Magazine Attualità

StartitAsia: startup a Hong Kong con l’I3P del Politecnico

Creato il 31 maggio 2018 da Retrò Online Magazine @retr_online
StartitAsia: startup a Hong Kong con l’I3P del Politecnico

StartitAsia avvicina le startup italiane ai mercati asiatici. Grazie al sostegno di Intesa San Paolo e dell'incubatore I3P del Politecnico di Torino.

Come sanno tutti gli startupper, avere idee brillanti è solo il primo passo nella costruzione di un'impresa innovativa. Senza i giusti contatti e una buona strategia per lo sbocco sul mercato, anche la migliore delle intuizioni è destinata a infrangersi contro il primo scoglio. Proprio per agevolare l'accesso di promettenti startup italiane a capitali e mercati esteri, in particolare asiatici, è nato StartitAsia. In questi giorni l'edizione 2018 del programma di internazionalizzazione di "giovani" imprese sta entrando nel vivo. Dopo la fase di apertura alle iscrizioni (marzo-aprile) e di selezione (22-23 aprile), infatti, ha avuto inizio la StartitAsia Week.

L'evento è promosso da Intesa San Paolo, Consolato Generale d'Italia a Hong Kong, Camera di Commercio Italiana a Hong Kong e Macao e P&P (società di consulenza). Inoltre, c'è anche un po' di Torino in questa iniziativa. Essa, infatti, è sostenuta anche dall'Incubatore Imprese Innovative del Politecnico ( I3P). Su 50 imprese iscritte, solo 5 hanno ottenuto il biglietto per Hong Kong e Shenzhen. Tra il 28 maggio e il 2 giugno, queste ultime avranno la possibilità di "esporsi" in questa prestigiosa vetrina. Ma solo la startup selezionata dalla giuria vincerà un anno di supporto per sviluppare il business in Asia. In palio ci sono anche la partecipazione a un programma di incubazione di 6 mesi, mentorship, servizi di supporto amministrativo, finanziario e di business matching. Insomma, tutto il necessario per avviare un'impresa a Hong Kong.

Le 5 startup italiane a StartitAsia 2018

StartitAsia 2018 si occupera principalmente di sostenibilità, Smart City, tecnologie "verdi", Food Tech e soprattutto di economia circolare. Ma quali sono le 5 startup italiane sotto i riflettori? Quali idee vorrebbero esportare?

  • Orthoponics, per esempio, ha escogitato una soluzione per risparmiare il 90% dell'acqua necessaria per irrigare vegetazioni su superfici verticali (esterno di edifici).
  • Hexagro, invece, ha studiato un processo aeroponico automatizzato per la crescita più veloce e idricamente più efficiente di giardini indoor.
  • Da parte sua Floome si presenta con accessori e applicazioni per smartphone che stimano il tempo necessario a smaltire il tasso alcolemico nel sangue.
  • Sul fronte green tech, Veranu propone pavimenti realizzati con materie plastiche riciclabili e in grado di ricavare energia pulita dai passi di chi ci cammina sopra.
  • Infine, Wenda permette la tracciabilità dei prodotti lungo la filiera produttiva, per sostenere il consumatore in una consapevole scelta d'acquisto.

di Andrea SEVERINA

StartitAsia: startup a Hong Kong con l’I3P del Politecnico

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :