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Staatsorchester Stuttgart – Neujahrskonzert “Midnight in Vienna”

Creato il 02 gennaio 2020 da Gianguido Mussomeli @mozart200657
Staatsorchester Stuttgart – Neujahrskonzert “Midnight in Vienna”Foto ©Staatsorchester Stuttgart/FB

Come ho già scritto altre volte negli anni passati, il Neujahrskonzert non è non è affatto un’ esclusiva viennese ma un appuntamento proposto da quasi tutte le orchestre nel mondo musicale tedesco. Infatti non tutti sanno che il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker è solamente il più celebre tra una serie di analoghi appuntamenti che tutti i complessi sinfonici stabili attivi in Germania e in Austria offrono al loro pubblico la sera di San Silvestro e il primo giorno dell’ anno nuovo, che per i melomani di queste parti deve essere obbligatoriamente celebrato andando a teatro per ascoltare musica e scambiarsi gli auguri. La Staatsoper Stuttgart in questo senso non fa eccezione e negli ultimi anni ha affidato il tradizionale concerto di Capodanno a direttori che sono stati legati al teatro da particolari rapporti di collaborazione. Quest’ anno, sul podio della Statsorchester è salito Cornelius Meister che per la prima volta dirigeva il tradizionale appuntamento del primo giorno di gennaio in un teatro come sempre andato esaurito con parecchie settimane di anticipo. Il giovane Generalmusikdirektor del teatro ha scelto, per il suo primo Neujahrskonzert a Stuttgart, un programma viennese composto interamente da musiche della famiglia Strauss. Una bella sfida, che il trentanovenne maestro di Hannover ha superato in maniera brillantissima. Cornelius Meister possiede sicuramente la competenza necessaria per questo tipo di musica visti che ha lavorato per otto anni come Chefdirigent della ORF Radio-Symphonierchester Wien con la quale ha eseguito spesso le musiche degli Strauss, inoltre ha diretto con grande successo Die Fledermaus in teatri importanti fra cui la Wiener Staatsoper e la Scala, per la prima volta in assoluto in quanto la celebre operetta di Johann Strauss non era mai stata eseguita nel teatro milanese.

Staatsorchester Stuttgart – Neujahrskonzert “Midnight in Vienna”La prova generale. Foto ©Staatsorchester Stuttgart/FB

Ho già avuto modo di scrivere in più occasioni che io considero Cornelius Meister il miglior talento della giovane generazione direttoriale tedesca e da quando ho la possibilità di seguire in maniera regolare il suo lavoro non posso che ribadire il mio giudizio. Gesto chiarissimo ed efficace, tecnica completa e temperamento versatile dal punto di vista interpretativo fanno di questo giovane, appena trentanovenne ma già lanciatissimo a livello internazionale, un musicista completo e dalla maturità notevole, soprattutto in rapporto all’ età. Anche in questo programma dedicato alla musica viennese Cornelius Meister ha confermato tutte le qualità che più volte ho avuto modo di descrivere nei resoconti delle sue esibizioni qui a Stuttgart e l’ intesa davvero notevole stabilitasi durante questo anno e mezzo di lavoro comune fra lui e la Staatsorchester, che sotto la sua direzione ha offerto nuovamente una prova davvero di ottimo livello per coesione, compattezza timbrica, luminosità di suono e precisione esecutiva. Tutto questo è apparso evidente già dal brano di apertura che era la celebre Ouverture della Fledermaus della quale Meister ha offerto una lettura vivace, brillantissima e ricca di humour. Uno splendido campionario di sonorità scintillanti e fraseggi orchestrali stilisticamente perfetti, con un’ orchestra davvero in forma smagliante. La brillantezza di un suono strumentale elegante, leggero, ricco di sfumature in una struttura ritmica flessibile e calibrata con grande raffinatezza era la caratteristica comune di tutti i brani ascoltati in questo programma. Molto pregevole in particolare, nella prima parte, l’ esecuzione dell’ Accelerationen Waltz trasformato da Meister in una vera festa di colori e ritmi dal ritmo intenso e serratissimo che dalle morbide frasi delle battute iniziali trapassava gradatamente in un fuoco d’ artificio di sonorità nella conclusione, con una progressione ritmica calcolata in modo perfetto.

Staatsorchester Stuttgart – Neujahrskonzert “Midnight in Vienna”
Foto ©Staatsorchester Stuttgart/FB

Anche nella seocnda parte del concerto Cornelius Meister ha dimostrato di possedere in pieno la flessibilità agogica e l’ eleganza di fraseggio che sono i requisiti tecnici indispensabili per interpretare questa musica. Il tono vivace e ricco di humour della Bauern-Polka di Johann Strauss figlio e le sonorità leggere, aeree della Polka Die Libelle di Josef Strauss erano due splendidi esempi di finissima analisi coloristica e fraseggio orchestrale di impeccabile eleganza. Il punto centrale della seconda parte era sicuramente il celebre Walzer Frühlingsstimmen op. 410 per soprano e orchestra di Johann Strauss jr. nel quale Beate Ritter, cantante austriaca trentaseienne che dalla scorsa stagione è il Koloratursopran principale nell’ ensemble della Staatsoper Stuttgart, ha letteralmente incantato gli spettatori con una squisita dimostrazione di virtuosismo scintillante e di disinvoltura nel toccare le note alte picchettate con una precisione virtuosistica davvero impeccabile nella sua esattezza. Due celebri Polke concludevano il programma ufficiale. Nella Pizzicato-Polka, in cui Cornelius Meister si è accomodato tra i violoncelli (il giovane maestro suona anche questo strumento, oltre al pianoforte e al corno) lasciando la guida al Konzertmeister Wolf-Dieter Streicher, la sezione archi della Staatsorchester ha fatto ammirare tutta la sua precisione. Il giovane Generalmusikdirektor è poi tornato sul podio per una vivacissima e spiritosa esecuzione di Plappermäulchen-Polka schnell, op.245 di Josef Strauss, dopo la quale il pubblico della Staatsoper ha manifestato tutto il suo entusiasmo con applausi vibranti. Anche nei fuori programma Cornelius Meister ha voluto seguire il modello dei Neujarskonzerte viennesi, iniziando con il celeberrimo An der schönen blauen Donau, dapprima interrotto dopo le prime battute per fare gli auguri di buon anno e poi eseguito dando uno splendido rilievo agli incisi melodici, con la prestazione dell’ orchestra che qui ha toccato i vertici, per bellezza di timbro e compattezza d’ insieme. Alla fine, Cornelius Meister si è divertito a dirigere l’ orchestra e i battimani del pubblico nella Radetzky-Marsch, esattamente secondo la tradizione del Capodanno al Musikverein. Il pubblico alla fine è scattato in piedi ad applaudire ancora l’ orchestra e il suo Generalmusikdirektor. Dopo una prestazione interpretativa di questo livello, credo di poter affermare con sicurezza che Cornelius Meister potrebbe essere uno dei candidati migliori per dirigere uno dei prossimi Neujahrskonzerte viennesi. Non vedo in giro, al momento attuale, molti altri direttori che come lui siano in grado di eseguire questa musica con una tale raffinatezza di colori, flessibilità ritmica, padronanza stilistica, senso dell’ humour e penetrazione espressiva. Vedremo se questo avverrà negli anni futuri. Per ora possiamo dire che, con il suo concerto, l’ anno nuovo qui a Stuttgart è iniziato nella miglior maniera possibile.


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