STOMP: Trascinanti Ritmi Metropolitani

Creato il 18 novembre 2011 da Dietrolequinte @DlqMagazine
Postato il novembre 18, 2011 | TEATRO | Autore: Giuseppe Floriano Bonanno

L’estate di San Martino regala giornate di sole e temperature più primaverili che autunnali, ma la rigida serata, pur illuminata da una romantica luna piena, è di quelle che consigliano un bel punch da assaporare davanti ad un caminetto scoppiettante. La fila in attesa davanti al Teatro Duse, composta di un pubblico prevalentemente giovane, testimonia la grande aspettativa per uno degli spettacoli più interessanti ed originali della stagione: STOMP. Come definire questo evento? È sicuramente qualcosa di unico, che sfida fin dal primo istante tutti gli stereotipi e le convenzioni per mettere in scena semplicemente la civiltà contemporanea. Gli artisti, bravissimi, sono autentici trascinatori, che non finiscono mai di stupire soprattutto per la naturalezza con cui riescono a dare forma a coreografie ed armonie ricercando semplicemente i suoni del nostro tempo, ovverosia quel sottofondo costante che accompagna le nostre giornate e culla le nostre notti, il continuo rumorio della civiltà, sospeso tra ossessione e ninna-nanna. Ecco dunque che sul palco 8 ballerini-cantanti-acrobati-attori si ingegnano nel tentativo, peraltro riuscito alla grande, di trasformare questo persistente ronzio di fondo in una sinfonia ora armonica, ora liberatoria, servendosi di bidoni della spazzatura, spazzoloni, scope, scatole di fiammiferi, tubi, bastoni, sedie, accendini, lavandini e tutta una pletora di oggetti d’uso comune, che difficilmente oseresti pensare che possano produrre suoni, e, meglio ancora, composizioni di senso compiuto.

L’immondizia ed il disordine della vita urbana si trasformano così in un ritmo coinvolgente, che contagia lo spettatore, trascinandolo a rendersi partecipe dello spettacolo con battimani e rumori alla portata di tutti. Sembra quasi di entrare in un circo in cui si celebra un rito tribale, una sorta di pantomima del cinema muto, miscelato in salsa Pop Art, con un’anima Heavy Metal, che finisce per regalarci una modernissima opera metropolitana che parla tutte le lingue e le culture di questa società globalizzata. STOMP è diventato così un fenomeno planetario, che passa di trionfo in trionfo, perpetrando quell’onda lunga che, fin dal lontano 1991, continua a meravigliare ed emozionare le platee di tutto il mondo. Il successo della serata è tutto in quella adesione corale dell’intero teatro ai momenti di comunione che mette insieme, in un saldo e partecipativo unicum, gli artisti e il pubblico, sintomo e segnale inequivocabile del gradimento che questa originale opera rock, sospesa tra urban music e live-videoclip, ha saputo suscitare.

Gli scatti inseriti nell’articolo sono stati gentilmente concessi dal Teatro Duse di Bologna



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