Magazine Opinioni

Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita. Il ruolo delle coalizioni militari nel “Siraq”

Creato il 07 aprile 2016 da Bloglobal @bloglobal_opi

coalizioni-militari-arabia-saudita-russia-usa

di Lorenzo Marinone

OPI RP-marinone
La sessione di negoziati di Ginevra III, attualmente interrotta e rinviata a data da definirsi, sembra aver ottenuto risultati persino peggiori dei due tentativi precedenti. Non solo non si è arrivati ad alcun accordo per porre fine alle ostilità in Siria, ma la tensione tra gli Stati impegnati in diversa misura nel conflitto continua a salire. La presenza dello Stato Islamico (IS), che dall’area siro-irachena ha dimostrato di potersi irradiare in Medio Oriente e nel cuore dell’Europa per compiere sanguinosi attentati ed espandere il suo network transnazionale, non ha finora subìto alcun serio ridimensionamento strutturale, nonostante le perdite territoriali subite (pari a circa al 20%) nell’ultimo anno.

Non è però l’impegno militare ciò che manca per fronteggiare la minaccia terroristica. Al momento attuale, sono ben tre le coalizioni internazionali attive o potenzialmente attivabili nell’area: quella guidata dagli Stati Uniti, quella nata con l’intervento della Russia, quella annunciata dall’Arabia Saudita. Benché tutte pongano formalmente la lotta all’IS come loro ragion d’essere, ciascuna presenta obiettivi almeno parzialmente in contrasto con le altre, strategie nettamente divergenti e limiti oggettivi. Dal loro operato dipende in larga misura il futuro assetto politico della Siria e dell’Iraq, così come il peso delle differenze etniche e confessionali in questi Paesi.

Scarica gratuitamente il Research Paper N°41/aprile 2016: “Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita. Il ruolo delle coalizioni militari nel “Siraq”“

Photo credit: Chine Nouvelle/SIPA

Share on Tumblr

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :