'Italia settentrionale è psicosi. Da Coronavirus, più che da Diodato. I supermercati vengono presi d'assalto manco fosse il Black Friday, e non per accaparrarsi i pezzi della nuova collezione dei Rollinz Esselunga, o qualcosa del genere. A causa del Coronavirus nel nostro Paese, nei nostri paesi, stiamo assistendo a scenari e a situazioni da The Walking Dead. Da spin-off brutto di The Walking Dead senza nemmeno gli zombie. Almeno, per il momento gli zombie non ci sono, anche se su alcune persone non ci metterei la mano sul fuoco.
Dio, se ci sei, se da lassù mi stai ascoltando, ti chiedo una cosa: non è che potresti cambiare lo sceneggiatore di questo 2020? Anno bisesto, anno funesto, ed è pure palindromo, quindi proprio l'ambientazione temporale perfetta per una storia da disaster movie di questo tipo. Adesso però anche basta, grazie. Hai fatto scrivere i primi mesi dell'anno a Roland Emmerich e a Michael Bay messi insieme, potevi evitare, ma ormai è fatta. Ora licenziali. Per i prossimi mesi, se posso permettermi, ti consiglio di ingaggiare una Nora Ephron, che dovrebbe essere lì da qualche parte al tuo fianco, se non altro se una giustizia divina almeno lassù esiste per davvero. Una svolta da romcom credo che in questo momento sarebbe molto gradita da tutti, persino dagli spiriti meno sentimentali di questo mondo. Se la Ephron magari ha pretese economiche troppo alte o non riuscite a trovare un accordo per questioni teologiche o altri motivi, guarda, va bene anche un Carlo Vanzina. Il tanto bistrattato Carlo Vanzina. Pure i cinefili più incalliti, quelli che frequentano solo i cine club d'essai, gradirebbero a questo punto farsi una sana, spensierata e volgare risata. Sono concesse pure le scoregge di Boldi. Anche perché adesso stanno chiudendo pure i cinema, figuriamoci i cine club, quindi ormai va bene qualunque cosa. Dio, se mi stai ancora ascoltando, invece di ascoltare il tuo parente Diodato e scusa per la battuta che non fa manco ridere, ti prego, dai una svolta a questo 2020. Una svolta positiva, perché se come nuovo sceneggiatore chiami M. Night Shyamalan, il colpo di scena è garantito sì, ma le cose potrebbero precipitare ulteriormente.
Cosa succede adesso? Difficile dirlo. Io non sono un virologo. Non sono un medico. Non sono uno scienziato. Tutto il contrario. Nelle materie scientifiche avevo il 4 fisso, quando ancora andava bene. E sì che ho fatto il Liceo Scientifico. “Perché hai fatto lo Scientifico anziché il Classico?” mi chiederete forse a questo punto e io vi risponderò che è tutta la vita che me lo chiedo anch'io. Più probabilmente comunque non vi starete interrogando sul mio percorso scolastico. Avrete ben altri pensieri per la testa e io, come al solito, sto divagando.
Torniamo al punto in cui dicevo che non sono un virologo e non ho alcuna competenza scientifica e sono un asino totale. Ok, quest'ultima cosa forse non l'avevo ancora detta. La mia unica conoscenza in questo campo è la diffusione virale sul web, di video e di meme e di post e di quant'altro. La sola cosa vagamente scientifica che posso dire in proposito è allora che mi auguro che il Coronavirus sia come il Gangnam Style. Ha avuto una diffusione rapida, improvvisa, per volti versi anche parecchio inspiegabile, c'è stato un periodo in cui sembrava essere dappertutto e poi a un certo punto è sparito nel nulla. Speriamo che il COVID-2019 sia come PSY, un fenomeno virale proveniente da Oriente che ha raggiunto numeri impressionanti, ci ha tormentato e spaventato per un certo periodo e che poi rapidamente si è trasformato in un brutto ricordo lontano.



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