Magazine Sport

Storie sudamericane: Oscar Cardozo, l’esordio è da sogno

Creato il 19 luglio 2017 da Agentianonimi

Quante volte abbiamo desiderato il tutto e subito, senza fatica o sacrifici, accorgendoci un secondo dopo che il ”tutto e subito” era solo una mera chimera? Bene, c’è chi ha trasformato il tutto e subito in una realtà, e reso un esordio di prestigio indimenticabile, un autentico sogno ad occhi aperti: stiamo parlando di Oscar Cardozo, che ha fatto ritorno da una decina di giorni nel suo paese natale, quel Paraguay che l’ha visto vestire la maglia dell’Albirroja in 49 occasioni (9 gol), non riuscendo mai a ripetere le sfolgoranti coi club e venendo spesso relegato a seconda punta (in coppia col Santa Cruz di turno).

Ci sono ritorni romantici, ritorni da urlo e ritorni da ”ultima spiaggia”, e quello del Tacuara va certamente inserito nell’ultima categoria: il Libertad, club che è uscito nel gruppo 6 da terza classificata alle spalle di Atletico Mineiro e Godoy Cruz, ha vinto la corsa a Oscar Cardozo col Cerro Porteño, ma il ritorno del giocatore in Paraguay è stato tutt’altro che una scelta di vita. Vi ricordate il Cardozo del Benfica, un attaccante che era stato vicino al passaggio ad Atletico Madrid e Manchester City e veniva accostato ai migliori club europei per la sua media gol e il suo innato killer instinct? Bene, consideratelo come un frutto del passato, perchè nelle fila degli encarnados il Tacuara ha vissuto sia i migliori momenti della sua carriera (165 gol in 287 match, uno ogni 126′, e due finali di Europa League perse contro Atletico Madrid e Chelsea), che quelli peggiori: i lusitani l’avevano acquistato nell’estate 2007 dal Newell’s Old Boys dopo una stagione fantastica, e l’hanno lanciato nel calcio che conta beneficiando di due stagioni da urlo (38 reti in 47 match nel 2009-10, 33 in 46 gare nel 2012-13), ma ne hanno anche bloccato la carriera, costringendolo a rimanere piantato in Portogallo. Dopo due finali perse, il Tacuara cercava nuove sfide, ma l’assoluta volontà del Benfica di cederlo solo tramite il pagamento della clausola ha prima bloccato la cessione ai Citizens, e poi quella ai colchoneros, ”cristallizzandolo” come punta buona solo per la Liga NOS e facendolo uscire dai radar delle big: nell’ultima stagione Cardozo era diventato addirittura una riserva, e allora ecco il tanto atteso addio.

Un addio che però non l’ha portato in una big, ma in un Trabzonspor che non è mai stato in grado di lottare per il titolo: per Cardozo 29 reti in 63 match e una rottura con l’ambiente che l’ha portato a trasferirsi all’Olympiakos nell’estate 2016. È qui che il Tacuara ha vissuto la peggior stagione della sua carriera, iniziata nel 2003 quando il club paraguaiano del 3 de Febrero aveva lanciato un attaccante roccioso cresciuto nelle sue inferiores, e beneficiato dei suoi 20 gol in 34 match (vendendolo poi al Nacional Asuncion): nessun feeling con l’ambiente greco, solo tre reti in 34 match e un’annata disastrosa per un attaccante che a 33 anni veniva già considerato finito. È nata così l’idea di tornare dove tutto era cominciato, e rivitalizzare la propria carriera con l’elettroshock del calcio sudamericano: il Libertad fresco campione dell’Apertura è così diventato il nuovo approdo di Oscar Cardozo, e l’occasione per ripartire.

Scrivendo di calcio sudamericano, ormai siamo esperti di ripartenze e svolte nella carriera, ma quella del Tacuara merita una menzione speciale per l’impatto immediato del 34enne (classe ’83) in una squadra dai meccanismi collaudati, che sta tra l’altro perdendo quel Jesus Medina che è uno dei suoi migliori giocatori (è vicino al Boca): il calendario ha fatto coincidere l’esordio dell’attaccante paraguaiano, 193cm di pura potenza e presenza fisica in area, con l’andata del 2° turno della Copa Sudamericana, e la prestazione di Cardozo è stata spettacolare. Due gol alla sua maniera, con un colpo di testa in area e una rete di rapina, e un assist nel 5-1 all’Huracan che l’hanno già fatto diventare l’idolo dei tifosi del Gumarelo, che non vedono l’ora di esultare ancora per le reti del loro nuovo centravanti: ci sarà tempo nel Clausura paraguaiano e nel prosieguo della Sudamericana, ma l’esordio del Tacuara Cardozo (all’anagrafe Oscar René Cardozo Martin) è di quelli che verranno ricordati a lungo, e non solo dal diretto interessato…

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI

L'articolo Storie sudamericane: Oscar Cardozo, l’esordio è da sogno proviene da Agenti Anonimi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :