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Spider-Man: Un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman: la recensione

Creato il 08 gennaio 2019 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Spider-Man: Un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman: la recensioneLivelli altissimi di narrazione e animazione. Il miglior film supereroistico?

Animazione psichedelica e narrazione da assaporare in un sol boccone; diretto da sei mani e concepito dalla mente di Phil Lord e Christopher Miller (gli stessi di The Lego Movie), Spider-Man: Un nuovo universo è un incrocio tra una fumettistica animazione 2D e le iperboli 3D. Senza dimenticare stili e narrazioni differenti che spaziano dal b/n da graphic novel alla cifra stilistica nipponica, dallo slapstick looney al moderno hi-tech distopico. Insomma una gioia per gli occhi che, inoltre, trova nuovi rivoluzionari sbocchi narrativi.

Miles è un ragazzo che si sente fuori luogo nella scuola esclusiva in cui si è appena trasferito. Appassionato di street-art, Miles finisce con lo zio nei sotterranei di New York e qui viene morso da un ragno radioattivo che gli conferisce straordinari poteri.

Il nuovo film dedicato a Spider-Man sconvolge per capacità di coinvolgimento; difatti Spider-Man: Un nuovo universo raggiunge altissime vette narrative, laddove i super-poteri non costituiscono soltanto la consueta dose di responsabilità, ma anche un necessario concentrato di consapevolezza. Pellicola che si concentra su un protagonista nuovo e più aderente al moderno meltin pot sociale (Miles è un ragazzo afro-ispanico), Spider-Man: Un nuovo universo allarga l’orizzonte e mette in evidenza innumerevoli varianti e variazioni alla storia che ogni spettatore conosce. Ed è così che nascono gli altri Spider-Man, catapultati in un’altra dimensione a causa di un esperimento fallito del villain Kingpin e costretti a fare i conti con gleetch che ne limitano le gesta e nuovi cattivi all’orizzonte.

Psichedelico, colorato ed estremamente legato alla cultura hip-hop e graffitara, Spider-Man: Un nuovo universo trova sbocchi narrativi inusuali, ostenta un’ironia sempre puntuale e si dimostra in grado di porsi come modello rivoluzionario dell’attuale animazione. Difatti la scelta di includere numerose cifre stilistiche permette alla pellicola di essere qualcosa che al cinema non si era mai visto prima: le onomatopee (care al classico fumetto) che si fondono con l’animazione, la riuscita commistione tra bidimensionalità e tridimensionalità (così incerta e concepita per donare profondità) e la brillantezza visiva di un’avventura in grado di coinvolgere qualunque spettatore sono elementi che infondono spessore a una vicenda creativa e fuori dal comune.

Soddisfacente variante sul cammino Marvel (che partecipa, ma lascia carta bianca alla Sony), Spider-Man: Un nuovo universo è l’animazione che non ci si aspettava, che lascia piacevolmente interdetti e in cui si percepisce che, inevitabilmente, per stupire sempre di più anche l’animazione non deve adagiarsi, deve re-inventare i propri canoni e abbracciare strade alternative.

Uscita al cinema: 25 dicembre 2018

Voto: ****

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