La Lumber Lliquidators era già stata oggetto di diversi casi legali, a causa delle alte emissioni di formaldeide nei laminati provenienti dalla Cina. L'impresa aveva quindi annunciato di aver sospeso l'approvvigionamento di pavimenti in laminato dalla Cina e di commercializzare solo prodotti europei e nordamericani, sostenendo di aver perduto 10 milioni di dollari a causa del dipartimento di giustizia statunitense. Ma i guai per questo produttore d'assalto non finiscono qui. L’anno scorso, l'associazione britannica Environmental Investigation Agency (EIA) ha accusato la Lumber Liquidators di importare pavimenti fabbricati con legno di quercia e di betulla abbattuti illegalmente in Siberia, e successivamente assemblati da un produttore cinese. Il caso è stato investigato dal Dipartimento di Giustizia, portando a una nuova causa legale.