Spy ( 2015 )

Creato il 19 luglio 2015 da Bradipo
Susan Cooper è un'agente CIA relegata dietro a un computer a fare da occhi e orecchie durante le missioni dell'agente Fine di cui è segretamente , ma neanche tanto, innamorata.
Lui muore in missione e lei decide di prendere chi è stato, apparentemente la figlia di un criminale ucciso dallo stesso Fine e nel frattempo deve impedire che la suddetta signora venda al miglior offerente una bomba nucleare che potrebbe sovvertire gli equilibri politici globali.
Tra Bulgaria, Budapest, Roma, Parigi e Lago Balaton Susan diventa l'agente CIA perfetto, stavolta con licenza di uccidere.
Ma anche di far ridere.
Paul Feig deve essere per forza il regista più femminista di Hollywood.
Dopo lo strepitoso Le amiche della sposa e  il giulivo Corpi da reato in cui creava un action al femminile con protagonista la ciccia di Melissa McCarthy, ora è la volta di sdoganare dal machismo la spy story bondiana e protagoniste sono sempre le ciccette in libera uscita della McCarthy che si presta con parecchia ironia al gioco.
In un contesto glamour che potrebbe fare da sfondo a un qualsiasi film di 007, con un eccellente surrogato di James Bond che ha la fisicità di un Jude Law ritornato bello come il sole dopo alcuni film in cui era ingrassato e imbruttito in modo preoccupante, Susan Cooper/ Melissa McCarthy si muove in modo insicuro tra errori da principiante e insicurezze scolpite a fuoco nel suo DNA.
Però ha sempre il colpo d'ala per non finire male, crivellata di pallottole o di coltellate , anzi ha sempre quello spunto che rasenta il genio che le permette di continuare la sua missione facendo lo slalom tra pericoli, trabocchetti e vincendo molti duelli all'arma bianca ( tipo quello nelle cucine).
Il suo mix di insicurezza , genio e fisicità sbagliata , perché in fondo è alta sempre un metro e un foglio di giornale e larga altrettanto, sono il perfetto contrappunto al fascino inglese di Law, con quegli occhi blu in cui lei si vorrebbe tuffare, quasi ci vorrebbe annegare e alla fisicità giusta ( ma con la testa sbagliata) di Jason Statham che interpreta il ruolo più spassoso della sua vita, quello di un agente che non è precisamente un fulmine di guerra in quanto a cervello.
Feig si muove agilmente tra la commedia , l'action e la parodia ma dà il meglio di sé nei duetti tra la McCarthy e la Byrne, altra a cui non manca di certo l'autoironia , ma soprattutto in quelli con Miranda Hart, la sua amica Nancy , un'altra che ha una fisicità sbagliata almeno quanto la sua , pur avendo caratteristiche fisiognomiche nettamente diverse ( diciamo che è alta almeno 30 centimetri più di lei).
Sono due nerd in un mondo di super agenti e lo urlano a squarciagola al mondo intero il loro essere comunque adeguate.
L'impressione è che a Feig vada stretta la parodia, non vuole diventare un nuovo Mel Brooks, vuole ibridare generi  e creare spazio per personaggi che in un mondo perfetto , tutto lustrini e pailettes , come quello hollywoodiano, non avrebbero possibilità di sopravvivenza.
E allora largo alle forma straripanti di Melissa McCarthy che non sarà veloce o aggraziata nei suoi movimenti ma arriva sempre al suo scopo e largo al confronto con tante tipe fisicamente perfette ( il film ne è letteralmente tappezzato) su cui il nostro agente poco speciale passerà sopra come un rullo compressore.
E' facile fare l'agente speciale con il fisico di un Jude Law o di un Daniel Craig.
Provate a fare l'agente speciale con un fisico alla Melissa McCarthy.
Tutto è più difficile.
Eppure lei ci riesce benissimo.
PERCHE' SI : film che si muove tra commedia, action e parodia bondiana, la McCarthy è un ciclone, Statham , Law e la Byrne stanno al gioco con autoironia.
PERCHE' NO : forse un po' troppo lungo, l'impressione è che a Feig stia stretta la parodia bondiana, astenersi chi cerca verosimiglianza.
LA SEQUENZA: la furiosa lotta all'arma bianca nella cucina dell'albergo contro una pericolosa pin up di verde vestita
DA QUESTO FILM HO CAPITO CHE :
Un'altra Hollywood è possibile, fatta di bellezze non perfette e fisici non statuari.
Non vorrei che la McCarthy qui da noi facesse la fine di Steve Martin, incensatissimo in patria ma ignorato in Italia.
Feig ha ormai maturato un suo stile ma tremo all'idea del suo Ghostbusters al femminile.
Jude Law è ritornato bellissimo come il sole dopo alcuni film in cui era ingrassato, invecchiato e imbruttito. Ma come fanno?
( VOTO : 7 / 10 )


 

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