Stefania Craxi si chiede il perchè di una piazza intitolata a Berlinguer a Milano e non a suo padre, ecco qualche risposta.

Creato il 25 maggio 2012 da Malpaese @IlMalpaese

Stefania Craxi ha scritto al sindaco di Milano per comunicargli tutto il suo stupore per la scelta del Comune di intitolare una piazza a Berlinguer ma non a suo padre. Ecco la lettera:

“Caro sindaco,

 apprendo con stupore che una piazza di Milano sarà domani intitolata a Enrico Berlinguer: una pratica aperta e rapidamente giunta a conclusione!
Negli uffici del Comune di Milano c’è un altro fascicolo aperto da anni e mai chiuso per l’opportunismo di Letizia Moratti, timorosa di un voto contrario della Lega, il cui moralismo vediamo oggi di che pasta fosse fatto: la pratica che includerebbe nella toponomastica cittadina il nome di un grande milanese, Bettino Craxi. Cosa c’entra Berlinguer con Milano? A Milano il leader comunista è sempre stato sconfitto dai socialisti, Milano è una città socialista come testimonia la lunga sequenza di sindaci susseguitisi dall’avvento della Repubblica; non basta certo una sola prova elettorale a cambiare la fisionomia di una città. E quali meriti nazionali può vantare Berlinguer? Egli fu sicuramente un uomo onesto e virtuoso, ma pose le sue non comuni capacità al servizio di un’ideologia condannata dalla storia e di una politica sbagliata, dagli effetti disastrosi. E non parliamo nemmeno della sua eredità, l’antisocialismo viscerale dei «ragazzi di Berlinguer»: Occhetto, D’Alema, Veltroni, protagonisti dell’orribile biennio ’92-94. Non credo, caro Sindaco, che tu abbia particolari motivi di riconoscenza verso Berlinguer, data la tua militanza giovanile e quella odierna; credo che presto riconoscerai l’errore di aver premiato a Milano l’avversario dell’uomo che è stato determinante per fare del capoluogo lombardo una grande capitale europea, incitando e aiutando la volontà di crescita dei suoi cittadini. Bettino Craxi giace oltremare, ma gli italiani, soprattutto i milanesi, non hanno dimenticato che se l’Italia è stabilmente nel G8, fra i Grandi della Terra, lo devono proprio all’ultimo grande leader del Psi, al suo coraggio, alla capacità con cui ha tenuto testa, fino a sconfiggerla, alla politica sbagliata del segretario comunista. I socialisti non si opporranno e non insceneranno gazzarre contro l’omaggio a Berlinguer, che resta comunque un combattente per l’elevazione delle classi più deboli. Ma rimane un problema di gigantesca ingiustizia, che andrebbe colmata se si vuol volgere verso la solidarietà i sentimenti dei milanesi.”

 E’ evidente che la figlia di Craxi finge di non capire quali siano il motivi. Ma andiamo con ordine.

- “Cosa c’entra Berlinguer con Milano ?”

Cara Stafania, per intitolare una via, piazza o un un corso a qualcuno crede sia necessario essere nati in quella città e/o avere  avuto un successo elettorale ?  Se dovessimo partire da questo suo ragionamento dovremmo togliere l’intitolazione a tutte le piazze-vie-corsi… che attualmente sono intitolate a personalità che nulla hanno a che vedere con la citta’ in questione. Per dire, a Cologno monzese c’è via Piersanti Mattarella, che con Cologno niente ha a che fare eppure un sindaco evidentemente lungimirante ha deciso di intitolargli una via.

- “Quali meriti nazionali puo’ vantare Berlinguer”…”egli fu sicuramente uomo onesto e virtuoso “

 Potrei farle un elenco, ma credo si sia risposta da sola “egli fu sicuramente uomo onesto e virtuoso” e aver guidato un partito  con un senso del dovere e della morale altissimo è stato un grandissimo merito.

 -“Ma pose le sue non comuni capacità al servizio di un’ideologia condannata dalla storia e di una politica sbagliata, dagli effetti disastrosi”

 Il comunismo  è morto mentre è notorio che il socialismo è stato ammazzato dal PSI.

 -“Bettino Craxi giace oltremare, ma gli italiani, soprattutto i milanesi, non hanno dimenticato che se l’Italia è stabilmente nel G8, fra i Grandi della Terra, lo devono proprio all’ultimo grande leader del Psi, al suo coraggio, alla capacità con cui ha tenuto testa, fino a sconfiggerla, alla politica sbagliata del segretario comunista.”

 Suo padre giace oltremare perché scappo’ ad Hammamet come latitante, perché gli venne meno il mandato da parlamentare e la conseguente immunità all’arresto.  Se fosse rimasto in Italia sarebbe finito in carcere perché condannato in via definitiva in due procedimenti penali e per i restanti reati è arrivata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato.

La maggioranza degli italiani ha un giudizio pessimo di suo padre e se esce dagli ambienti che continuano ad idolatrarlo puo’ facilmente accorgersene. E poi, penso che non abbia dimenticato che Craxi usci’ da un albergo ed evito’ il pubblico linciaggio solamente grazia all’aiuto della polizia. Per non parlare delle altre gravi responsabilità storiche, tra tutte, oltre alla già citata distruzione di un Secolo di storia del socialismo, ricordo una conduzione della politica economica e finanziaria del Paese molto allegra, tanto che ancora oggi ne paghiamo le gravi conseguenze.

 Infine, è comprensibile che una figlia voglia ricordare un padre solo per gli aspetti positivi, nel momento in cui questo ricordo rimanga  privato. Non è comprensibile ne’ giustificabile che  lei scriva ad un sindaco raccontando tutta una serie di storielle che nulla hanno a che vedere con i fatti storici. Certe “amnesie storiche volontarie” sarebbe il caso che restassero private anche perchè la gente non è stupida.



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