Storie di scuola

Creato il 19 settembre 2011 da Atlantidelibri

Image by zoovroo via Flickr

 Ci siamo, ecco in calendario il PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Puntuale come ogni anno, toh! E noi abbiamo deciso di proporre una fulmimante carrellata di libri: tutti rigorosamente ambientati tra i banchi, per lettori dai dodici anni in su. Per tutti i gusti.

-Simon Rich, Il compagno di banco, Newton
Elliot Allagash sa come trasformarti nel ragazzo più popolare della scuola
Seymour Herson studia alla Glendale Academy, un’esclusiva scuola di Manhattan frequentata da ragazzi facoltosi dell’East Side. È timido, goffo, non ha amici e i compagni lo prendono continuamente in giro. Ma la sua vita è destinata a cambiare con l’arrivo di Elliot Allagash, il rampollo di una famiglia miliardaria, espulso già da diversi istituti per il suo comportamento indisciplinato. Elliot ha tutto ma è tanto annoiato e allora…

-Marie Aude Murail, Cecile il futuro è di tutti, Giunti
Cécile Barrois ha 22 anni, una laurea, con abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria e il suo primo lavoro: una prima presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. Si realizza così il suo sogno, fin da quando era bambina: diventare maestra. A scuola ci sono anche molti alunni, tutti fratelli e cugini, originari della Costa d’Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel paese, fuggita dopo un colpo di stato. I genitori dei bambini francesi e le insegnanti non vedono di buon occhio i “neri”, ma sanno che la loro presenza è indispensabile perché la scuola non chiuda per numero insufficiente di allievi. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vicenda si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per “mancanza di documentazione”. La conclusione è una vera sorpresa e cela un mistero che solo le forze unite di più persone, coinvolte dalla giovane insegnante, possono svelare.

-Loredana Frescura, Come Checco detto finocchio si salvò, Fanucci
Ci sono cinque amici e compagni di classe e c’è un preside alla soglia della pensione che li osserva da lontano ma a volte gli è molto vicino. C’è Teresa, detta ‘Gambe a Fiori’, che si dipinge le gambe per mascherare i lividi lasciati dalle violenze subite; Carla chiamata ‘Puttana’, leggera e spudorata, ma molto forte e sensibile; Graziano ‘Scarpe Strette’, che somiglia a un gigante impacciato e non vuole curare la propria malattia; e poi Enrico ‘Cervello Bruciato’, che abusa di alcol e droghe; e infine Francesco detto ‘Finocchio’, un genio della matematica insultato e deriso per la sua presunta omosessualità. La loro vita trascorre in maniera complessa tra il cattivo, se non drammatico, rapporto con i genitori, e lo scontro continuo con professori e bulli della scuola, tra i comportamenti spesso oltre il margine della legalità e il desiderio di non avere limiti e proibizioni. Ma il preside è l’unico che sembra capirli, gli sta accanto e li  guida, facendo scoprire a ognuno di loro che la solidarietà e la maturazione potranno portarli a straordinari e profondi cambiamenti. E quando tutto sembra assumere i toni del dramma e ogni cosa sembra perduta, i cinque amici troveranno la forza di volontà per sconfiggere ciò che amano definire come ‘Tutto Quello’: i soprusi, le sopraffazioni, la violenza, l’ottusità di una realtà che sembra non appartenergli ma che li assorbe con la sua inesorabile indifferenza.

-Jaqueline Wilson, Piantatela, Salani
Quando si tratta di perseguitare, inseguire e sbeffeggiare una bambina un po’ più impacciata delle altre, anche le ragazzine più insospettabili possono essere terribili. E pericolose. Molto pericolose, soprattutto se si è tante contro una.
Dopo essere sfuggita per un pelo a un incidente quasi mortale, Mandy rischia di rimanere sola, intrappolata tra la cattiveria delle compagne e l’amore – forse troppo soffocante – di due genitori che si rifiutano di comprendere la gravità della situazione. Ma spunterà Tanya, ragazzina coraggiosa e fuori da ogni schema, che con occhio sicuro vede da che parte sta il vero male.

-Diane Stanley, Complotto in classe, De Agostini
Franny e i suoi fratelli sono stati accettati all’Allbright Academy, l’Istituto privato in cui si è formata l’élite americana, sfornando politici, giornalisti, giudici, ma anche stelle dello spettacolo e dello sport. Tutti gli studenti dell’Allbright sono straordinariamente belli e intelligenti: in una parola… perfetti! Il semestre avanza e anche Franny migliora, diventa più perfetta, ma anche… diversa dal solito. Non le resta che scoprire, insieme ai suoi più fidati compagni cosa si nasconde dietro tanta eccellenza, senza sapere che sta per imbattersi nel più machiavellico complotto della storia.

-Susin Nelson, Lo sfigato, Rizzoli
Ambrose Bukowski, dodici anni, occhiali spessi, è per sua stessa ammissione uno sfigato, il bersaglio di tutti i bulli che ha la sfortuna di incontrare. Ma non è un ragazzino triste: prende le cose con filosofia e vive la solitudine come un’occasione per stare al sicuro dal mondo. Quando però per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della pittoresca coppia greca che vive nell’appartamento sopra il suo. Cosmo ha l’età giusta per accompagnarlo di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi. C’è solo un piccolissimo problema: Cosmo è appena uscito di galera dopo aver scontato una condanna per furto con scasso… Età di lettura: da 14 anni.

Mark Walden, High school criminal, Mondadori
Su un’isola deserta, all’ombra in un vulcano, si nasconde una prestigiosa scuola top secret che accoglie ragazzini precoci dalla spiccata attitudine alla delinquenza, ma scopo della scuola non è quello di riportarli sulla retta via, bensì coltivare la loro naturale malvagità e formare delle menti criminali: é ovvio che agli studenti non è permesso alcun contatto con l’esterno, ma due di loro hanno deciso di fuggire e con l’aiuto di due compagne (geni del computer) progettano un’impresa che nessuno studente è mai riuscito a portare a termine: l’evasione dalla scuola.

Anthony McGowAN, Il coltello che mi ha ucciso, Rizzoli
Una scuola dove soprusi e angherie sono all’ordine del giorno fa da sfondo a questa storia di spietato bullismo. Due leader, Roth e Goddo, con le loro bande, e una faida che dura da anni. In mezzo il taciturno Paul, che finirà nella spirale di violenza senza volerlo

Barbara Baraldi, Scarlett, Mondadori
Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena. Nella nuova scuola conoscerà nuovi amici e nuovi amori e verrà coinvolta in fatti pericolosi e inspiegabili

Paola Zannoner, Lasciatemi in pace, De Agostini
Quando la professoressa chiede a Gioele di raccontare se stesso e la sua famiglia, lui, sbuffa e protesta, ma poi finisce per raccontarsi addirittura con tre linguaggi diversi: quello scritto, quello videofilmato in cui intervengono anche le voci dei suoi amici, e quello poetico-musicale in forma rap… E’ attraverso il suo sfogo che conosciamo lo spaccato di vita di un tredicenne poco studioso, ma pieno di curiosità e interessi, osservatore sensibile e attento della realtà che lo circonda, di cui sa cogliere il lato grottesco e umoristico.

François Bégaudeau ,La classe, De Agostini

Il film che ha vinto quest’anno la Palma d’Oro a Cannes nasce da un romanzo francese che ha al centro la scuola, la difficoltà di essere professori in un mondo in cui troppo spesso gli adulti sono o sospettano di essere dalla parte del torto. Intessuto di dialoghi comici e bizzari che hanno il ritmo di un rap, il libro misura la distanza tra la fissità del sapere scolastico e l’allegra fluidità dell’immaginario studentesco, ma non dà giudizi e non si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Ne fotografa l’abissale incompatibilità con l’idea che ormai è nella scuola che si gioca l’unica vera lotta di “classe”

Andrew Clements, La pagella, Rizzoli
Nora, undici anni, sa di essere un genio ma fa in modo di avere brutti voti. Stephen, il suo migliore amico, si impegna per prenderne di bellissimi. Ma i voti contano davvero così tanto? Meglio fingere di essere un’alunna mediocre e ribellarsi alla tirannia degli insegnanti ma non perdere l’amicizia delle persone importanti. Età di lettura: 11 anni.

Michael Gerard Bauer,Non chiamatemi Ismaele, Mondadori

Ismaele è un quattordicenne timido e goffo, impegnato nella difficile arte di passare inosservato soprattutto da quando sulla sua strada ha incrociato quel tritasassi di Barry Bagsley, il bullo della scuola, che non perde occasione per rendergli la vita difficile. Spintoni, scherzi e prese in giro diventano per Ismaele pane quotidiano e le vacanze un momento di pace che aspetta per tutto l’anno e finisce in un minuto. Ma un giorno in classe arriva un nuovo alunno, un tipo strano: Scobie a prima vista sembra un ragazzo un po’ imbranato, il bersaglio perfetto per Barry, invece è uno tosto, che non ha paura di niente. Con lui tutto sembra possibile: parlare di fronte a centinaia di persone, conoscere la ragazza dei suoi sogni e forse perfino tenere testa a Barry e ai suoi scagnozzi. Per Ismaele si prepara l’anno in assoluto più incredibile, difficile e meraviglioso della sua vita. Età di lettura: da 11 anni.

Beatrice Masini, Roberto Piumini
Ciao, tu, Rizzoli
Le lettere fra due compagni di classe in prima ginnasio, Michele e una misteriosa lei, che si scambiano una fitta corrispondenza, utilizzando zaini e nascondigli, per confessioni di quasi amore, divagazioni su se stessi, sugli altri e sulla vita.

Anne Fine,
Bambini di farina, Salani
In Inghilterra una classe di studenti irrecuperabili si sottopone a un esperimento: accudire un sacco di farina come se fosse un neonato. Per Simon, uno dei peggiori, inizia così un profondo ripensamento dei rapporti con i suoi genitori separati.

Beatrice Masini,
Giù la zip, Rizzoli
Milano, anno scolastico 1977-’78: fermenti adolescenziali, una gita scolastica, la lotta contro l’imposizione del grembiule e altre vicende di crescita, studio e relazioni nel liceo classico di una scuola privata femminile

Todd Strasser,
L’onda, Rizzoli
Chi erano Hitler e i nazisti? E come hanno fatto a trascinare un’intera nazione nel loro folle disegno? Ben Ross, insegnante di storia in un liceo di Palo Alto, prova a raccontarlo ai suoi alunni, ma le ragioni di tanto orrore sembrano incomprensibili ai ragazzi. Così il professor Ross decide di ricorrere a un esperimento, utilizzando la classe come un laboratorio. Forma un movimento tra gli studenti, L’Onda, e lo dota di simboli, motti, una rigida disciplina e un forte senso della comunità. In pochissimi giorni lo strano test ha sviluppi incontrollabili: il gruppo di allievi affiatati diventa un branco violento e repressivo, chi non appartiene all’Onda viene emarginato e rischia umiliazioni e botte, mentre lo stesso professor Ross si trasforma in un leader carismatico e intoccabile. Tratto da una storia vera, un racconto incalzante e pungente, che è anche la denuncia di una verità inoppugnabile: la Storia, anche nei suoi episodi più crudeli e abietti, può ripetersi. In qualsiasi momento.

Giacomo Cardaci,
Alligatori al Parini, Mondadori

“Ma li hai liberati tu?” “Chi?” “Come chi? Al Parini! Ho letto sul giornale che al tuo liceo sono stati liberati alcuni alligatori…” Questo curioso scambio si svolge – in una delle pagine più surreali e divertenti di questo libro in realtà assai poco surreale – fra un nonno e suo nipote il 18 ottobre 2004. Quel giorno, e per molti altri successivi, gli studenti dello storico liceo classico milanese intitolato al poeta delle Odi non poterono fare lezione perché la loro scuola era stata completamente allagata. E i responsabili – gli alligatori – erano cinque studenti sedicenni come tanti, in fuga da un compito di greco o dalla noia di una vita troppo sazia. Con freschezza e ironia, senza moralismi, il giovanissimo autore di questo libro ci racconta passo dopo passo quelle giornate finite sulle pagine di cronaca di tutti i quotidiani, e insieme dà voce a una folla di studenti secchioni o lavativi, di professori serissimi o ridicoli, di genitori ansiosi, di bidelli pigri e divertiti che diventano i protagonisti di un vivacissimo romanzo sulla scuola di oggi

Tobias Wolff,
Quell’anno a scuola, Einaudi

È il 1960, JFK è appena stato eletto, ma alla Hill School la notizia è la visita di Hemingway: il grande scrittore consegnerà il premio letterario della scuola al miglior racconto. Uno degli studenti, il più povero e complessato, pensa di scrivere la storia che gli darà fama e riconoscimento sociale. Ma la sua opera viene smascherata come il puro plagio di un racconto altrui. Esplode lo scandalo e il ragazzo viene cacciato dalla scuola. Raccontata vent’anni più tardi, dal ragazzo stesso, diventato scrittore affermato, questa storia tormentata si staglia nella mente del lettore come il congedo nostalgico dall’ultimo istante dorato che precede la fine dell’innocenza

John van de Ruit,
Patata, Rizzoli

1990. L’anno della liberazione di Nelson Mandela è un anno straordinario anche per John Milton, che ha vinto una borsa di studio e viene ammesso a frequentare un esclusivo collegio maschile sudafricano. John (subito ribattezzato Patata, soprannome inglorioso che allude alla sua goffaggine acerba) viene da una famiglia a dir poco eccentrica e i suoi compagni di dormitorio si rivelano ancora più bizzarri. Così ha il suo bel daffare per adattarsi alla scuola, tra le angherie dei ragazzi più grandi e le complicazioni delle leggi non scritte. Ma è proprio la scuola a regalargli grandi sorprese: le scorrerie notturne dei Furiosi Otto, un professore geniale e anticonformista che gli fa scoprire i grandi libri, e poi i primi amori, la passione per il teatro… Patata vive i giorni complicati della crescita in bilico tra ansia e spavalderia, armato della sua sensibilità, del suo senso dell’umorismo e del suo diario.

Thierry Lenain,
La ragazza del canale, Fabbri

Sarah, tredici anni, è una bambina chiusa e ostile al mondo, dotatissima per il disegno e capita solo da un’insegnante sensibile che riesce vagamente a intuire le difficoltà. Si scoprirà in una rapida, lucida e sofferta escalation di tensione, che Sarah è vittima delle molestie dell’insegnante di disegno, che la usa anche, nuda, come modella per schizzi e disegni. E l’insegnante, nel suo diario, lentamente mette a fuoco una realtà che aveva rimosso: anche lei da piccola ha subito lo stesso tipo di morbose attenzioni. E quando riuscirà ad ammetterlo, potrà finalmente aiutare Sarah, non compresa dai genitori e isolata dal resto del mondo. Età di lettura: da 13 anni.

David Klass,
Tu non mi conosci, Salani

Tutte le mattine John esce dalla sua casa che non è una casa per recarsi nella sua antiscuola, dove nell’odiata aula di antimatematica subisce le torture algebriche della professoressa Faccia-di-Luna, e durante le ore di musica suona la tuba, che in realtà è una rana gigante. John è innamorato dell’angelica e misteriosa Glory Halleluiah, e ha un amico, Billy Canappia, che forse non è un amico, perché è innamorato della stessa ragazza. John vive principalmente nella propria testa ed è fermamente convinto che nessuno lo conosca. I suoi pensieri nascosti, esilaranti e affilati come rasoi, non risparmiano nulla: avidità, grettezza, amore, amicizia, bassi tuba e tromboni, matematica e involtini primavera. E poi c’è casa sua: un padre sparito quando lui aveva quattro anni, una madre rovinata dalla vita in fabbrica che lui non vede mai, e l’uomo che non è suo padre, che lo picchia appena può, quando la madre non c’è. Cioè sempre. Quest’uomo è il suo nemico. Quest’uomo odia John e vorrebbe ucciderlo. E purtroppo questa non è una sua fantasia…

Elisabetta Lodoli,
Questo mare non è il mio mare: una ragazza di Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo, Fabbri

Sewa è una ragazzina irrequieta ma non troppo quando arriva dallo Sri Lanka a Roma per ricongiungersi con i genitori, immigrati per ragioni di lavoro. Inserirsi in una grande città straniera non è facile per lei, che è già grande al suo arrivo. Tra mille difficoltà, accresciute dalle complicazioni naturali dell’adolescenza, Sewa deve trovare il suo posto in un mondo nuovo



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