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Storie maledette: successo in tv e sui social

Creato il 13 marzo 2018 da Iltelevisionario

Sui social Storie maledette è stato il programma più commentato dell’intera giornata, secondo Nielsen, con oltre 132 mila interazioni. Le parole della Leosini sono già cult sul web, come scrive Laura Rio su il Giornale:

Sui social è un trionfo. Il lessico di Franca Leosini fa ancora più discutere delle interviste esclusive che riesce ad ottenere. L’altra sera la conduttrice nei faccia a faccia con Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, ha sfoggiato più che mai frasi ad effetto. «L’incauto giovanotto, mentre frenando i suoi ardori lombari, s’inforcava le mutande…» così la conduttrice descrive la scena di sesso non consumata tra Sabrina e l’amico che avrebbe scatenato la sua gelosia e la follia omicida nei confronti della cuginetta quindicenne. E poi è un florilegio di espressioni (dettagliatamente riportate da Dagopsia), da «bipede sgualcito», a «epopea baraccona» a «pietra liberata di qualche capo di biancheria» a «babbalona» a «bellu tipu stu guaglione» a «smorfieggiare, telenovela messicana, buia quaresima, immobile geografia del mistero…». Insomma Franca Leosini è tornata più in spolvero che mai. Tanto che la prima puntata di Storie maledette, nonostante lunedì sera ci fosse l’importante match Inter-Napoli che ha fatto il botto di ascolti in pay (11,5 per cento di share), ha realizzato il 7,3 per cento di share con quasi un milione 900mila spettatori. Oltre al linguaggio fantasioso della conduttrice, ad attirare lo spettatore è certamente la struttura delle interviste, costruite come dei gialli, dove il colpevole viene svelato poco a poco. E il clou arriva molte, molte domande dopo. Un crescendo che ti tiene incollato al video, perché ti porta a conoscere nel dettaglio una persona al centro di un grande caso di cronaca nera che, tra l’altro, non aveva mai avuto la possibilità di raccontarsi in questo modo. Certo, almeno nella prima parte dell’intervista, pare che la Leosini prenda le parti di Sabrina (ricordiamo condannata in via definitiva all’ergastolo) o almeno che non escluda la sua innocenza facendo risaltare, attraverso le domande, una donna fragile, bullizzata da ragazzina, sottomessa agli uomini, che adorava la cuginetta Sarah. Poi, certamente, nella prossima puntata, che entrerà nel vivo dell’omicidio, farà uscire la vera anima di Sabrina.

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