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#stayLeggendo: Carlo Miccio

Creato il 03 agosto 2018 da Frailibri

Carlo Miccio, artista, creativo digitale (è, secondo Taschen, uno dei 150 illustratori migliori al mondo), scrittore e autore di uno dei libri che mi ha più segnato in questi ultimi anni, La trappola del fuorigioco, Edizioni Alphabeta Verlag 2017. Un romanzo di formazione dove malattia mentale, droga, disagio sociale e politica non hanno quella patina glamour che rende questi temi che hanno mille sfaccettature inverosimili e piatti. Un libro che rimane nel cuore e in testa (cosa insolita). Carlo torna da un lunghissimo tour, ma se vi capita l’occasione, andate ad ascoltarlo.

#stayLeggendo: Carlo Miccio
Vacanza quest’anno niente: datemi pure del Radical chic, ma sono un po’ di anni che Agosto lo passo a casa. Per fortuna vivo a venti minuti di macchina da quel paradiso naturale che è il Circeo, per cui come ogni anno avrò modo di gustarmi a dovere la spiaggia e il mare di Sabaudia, un posto che adoro, sento come casa mia ed è legato ad alcuni dei miei più bei ricordi di sempre. E dove, grazie alla morbidezza della sabbia, si legge benissimo anche sdraiati, senza bisogno di sdraio e lettini.

Margaret Atwood, Fantasie di stupro, Racconti edizioniSono rimasto colpito dalla visione televisiva de I Racconti dell’Ancella, che mi ha lasciato con il desiderio di  conoscere meglio questa autrice. Oltre alla versione originaria di Handsmaid Tale, leggerò sicuramente anche questa raccolta di racconti (pubblicata tra l’altro da una coraggiosa casa editrice intenzionata a dedicarsi esclusivamente a questo genere) che ho scoperto al Bookpride di Milano, dove ho ascoltato Michela Murgia parlarne in termini entusiasti. In realtà, l’avrei comprato anche senza la Murgia, perché oltre alla scrittura dell’autrice questo volume si pregia anche di un’accattivante veste grafica e della traduzione di Gaja Cenciarelli, che è di per sé garanzia di qualità.

Marco Ballestracci, I Guardiani, 66thand2nd edizioniMarco Ballestracci è un grande narratore di storie sportive, in primis calcio e ciclismo, che esplode in stati di frenetica affabulazione quando si propone nei suoi spettacoli teatrali da moderno racconta-storie. La scorsa primavera l’ho scoperto in uno spettacolo al Nuovo Cinema Palazzo (occupato) a Roma, e il 12 agosto lo andrò a rivedere nei Giardini di Castel Sant’Angelo, in un altro spettacolo basato sui racconti di questo libro, dedicato ad alcuni dei più leggendari portieri di calcio mai apparsi al mondo. Devo ancora decidere se leggerlo prima o dopo lo spettacolo, però….

Stefano Tofani, Fiori a Rovescio, NutrimentiConosco Stefano Tofani (prima come autore e poi anche personalmente) da quando scriveva racconti brevi, e non mi ha mai deluso. Questo romanzo, poi, si preannuncia su temi che lui sembra conoscere e saper narrare particolarmente bene, per cui non c’è proprio ragione per non aspettarmi un altro gran bel romanzo.

Hanna Arendt, La Banalità del male, FeltrinelliDella serie “libri che compri perché ti senti l’unico a non averli mai letti” e che poi rimangono anni ad attendere nascosti tra la pila di letture “varie ed eventuali” in attesa del momento giusto. Che arriva adesso, e all’inizio non capivo neanche perché. Poi, sfogliando le prime pagine, la ragione mi è apparsa subito evidente: assisto ogni giorno a qualcosa che si configura come genocidio, e dentro di me cresce la certezza che prima o poi qualcuno sarà chiamato a rispondere di tutte queste morti nel Mediterraneo. Ecco, diciamo che vorrei arrivare a quel momento preparato, al momento cioè in cui bene o male un po’ tutti saremo chiamati a gestire il senso di colpa collettivo: reagiremo con lo stesso stupore e la stessa ignavia con cui pare che allora furono accolte certe notizie, o riusciremo ad essere persone migliori? La colpa sarà assegnata solo di chi ha dato gli ordini o anche a chi li ha eseguiti? E anche al di là di quello, riterremo responsabili solo i ministri che hanno twittato l’ordine di lasciarli morire in mare o anche tutti quelli che hanno aggiunto emoticon compiaciuti e sorridenti come commento?


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