La storia, sostenuta dagli ottimi subplot e dalla bravura degli interpreti, corre veloce tra fiction e cronaca rievocando pagine buie del nostro paese come la famosa macelleria messicana del G8 di Genova, la morte dell’ispettore capo Filippo Raciti dopo Catania-Palermo e altri fatti che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica nel corso degli anni. Il talentuoso Sollima, attraverso una regia vivace e accattivante, resta in perfetto equilibrio tra le parti, mostrando i vizi e le virtù che si celano sotto la divisa ma senza cadere nell’errore del giudizio che avrebbe fatto dell’opera un mero manifesto politico. ACAB è un film vibrante, potente, che unendo contenuti importanti a momenti di grande cinema si infila di diritto tra le migliori opere di genere degli ultimi anni. Probabilmente non piacerà a chi crede che i buoni stiano sempre e solo da una parte mentre gli altri, seduti tra guardie e ladri, vedranno un buon film, sapendo di essere comunque dalla parte del torto.Voto 7
La storia, sostenuta dagli ottimi subplot e dalla bravura degli interpreti, corre veloce tra fiction e cronaca rievocando pagine buie del nostro paese come la famosa macelleria messicana del G8 di Genova, la morte dell’ispettore capo Filippo Raciti dopo Catania-Palermo e altri fatti che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica nel corso degli anni. Il talentuoso Sollima, attraverso una regia vivace e accattivante, resta in perfetto equilibrio tra le parti, mostrando i vizi e le virtù che si celano sotto la divisa ma senza cadere nell’errore del giudizio che avrebbe fatto dell’opera un mero manifesto politico. ACAB è un film vibrante, potente, che unendo contenuti importanti a momenti di grande cinema si infila di diritto tra le migliori opere di genere degli ultimi anni. Probabilmente non piacerà a chi crede che i buoni stiano sempre e solo da una parte mentre gli altri, seduti tra guardie e ladri, vedranno un buon film, sapendo di essere comunque dalla parte del torto.Voto 7