Stampa 3D in cucina: quando il cibo sposa la tecnologia

Da Metallirari @metallirari

La tecnologia della stampa 3D si sta infiltrando in quasi tutti i settori del mercato.

Nel settore sanitario, per esempio, le applicazioni di questa nuova tecnologia sembrano assai rilevanti (“Ecco il primo medicinale stampato in 3D“) e tutto fa presagire che, nel futuro, lo saranno sempre di più.

Per quando possa sembrare strano, lo stesso si può dire per il settore alimentare.

Certamente, l’evoluzione delle biotecnologie e della genetica stanno confondendo il confine tra cibo e tecnologia, ragione per cui molti consumatori sono scettici, per non dire riluttanti, a riguardo. Tuttavia, anche le prime applicazioni mediche di stampa in 3D di protesi aveva sollevato lo stesso atteggiamento di dubbio e, in qualche caso, di rifiuto.

È assolutamente plausibile che questa tecnologia possa rappresentare il futuro del cibo per il genere umano

Un po’ quello che sta accadendo nel settore alimentare dove sta prendendo piede il cosiddetto cibo 3D. Ed è assolutamente plausibile che questa tecnologia possa rappresentare il futuro del cibo per il genere umano.

Quando l’anno scorso la When 3D Systems ha aperto il suo centro di innovazione culinaria a Los Angeles, molti hanno pensato si trattasse di una trovata pubblicitaria. Ma il 3DS Culinary Lab ha focalizzato gli studi sul connubio tra cibo e tecnologia, con un laboratorio di ricerca per esperti di cucina e artisti intenzionati a sperimentare alimenti innovativi stampati in 3D.

Il laboratorio è attrezzato con la prima stampante 3D per cucina, in grado di creare caramelle personalizzate, con il logo aziendale per esempio, con zucchero e cioccolato oltre a coperture per torte. Gli chef d’avanguardia e gli appassionati di tecnologia nutrono grandi aspettative nei prossimi sviluppi.

La When 3D Systems non è sola in questo sforzo. Anche la società belga GoAhead Digital Agency vuole diventare la prima azienda in Europa a stampare SmartFood in 3D.

Ma la stampa 3D coinvolge il mercato alimentare non solo nella stampa diretta del cibo, ma nel produrlo in modo più efficace. Una caratteristica non da poco in un mondo dove non si riesce a sconfiggere la denutrizione, un problema la cui soluzione potrebbe arrivare proprio da questa nuova tecnologia.

Anche se il settore alimentare non colpisce la fantasia e l’immaginazione come per esempio il settore sanitario, l’impiego della stampa 3D in materia di produzione alimentare potrebbe avere un impatto enorme sul cibo come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e sulle nostre abitudini alimentari.

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